Il rapporto con le Istituzioni

La relazione tra Acea e le istituzioni investe sia la dimensione economica (corresponsione di imposte e tasse) sia quella sociale (rapporti con le istituzioni locali, con le Autorità di settore, dialogo con le Associazioni dei consumatori ed altre rappresentanze civili, collaborazioni professionali e istituzionali, ecc.), in coerenza con la normativa vigente e con il Codice Etico del Gruppo.

ll valore economico distribuito alle pubbliche amministrazioni sotto forma di imposte nel 2014 è di 120,9 milioni di euro (105,8 milioni nel 2013). Il tax rate d’esercizio risulta pari al 41,7% (era il 40,8% lo scorso anno).

Acea versa regolarmente contributi e quote di iscrizione dovuti ad enti pubblici e privati, quali le camere di commercio, le autorità amministrative indipendenti, le associazioni di settore e gli organismi di rappresentanza. Nel 2014 l’importo complessivo di tale voce è stato di circa 3 milioni di euro, invariato rispetto all’anno precedente.

Nel dettaglio, circa 1,7 milioni di euro sono stati versati alle autorità di regolazione (AEEGSI, AGCM, Consob e altre autorità di servizi pubblici), 108 mila euro sono stati sostenuti come oneri obbligatori verso le camere di commercio e 1,2 milioni di euro per i contributi ad organi confederali e quote associative varie (Federutility, Confservizi, Unione Industriali).

Le istituzioni rappresentano un partner privilegiato, con il quale collaborare alla realizzazione di iniziative utili a generare ricadute positive sul tessuto sociale ed economico del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini, anche in virtù dell’essenzialità dei servizi erogati dal Gruppo e del loro impatto sulle comunità (vedi capitoli Clienti e collettività, Personale e Le relazioni con l’ambiente).

Acea interagisce con i diversi soggetti istituzionali nel rispetto dei principi e delle regole sanciti nel Codice Etico del Gruppo, che dedica l’articolo 19 ai rapporti con le istituzioni politiche e gli organismi sindacali, stabilendo che: «Acea non contribuisce in alcun modo al finanziamento di partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, anche se aventi natura giuridica di associazione o fondazione agli stessi strumentale, né di loro rappresentanti e candidati.
I rapporti tra l’Azienda e le organizzazioni politiche e sindacali, per quanto riguarda materie d’interesse aziendale, sono ispirati al rispetto reciproco e alla collaborazione.
Ogni relazione deve essere autorizzata dalle strutture preposte, facendo particolare attenzione a evitare situazioni in cui possano verificarsi conflitti tra gli interessi di Acea e quelli del collaboratore autorizzato a stabilire relazioni con l’organizzazione politica o sindacale.
In ogni caso, Acea si astiene da comportamenti volti a esercitare pressioni, dirette o indirette, nei confronti di esponenti politici e sindacali per ottenere vantaggi».

In Acea il presidio della gestione delle relazioni istituzionali è definito da un articolato modello organizzativo che attribuisce incarichi e competenze puntuali alle diverse Funzioni aziendali: il Presidente di Acea SpA assicura la rappresentanza legale e la definizione delle strategie istituzionali; la Funzione Affari Istituzionali garantisce la rappresentanza unitaria delle posizioni del Gruppo presso le istituzioni e gli organismi locali, nazionali ed europei, monitora le evoluzioni dello scenario normativo di interesse per i business aziendali e coordina, nell’ambito dei rapporti con le Associazioni dei consumatori, le attività correlate alle procedure di conciliazione paritetica; la Funzione Affari Legali e Societari cura le comunicazioni e le notificazioni alle Autorità di vigilanza su società e mercato mobiliare (Borsa e Consob); la Funzione Regulatory gestisce i rapporti con le Autorità di regolazione nei settori di riferimento, rappresentando le posizioni delle società del Gruppo nei procedimenti partecipativi di formazione della regolazione avviati da autorità, enti ed istituzioni.

