Evoluzione e Piano strategico

Gli ambiti politico nazionale e regolatorio influenzano il contesto entro cui operano le Utility, come Acea.

Con riferimento al primo, nel 2014, gli indirizzi espressi dal Governo - e da ultimo consolidati nella Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014) - per favorire la ripresa competitiva del Paese e l’attrattività del sistema economico, nel quadro di generale contenimento della spesa pubblica, delineano per le Utility la necessità di un ripensamento del ruolo futuro, in termini innovativi e di driver di sviluppo, muovendo da analisi strategiche dei territori di riferimento.

In tale direzione, ad esempio, le riflessioni di alcune aziende del comparto hanno rafforzato il concetto di “Risiko” delle Utility, inteso come movimento di consolidamento, per fusioni e aggregazioni, delle imprese che operano nei servizi pubblici, verso un complessivo minor numero di operatori del settore, dimensionalmente e finanziariamente adeguati, strategicamente più integrati, tecnologicamente attrezzati per far fronte, con efficienza, a dinamiche molto variabili della domanda.

Parallelamente all’impegno delle imprese di servizi pubblici, è prefigurata una nuova governance del livello istituzionale pubblico del comparto, rappresentato dagli enti di governo degli ambiti territoriali ottimali (ATO), teso a garantire le condizioni di realizzazione del disegno governativo (D.L. 133/2014 c.d. “Sblocca Italia”).

Dal punto di vista del contesto regolatorio, dove il ruolo dell’AEEGSI è il riferimento principale sia nella disciplina del comparto energetico che di quello idrico, nel 2014 sono da sottolineare alcuni provvedimenti significativi. Si segnala, in primo luogo, la pubblicazione dello Schema di Linee strategiche 2015-201812, posto in consultazione e oggetto di specifiche audizioni con le parti interessate13, tenutesi in novembre 2014. Le prospettive aperte dal documento di programmazione strategica sono determinanti per il futuro assetto dell’infrastruttura di rete e di mercato dei settori elettrico e idrico; sono, ad esempio, delineati ambiti d’intervento su: “smartizzazione” delle reti e sviluppo dei sistemi di accumulo elettrici; sistemi di misura dei consumi; creazione del contesto per attirare gli investimenti nel settore idrico; meccanismi per perseguire l’efficienza idrica e tutelare i rapporti contrattuali degli utenti con gli operatori del settore; garanzie di accesso all’acqua per i soggetti in condizioni di disagio.

Su specifici aspetti di regolazione nel settore elettrico, l’AEEGSI è intervenuta definendo, dopo consultazione, i requisiti della prossima Bolletta 2.014: un documento di fatturazione più chiaro, sintetico e comprensibile, con la promozione, anche per via di sconti, della modalità di emissione elettronica. Ciò al fine di migliorare, anche in risposta al D. Lgs. 102/201415, la capacità dei consumatori di comprendere e interagire opportunamente con gli operatori, sviluppando dinamiche positive di mercato dal lato della domanda e dell’offerta. Nel comparto idrico, gli interventi dell’AEEGSI sono stati indirizzati al consolidamento della disciplina regolatoria. In particolare, sono stati avviati procedimenti su alcuni aspetti di sistema: la qualità contrattuale dei singoli segmenti di cui si compone il servizio, per garantire agli utenti livelli uniformi nel territorio nazionale16; la promozione della miglior produzione del servizio, tramite l’individuazione dei costi efficienti, idonei a definire adeguati parametri di ottimizzazione operativa17.

Acea, anche in base a questi elementi di riflessione, ha rivisto il proprio percorso di attività e di crescita. Il Piano Industriale 2014-2018, approvato il 10 marzo del 2014 dal Consiglio di Amministrazione18, traccia le linee di prossimo sviluppo dei business: accrescere il ruolo nel settore del trattamento industriale dei rifiuti; migliorare la soddisfazione dei clienti del mercato elettrico, sia con riferimento ai servizi fruiti che alle relazioni con l’azienda, anche attraverso un orientamento social delle applicazioni tecnologiche; consolidare il ruolo nel settore idrico nazionale, rafforzando la posizione nei territori serviti e puntando su innovazioni gestionali informatiche; sviluppare la vocazione a diventare una smart utility nella gestione delle reti elettriche.

Il Piano Industriale ha previsto oltre 2 miliardi di euro di investimenti, interamente dedicati alle necessità di ammodernamento delle reti e degli impianti, principalmente idrici ed elettrici.

12 Del. 528/2014.
13 L’AEEGSI, riconoscendo il tema dell’accountability e della trasparenza tra le funzioni innovative cui attribuire rilevanza strategica, ha definito vere e proprie linee guida (Del. 211/2014), funzionali al perseguimento del coinvolgimento degli stakeholder, mediante le quali definire i criteri e i passaggi decisionali opportuni ad assicurare la più ampia partecipazione e il contributo da parte delle parti interessate ai provvedimenti dell’AEEGSI. La prima applicazione di tali linee guida si è avuta proprio a partire dallo Schema di Linee strategiche 2015-2018.
14 Del. 501/2014.
15 In attuazione Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
16 Del. 142/2014 e Doc. consultazione 665/2014.
17 Del. 374/2014.
18 Vedi sito web istituzionale – www.acea.it -, sezione Azionisti, Presentazioni 2014.