Indice dei contenuti GRI: Gli elementi standard e gli indicatori di performance

Di seguito si riportano gli elementi standard e gli indicatori di performance economica, sociale e ambientale (core e additional) previsti dalle Linee guida GRI-G3.1 (ed. 2011)111 e gli indicatori introdotti dal Supplemento di settore per le Utilities del comparto elettrico112, con l’indicazione delle sezioni e delle pagine del documento ove è possibile reperirli.
Nelle Linee guida è illustrato il significato di ciascun elemento standard e indicatore di performance e nel Supplemento di settore sono definiti i contenuti degli indicatori specifici; entrambi i documenti sono disponibili nel sito web www.globalreporting.org.

ELEMENTI STANDARD GRI-G3.1
1. STRATEGIA E ANALISI
1.1 Dichiarazione della più alta autorità del processo decisionale (ad esempio, amministratore delegato, presidente o posizione equivalente) in merito all’importanza della sostenibilità per l’organizzazione e la sua strategia.
Lettera di introduzione pagg. 4-5, L’identità aziendale pagg. 26 s.
1.2 Descrizione dei principali impatti, rischi ed opportunità.
Lettera di introduzione pagg. 4-5, L’identità aziendale pagg. 18, 22-27, 30-35
2. PROFILO DELL’ORGANIZZAZIONE
2.1 Nome  dell’organizzazione.
L’identità aziendale pag. 16
2.2 Principali marchi, prodotti e/o servizi.
L’identità aziendale pagg. 16 s.
2.3 Struttura operativa dell’organizzazione, considerando anche principali divisioni, aziende operative, controllate e joint- venture.
L’identità aziendale pagg. 19-21
2.4 Luogo in cui ha sede il quartier generale dell’organizzazione.
Acea SpA, Piazzale Ostiense 2, 00154 Roma
2.5 Numero dei Paesi nei quali opera l’organizzazione, nome dei Paesi nei quali l’organizzazione svolge la maggior parte della propria attività operativa o che sono particolarmente importanti ai fini delle tematiche di sostenibilità richiamate nel report.
L’identità aziendale pagg. 16, 22
2.6 Assetto proprietario e forma legale
L’identità aziendale pag. 19
2.7 Mercati serviti (includendo analisi geografica, settori serviti, tipologia di consumatori/beneficiari).
L’identità aziendale pagg. 22 s.;Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 48 s.
2.8 Dimensione dell’organizzazione, inclusi: numero di dipendenti; fatturato netto (per le organizzazioni private) o ricavi netti (per le organizzazioni pubbliche); capitalizzazione totale suddivisa in obbligazioni, debiti e azioni; quantità di prodotti o servizi forniti.
L’identità aziendale pagg. 18, 22; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 92, 109
2.9 Cambiamenti significativi nelle dimensioni, nella struttura o nell’assetto proprietario avvenuti nel periodo di rendicontazione (inclusi:  l’ubicazione  o  i  cambiamenti  delle  attività;  l’apertura,  la  chiusura  o  l’espansione  degli  impianti;  i  cambiamenti  nella struttura del capitale sociale e altre operazioni di costituzione, mantenimento e modifica del capitale).
L’identità aziendale pagg. 19, 20 s., 24 s., 36
2.10 Riconoscimenti/premi ricevuti nel periodo di rendicontazione.
L’identità aziendale pagg. 28, 38; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 117, 120; Le relazioni con l’ambiente pag. 124
3. PARAMETRI DEL REPORT
Profilo del report
3.1 Periodo di rendicontazione delle informazioni fornite (ad esempio esercizio solare, anno fiscale).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6
3.2 Data di pubblicazione del report di sostenibilità più recente.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologicapag. 6
3.3 Periodicità di rendicontazione (annuale, biennale, ecc.).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologicapag. 6
3.4 Contatti e indirizzi utili per richiedere informazioni sul report di sostenibilità e i suoi contenuti.
la sostenibilità: nota metodologica pag. 9

111 Per gli elementi standard già previsti dalle linee guida GRI.G3 (ed 2006) e mantenuti nell’edizione G3.1 del 2011 ci si è attenuti alle definizioni presenti nella traduzione italiana della versione 2006 mentre per gli elementi standard modificati dalle Linee guida GRI-G3.1 le definizioni sono state tradotte dalla versione inglese 2011; per la spiegazione maggiormente articolata del loro significato, di cui si è tenuto conto nella stesura del report, si rinvia all’edizione originale in lingua inglese.
112 Gli indicatori del Supplemento di Settore per le Utilities del comparto elettrico (EU) sono integrati nella tabella; il testo disciplina temi peculiari per le aziende energetiche, introduce nuovi indicatori (EU) e alcuni approfondimenti informativi (commentary) relativi a indicatori già previsti dalla versione 2006 delle Linee guida GRI.

