Indicatori economici generali

I risultati del 2014 hanno raggiunto gli obiettivi aziendali prefissati, confermando la capacità competitiva della società. Tutti i principali indicatori registrano valori in crescita rispetto al 2013: il margine operativo lordo aumenta da 675,4 a 717,7 milioni di euro (+6,3%) e il risultato operativo segna un incremento da 363,2, a 390,4 milioni di euro (+7,5%), conseguendo un utile di gruppo di circa 162 milioni di euro (+14,4% sul 2013).

Si tenga presente che, in conseguenza dell’applicazione dei nuovi criteri contabili, i dati 2013 sono stati ricalcolati per garantire la comparabilità con il perimetro dell’esercizio 2014.

TABELLA N. 6 - I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL GRUPPO ACEA (2013-2014)

(in milioni di euro)2013 (restated)2014
ricavi netti 3.289,0 3.038,3
costi operativi 2.644,0 2.339,3
costo del lavoro 238,3 229,5
costi esterni 2.405,7 2.109,8
proventi/(Oneri) partecipazioni non finanziarie 30,3 18,8
margine operativo lordo (EBITDA) 675,4 717,7
risultato operativo (EBIT) 363,2 390,4
gestione finanziaria (99,3) (101,2)
gestione partecipazioni (4,8) 0,5
risultato ante imposte 259,2 289,8
imposte sul reddito 105,8 120,9
risultato netto 153,4 168,9
utile/perdita di competenza di terzi 11,4 6,5
risultato netto del Gruppo 141,9 162,5

NB: a fini comparativi, in conseguenza delle modifiche intervenute per l’applicazione dei nuovi criteri contabili, i dati economici e patrimoniali al 31/12/2013 sono stati rideterminati.

I ricavi consolidati del 2014 sono pari a 3.038,3 milioni di euro (3.289 milioni di euro nel 2013). Nella filiera energia e gas i proventi sono, rispettivamente, pari a 2.101,4 milioni di euro, in contrazione del 13,1%, e 59 milioni di euro, in diminuzione del 7,5%. La gestione della vendita da certificati (certificati bianchi8, verdi9 e diritti CO2 10) evidenzia un incremento da 16,4 a 21,6 milioni di euro (+31,7%), imputabile ai certificati verdi maturati grazie al repowering delle centrali idroelettriche di Salisano e Orte.

L’illuminazione pubblica e cimiteriale genera circa 74,8 milioni di euro di ricavi, in aumento del 9,3% (68,4 milioni di euro nel 2013).

I servizi ambientali (trattamento rifiuti, gestione discarica, produzione compost e CDR) conseguono ricavi per circa 39,4 milioni di euro (+8,2%).

Il saldo dei ricavi delle gestioni idriche in Italia e all’estero è di 588,1 milioni di euro, in aumento del 7,6% rispetto agli 546,3 milioni di euro del 2013, sostanzialmente dovuto ai positivi aggiornamenti tariffari e ai conguagli riconosciuti ad Acea Ato 2 e Acea Ato 5.

Il margine operativo lordo (MOL o EBITDA) si attesta a 717,7 milioni di euro11, (+6,3%) grazie al contributo di tutte le aree industriali e alle misure di efficientamento gestionale attuate nell’anno.

Escludendo la Corporate, alla formazione del valore complessivo concorrono:

  • l’area industriale Idrico, per il 41%, con 292,2 milioni di euro (280,8 milioni nel 2013), sui quali, come ricordato, incide positivamente l’applicazione nelle società del Metodo Tariffario Idrico (MTI) varato dall’AEEGSI;
  • l’area industriale Reti, per il 35%, con 253,3 milioni di euro (257,3 milioni di euro nel 2013); 
  • l’area industriale Energia per il 15%, con 111,6 milioni di euro (91,7 milioni di euro nel 2013), imputabili al miglioramento dei margini energia conseguiti nell’area di vendita; 
  • l’area industriale Ambiente per l’8%, con 54,4 milioni di euro, per effetto dei migliori risultati registrati dagli impianti di Terni e San Vittore del Lazio (48,4 milioni di euro nel 2013).

8 I Decreti Ministeriali del 20 luglio 2004 hanno introdotto nella legislazione italiana il sistema dei cosiddetti certificati bianchi, (Titoli di Efficienza Energetica-TEE), prevedendo che i distributori di energia elettrica e gas naturale debbano raggiungere annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia negli usi finali, attraverso la realizzazione di progetti di efficienza energetica. Il decreto interministeriale del 28 dicembre 2012 ha stabilito gli obiettivi fino al 2016, trasferendo la responsabilità della certificazione dei risparmi conseguiti dall’AEEG al GSE.

