Le gestione delle emergenze sulle reti di distribuzione dell’energia elettrica

Il Piano per la gestione delle emergenze di Acea Distribuzione definisce: i diversi stati di attivazione (ordinario, allerta, allarme ed emergenza), in funzione delle condizioni operative e ambientali, le procedure per l’attivazione (e successivo rientro) dei medesimi stati, le unità coinvolte e i rispettivi ruoli, le risorse materiali necessarie per il mantenimento in efficienza o il ripristino degli impianti; inoltre, prevede la nomina di un Responsabile per la Gestione dell’Emergenza e di una risorsa specificamente dedicata alla gestione della Sicurezza, nei casi previsti.

I Piani Operativi di dettaglio indicano, in maniera puntuale, le modalità di gestione di alcune tipologie di disservizio (ad es. allagamenti e/o incendi, disservizi della rete di telecontrollo, disservizi del sistema di alimentazione di importanti enti, ecc.) e riportano, in relazione alla fattispecie interessata, le procedure di gestione, i materiali, le attrezzature e le risorse da coinvolgere. I documenti operativi riguardano, ad esempio, le procedure di riaccensione del sistema elettrico in caso di black-out della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), le procedure per rialimentare utenze di natura strategica (quali le sedi del Parlamento, del Governo, lo Stato della Citta del Vaticano ecc.).

Il Piano master e i Piani Operativi di dettaglio, disponibili nell’intranet aziendale ed accessibili tramite password al personale autorizzato, sono aggiornati con cadenza annuale e  periodicamente perfezionati sulla base dell’analisi dei casi reali.

L’efficacia delle procedure e la funzionalità delle apparecchiature viene testata mediante esercitazioni: nel 2014, ad esempio, si è verificata la funzionalità del backup del Sistema Centrale di Controllo della rete di distribuzione dell’energia elettrica.

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