Le società operative del Gruppo curano, di concerto con la capogruppo, la gestione degli aspetti “tecnico-specilistici” dei servizi gestiti - idrico, elettrico e di illuminazione pubblica - anche attraverso la concertazione con i diversi organismi amministrativi, di regolazione e controllo.

Acea, in sinergia con le istituzioni preposte e con gli enti di ricerca, cura numerose iniziative e progetti in ambito sociale, ambientale, di sicurezza e tutela del patrimonio comune e di innovazione tecnologica.

In materia di sicurezza, intesa come prevenzione e gestione di emergenze e situazioni critiche, Acea mette a disposizione le proprie competenze tecnico-specialistiche nell’ambito di gruppi di lavoro formati da esperti. Nel 2014 è proseguita la partecipazione ai lavori della Commissione Interministeriale Tecnica per la Difesa Civile (C.I.T.D.C – Ministero dell’Interno) per l’individuazione e la protezione delle Infrastrutture Critiche, inoltre, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle emergenze e degli stati di crisi nazionale, Acea ha partecipato alle esercitazioni organizzate dal Ministro dell’Interno.

L’azienda ha anche preso parte al progetto Panoptesec, promosso dalle istituzioni comunitarie, volto ad aumentare il livello di sorveglianza rispetto alle minacce cyber e velocizzare i tempi di reazione in caso di necessità. Nello specifico, aziende e istituzioni aderenti al progetto - tra cui prestigiose università francesi, tedesche e il Centro di Ricerca di Cyber Intelligence e Information Security (CIS) dell’Università La Sapienza di Roma -, entro il 2016, svilupperanno per Acea un prototipo del sistema che sarà applicato alla protezione di infrastrutture critiche, reti e dati sensibili, ed alla gestione più efficiente di situazioni di emergenza.

In particolari situazioni di allarme, Acea garantisce supporto alle Autorità competenti in materia di salute pubblica, difesa e protezione civile e pubblica sicurezza.

Nel 2014, in continuità con lo scorso anno, Acea ha collaborato con l’Osservatorio Sicurezza Nazionale (OSN), prendendo parte al Gruppo di lavoro per la cooperazione civile-militare e ha contribuito all’organizzazione della sesta esercitazione di emergenza nazionale, realizzata nell’ambito del 35° CORSO COCIM dedicato alla formazione di militari e civili sul quadro normativo e sulle procedure vigenti in materia di difesa civile, protezione civile, cooperazione civile-militare e pianificazione civile d’emergenza in ambito nazionale, ONU, NATO e UE.

Con l’obiettivo di garantire i massimi livelli di sicurezza nell’erogazione dei servizi gestiti, Acea si è dotata di strumenti operativi che, in caso di eventi critici (guasti, avverse condizioni meteorologiche ecc.), permettono il tempestivo ripristino delle normali condizioni di funzionamento di reti e impianti. Inoltre, ciascuna società operativa dispone di Piani per la gestione delle emergenze e procedure d’intervento e, attraverso le centrali di controllo, monitora costantemente lo stato di reti e impianti - idrici e fognari, elettrici e d’illuminazione pubblica -, in collaborazione con la Protezione Civile Comunale e Nazionale e Roma Capitale.

Il Piano per la gestione delle emergenze adottato da Acea Ato2 affronta, in forma predefinita e strutturata, le possibili condizioni anomale che pregiudicano la continuità e la qualità del servizio idrico integrato e, in base alla classificazione dei livelli di emergenza, descrive le misure preventive e correttive per far fronte alle diverse tipologie di emergenza: per danni alle reti, inquinamento, black-out elettrici e di telecontrollo, crisi idrica, precipitazioni nevose ed emergenze del servizio di fognatura e depurazione.

Anche Acea Distribuzione ha un Piano per la gestione delle emergenze per far fronte all’insorgere di guasti e indisponibilità diffuse sulla rete (vedi box dedicato).