 

Obiettivo e perimetro del report
3.5 Processo per la definizione dei contenuti del report, inclusi: determinazione della materialità; priorità degli argomenti
all’interno del report; individuazione degli stakeholder a cui è rivolto il report.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 6-8
3.6 Perimetro del report (ad esempio, Paesi, divisioni, controllate, impianti in leasing, joint venture, fornitori).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 8-9
3.7 Dichiarazione di qualsiasi limitazione specifica dell’obiettivo o del perimetro del report.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 8-9;Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pag. 85, nota 76
3.8 Informazioni relative a joint venture, controllate, impianti in leasing, attività in outsourcing e altre entità che possono
influenzare significativamente la comparabilità tra periodi e/o organizzazioni.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 8-9
3.9 Tecniche di misurazione dei dati e basi di calcolo, incluse assunzioni e tecniche sottostanti le stime applicate al calcolo degli Indicatori e alla compilazione delle altre informazioni del report.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologicapag. 9
3.10 Spiegazione degli effetti di qualsiasi modifica di informazioni inserite nei report precedenti (re-statement) e motivazioni di tali modifiche (ad esempio: fusioni/acquisizioni, modifica del periodo di calcolo, natura del business, metodi di misurazione).
Eventuali ricalcoli o aggregazioni che implicano variazioni rispetto a quanto pubblicato nel 2013 sono adeguatamente segnalati e motivati nel report.Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 8-9; L’identità aziendalepagg.19, 22 s., 44; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholderpagg. 48, 53, 75, 92, 97, 99, 115;Bilancio ambientale p. 184
3.11 Cambiamenti significativi di obiettivo, perimetro o metodi di misurazione utilizzati nel report, rispetto al precedente periodo di
rendicontazione.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 8-9;L’identità aziendale pagg. 22 s., 44; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 48, 92, 97, 99, 115; Bilancio ambientale p. 184
Indice dei contenuti GRI
3.12 Tabella esplicativa dei contenuti del report che riporti il numero di pagina o del sito Internet di ogni sezione dove è possibile identificare: Strategia e analisi 1.1 – 1.2; Profilo dell’organizzazione 2.1 – 2.10; Parametri del report 3.1 – 3.13; Governance, impegni, coinvolgimento degli stakeholder 4.1 – 4.17; Informativa sulle modalità di gestione, per categoria; indicatori core di performance; eventuali indicatori additional del GRI che sono stati inclusi; eventuali indicatori di supplementi di settore del GRI inclusi nel report.
Vedi l’Indice dei contenuti GRI: gli elementi standard e gli indicatori di performance, in fondo al documento.
Assurance
3.13 Politiche e pratiche attuali al fine di ottenere l’assurance esterna del report (obiettivo e basi di ogni assurance esterna se non
spiegati nel report di assurance; legame tra l’organizzazione e la società che svolge l’assurance).
L’identità aziendale pag. 9
4. GOVERNANCE, IMPEGNI, COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER
Governance
4.1 Struttura di governo dell’organizzazione, inclusi i comitati che rispondono direttamente al più alto organo di governo,
responsabili di specifici compiti come la definizione della strategia o il controllo organizzativo.
L’identità aziendale pagg. 36-39
4.2 Indicare se il Presidente del più alto organo di governo ricopre anche un ruolo esecutivo (in tal caso, indicare le funzioni all’interno del management e le ragioni di questo assetto).
L’identità aziendale pagg. 38 s.
4.3 Per le organizzazioni che hanno una struttura unitaria dell’organo di governo, indicare il numero di componenti che sono indipendenti e/o non esecutivi, articolato per genere.
L’identità aziendale pag. 38
4.4 Meccanismi a disposizione degli azionisti e dei dipendenti per fornire raccomandazioni o direttive al più alto organo di governo.
L’identità aziendale pagg. 37, 39; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pag. 109
4.5 Legame tra compensi dei componenti del più alto organo di governo, senior manager ed executive (inclusa la buona uscita) e la
performance dell’organizzazione (inclusa la performance sociale e ambientale).
L’identità aziendale pagg. 37 s.; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 102 s.
4.6 Attività in essere presso il più alto organo di governo per garantire che non si verifichino conflitti di interesse.
Il rischio di conflitto di interesse in Acea viene presidiato grazie a sistemi e procedure di corporate governance (Modello di gestione, organizzazione e controllo, Codice Etico, procedura Operazioni Parti Correlate, Amministratori indipendenti). Tali strumenti intervengono nei diversi ambiti entro cui può manifestarsi il conflitto di interesse: nei rapporti tra soci di controllo e soci di minoranza, tra Acea e le Parti Correlate, tra Acea e la Pubblica Amministrazione. L’identità aziendale pagg. 37 s.
4.7 Processi per la determinazione della composizione, delle qualifiche e delle competenze dei membri del più alto organo di
governo e dei comitati, inclusa ogni informazione relativa alle differenze di genere e ad altri indicatori di diversità.
La presenza di donne negli organi di governo e nei comitati non è motivata dalla ricerca di un equilibrio di genere ma da valutazioni relative alle competenze professionali rispondenti alle esigenze aziendali.
Per quanto concerne i processi di individuazione e nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione della holding, lo Statuto di Acea si attiene a quanto previsto dalle disposizioni legislative applicabili.
In Italia è stata approvata la legge 12 luglio 2011, n. 120 sulla parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate in mercati regolamentati, che ha introdotto l’obbligo di prevedere, a partire dal 2012, la presenza di donne nei Consigli di Amministrazione delle società quotate per un quinto della loro composizione e a partire dal 2015 per un terzo.
La legge è stata applicata in Acea e le quote di genere sono rispettate sia nel Consiglio di Amministrazione, composto da 7 membri di cui 4 donne, sia nel Collegio sindacale, formato da 3 componenti di cui 1 donna.
L’identità aziendale pagg. 38, 40; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pag. 98
4.8 Mission, valori, codici di condotta, principi rilevanti per le performance economiche, ambientali e sociali sviluppati internamente e stato di avanzamento della loro implementazione.
L’identità aziendale pagg. 26 s., 37 s.