9 I certificati verdi hanno rappresentano fino al 2012 lo strumento di incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (esclusa la fotovoltaica) secondo le previsioni del D. Lgs.n. 79/99 (decreto Bersani). Tale modello è stato superato dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 6/6/2012 di attuazione dell’art. 24 del D. Lgs. n. 28/11. L’incentivo riconosciuto alla produzione di energia da impianti alimentati dalle suddette fonti rinnovabili, di potenza nominale superiore a stabiliti valori soglia ed entrati in esercizio dal 1° gennaio 2013, è aggiudicato sulla base di aste al ribasso gestite dal GSE. Le procedure d’asta prevedono un valore dell’incentivo comunque riconosciuto, determinato tenendo conto delle esigenze di rientro degli investimenti effettuati.

10 L’Emission Trading System (ETS - Direttiva 2003/87/CE) è uno strumento amministrativo, vigente in ambito comunitario, per incentivare le produzioni industriali a ridotte emissioni di gas ad effetto serra (CO2). Lanciato nel 2005, l’EU ETS è nella terza fase, avviata nel 2013 e destinata a concludersi nel 2020. Il meccanismo in vigore prevede che gli impianti di produzione ricadenti nell’ambito della Direttiva acquistino all’asta i permessi ad emettere CO(allowances) nell’UE. Il passaggio al meccanismo d’asta è progressivo e agisce favorendo le produzioni a bassa intensità di carbonio, cioè quelle che, necessitando di minori permessi ad emettere, sostengono spese inferiori per il loro acquisto. Complessivamente l’ETS copre il 45% delle emissioni totali di cui sono responsabili i 28 Paesi UE.

11 I ricavi dalle gestioni idriche estere incidono per circa l’1,3% sul totale dei ricavi idrici e per circa lo 0,2% sul totale ricavi del Gruppo. Per una breve descrizione delle gestioni estere si veda il capitolo Le attività estere.

Grafico N.6 - Contributo delle aree industriali all'Ebitda Complessivo

CONTRIBUTO DELLE AREE INDUSTRIALI ALL’EBITDA COMPLESSIVO (2013-2014)

Il risultato operativo (EBIT) è di 390,4 milioni di euro, (+7,5% rispetto ai 363,2 milioni di euro all’esercizio precedente). L’EBIT è determinato dal valore degli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni che si attestano a 327,3 milioni di euro (+4,8% rispetto ai 312,2 milioni di euro del 2013). Tale variazione è il risultato dei diversi andamenti delle sue voci specifiche, tra le quali si segnala, da un lato, l’aumento della svalutazione dei crediti (da 79,6 a 110,2 milioni di euro nel 2014) e, dall’altro, la riduzione degli accantonamenti (da 37,8 a 13,6 milioni di euro nel 2014).

TABELLA N. 7 - DATI PATRIMONIALI E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO ACEA (2013-2014)

(in migliaia di euro)31.12.201331.12.2014
attività (passività) finanziarie non correnti 2.460 1.710
attività (passività) finanziarie non correnti infragruppo 32.328 32.580
debiti e altre passività finanziarie non correnti (2.360.907) (3.040.712)
posizione finanziaria a medio/lungo termine (2.326.119) (3.006.422)
disponibilità liquide e titoli 563.066 1.017.967
debiti verso banche a breve (371.344) (58.161)
attività (passività) finanziarie correnti (139.566) (103.944)
attività (passività) finanziarie correnti infragruppo 25.323 61.460
posizione finanziaria a breve termine 77.480 917.321
totale posizione finanziaria netta (2.248.640) (2.089.101)
patrimonio netto 1.406.828 1.502.391
capitale investito 3.655.467 3.591.492

I risultati dell’anno influiscono positivamente sugli indici di redditività sia del capitale proprio (ROE) che del capitale investito (ROIC).

TABELLA N. 8 - I PRINCIPALI INDICATORI DELLA REDDITIVITÀ (2012-2014)

 201220132014
redditività del capitale proprio
ROE = Risultato d’esercizio dopo le imposte/patrimonio netto 5,9% 10,9% 11,2%
ROIC pre-tax = Risultato operativo (EBIT)/capitale investito 7,7% 9,9% 10,8%