4.9 Procedure del più alto organo di governo per controllare le modalità di identificazione e gestione delle performance economiche, ambientali e sociali dell’organizzazione, includendo i rischi e le opportunità rilevanti e la conformità agli standard internazionali, ai codici di condotta e ai principi dichiarati.
L’identità aziendale pagg. 37-39, 41
4.10 Processo per la valutazione delle performance dei componenti del più alto organo di governo, in particolare in funzione delle performance economiche, ambientali, sociali.
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione presenta proposte sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; ha inoltre il compito di monitorare l’applicazione delle decisioni assunte dal Consiglio verificando l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. Gli Amministratori non esecutivi ricevono un compenso fisso, determinato dall’Assemblea degli Azionisti, commisurato all’impegno loro richiesto.
Si segnala inoltre che al Presidente fa altresì capo la verifica dei processi aziendali in riferimento alla CSR. (vedi Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari).
Impegno in iniziative esterne
4.11 Spiegazione dell’eventuale modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale.
L’identità aziendale pag. 42; Le relazioni con l’ambiente pag. 149
4.12 (*) Carte, principi o altre iniziative sviluppati esternamente e relativi a performance economiche, sociali e ambientali che l’impresa ha sottoscritto o alle quali aderisce.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6, L’identità aziendale pagg. 37, 42; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholderpagg. 84, 89, 99, 113 s., 116;Le relazioni con l’ambientepag. 124
4.13 Partecipazione ad associazioni di categoria nazionali e/o internazionali in cui l’organizzazione: detiene una posizione presso gli organi di governo; partecipa a progetti e comitati; fornisce finanziamenti considerevoli al di là della normale quota associativa; considera la partecipazione come strategica.
Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 112, 114
Coinvolgimento degli stakeholder
4.14 Elenco dei gruppi di stakeholder con cui l’organizzazione intrattiene attività di coinvolgimento.
L’identità aziendale pagg. 27 s., 43 s.
4.15 Principi per identificare e selezionare i principali stakeholder con i quali intraprendere l’attività di coinvolgimento.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6; L’identità aziendalepag. 43
4.16 Approccio all’attività di coinvolgimento degli stakeholder, specificando la frequenza per tipologia di attività sviluppata e per
gruppo di stakeholder.
L’identità aziendale pagg. 43 s.; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 49-55, 70, 73 s., 78, 80, 82, 89-91, 96 s., 104-107, 110-112
4.17 Argomenti chiave e criticità emerse dall’attività di coinvolgimento degli stakeholder e in che modo l’organizzazione ha reagito alle criticità emerse, anche in riferimento a quanto indicato nel report.
L’identità aziendale pagg. 43 s.; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 49-55, 73 s., 79, 90 s., 110-112, 115 s.
5. MANAGEMENT APPROACH
5. Informativa sulle modalità di gestione dell’organizzazione (Disclosure on Management Approach) con riferimento agli aspetti stabiliti per ciascuna categoria di indicatori di performance.
L’identità aziendale pagg. 16, 22 s., 26-28, 41 s.; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 49, 73 s., 78, 83-85, 87, 92, 99, 101, 104, 107,
109, 112-115; Le relazioni con l’ambiente pagg. 124, 125 s., 138, 141, 148 s., 152
EU1 Capacità installata suddivisa per fonte energetica primaria e regime regolatorio
Le relazioni con l’ambiente pag. 134
EU2 Energia netta prodotta suddivisa per fonte energetica primaria e regime regolatorio
Le relazioni con l’ambiente pag. 129
EU3 Numero di clienti domestici, industriali, istituzionali e commerciali
Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pag. 48
EU4 Consistenza (lunghezza) delle reti aeree e interrate di distribuzione e trasmissione, per regime regolatorio
Le relazioni con l’ambiente pag. 135
EU5 Quote di emissione di CO o equivalenti, allocate sulla base del Piano Nazionale di Allocazione
Le relazioni con l’ambiente pag. 150

(*) Per l’elemento standard 4.12 si è preferito tradurre internamente l’originale inglese delle Linee guida GRI-G3, di seguito riproposto: “Externally developed economic, environmental, and social charters, principles, or other initiatives to which the organization subscribes or endorses”.