LE GESTIONE DELLE EMERGENZE SULLE RETI DI DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA

Piano per la gestione delle emergenze di Acea Distribuzione definisce: i diversi stati di attivazione (ordinario, allerta, allarme ed emergenza), in funzione delle condizioni operative e ambientali, le procedure per l’attivazione (e successivo rientro) dei medesimi stati, le unità coinvolte e i rispettivi ruoli, le risorse materiali necessarie per il mantenimento in efficienza o il ripristino degli impianti; inoltre, prevede la nomina di un Responsabile per la Gestione dell’Emergenza e di una risorsa specificamente dedicata alla gestione della Sicurezza, nei casi previsti.

I Piani Operativi di dettaglio indicano, in maniera puntuale, le modalità di gestione di alcune tipologie di disservizio (ad es. allagamenti e/o incendi, disservizi della rete di telecontrollo, disservizi del sistema di alimentazione di importanti enti, ecc.) e riportano, in relazione alla fattispecie interessata, le procedure di gestione, i materiali, le attrezzature e le risorse da coinvolgere. I documenti operativi riguardano, ad esempio, le procedure di riaccensione del sistema elettrico in caso di black-out della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), le procedure per rialimentare utenze di natura strategica (quali le sedi del Parlamento, del Governo, lo Stato della Citta del Vaticano ecc.).

Il Piano master e i Piani Operativi di dettaglio, disponibili nell’intranet aziendale ed accessibili tramite password al personale autorizzato, sono aggiornati con cadenza annuale e periodicamente perfezionati sulla base dell’analisi dei casi reali.

L’efficacia delle procedure e la funzionalità delle apparecchiature viene testata mediante esercitazioni: nel 2014, ad esempio, si è verificata la funzionalità del backup del Sistema Centrale di Controllo della rete di distribuzione dell’energia elettrica.

Per ciò che riguarda i temi ambientali, Acea, a valle della partecipazione al progetto del Ministero dell’Ambiente per la definizione dei “Criteri Ambientali Minimi” (CAM), cui devono rispondere beni e servizi per essere ammessi al Piano Nazionale d’Azione sul Green Public Procurement - PAN GPP89, nel 2014 ha introdotto nuovi criteri ambientali nella gestione delle proprie gare d’appalto, in particolare, in quelli per l’affidamento del servizio di manutenzione del verde (vedi capitolo Fornitori).

La partnership tra Acea e la pubblica amministrazione locale mira a realizzare iniziative di rilievo per il territorio di riferimento e promuovere un modello di sviluppo basato sull’uso sostenibile delle risorse idriche ed energetiche (vedi anche il capitolo Clienti e collettività e Le relazioni con l’ambiente).

In particolare, nel 2014 Acea, di concerto con i Sindaci dei comuni ricadenti nell’ATO 2, ed insieme all’Assessorato allo Sviluppo delle periferie del Comune di Roma, ha sviluppato un piano d’installazione, a Roma e Provincia, delle Case dell’Acqua: le fontanelle tecnologiche che offrono gratuitamente a cittadini e turisti acqua refrigerata naturale o frizzante.

Per quanto concerne lo sviluppo della mobilità elettrica a Roma, a valle del protocollo d’intesa sottoscritto con Enel e Roma Capitale, nel 2013 sono state messe in opera le prime 12 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici e, nel corso del 2014, si sono svolti gli incontri propedeutici all’individuazione dei nuovi siti di installazione delle altre colonnine, in sostituzione di quelli originariamente scelti.

In collaborazione con l’Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma, l’azienda ha consolidato il proprio impegno sul tema della mobilità sostenibile, stipulando convenzioni per l’acquisto di titoli di viaggio annuali, a beneficio dei dipendenti dell’azienda.

Infine, Acea Distribuzione, con altre realtà istituzionali e imprenditoriali, ha dato avvio alla gestione del progetto RoMA (Resilience enhancement of Metropolitan Area), volto a sviluppare nella capitale un Centro per la Gestione della Sicurezza Metropolitana (vedi box dedicato). 

IL PROGETTO ROMA (RESILIENCE ENHANCEMENT OF METROPOLITAN AREA)

Il Progetto RoMA intende realizzare, nell’arco dei prossimi tre anni, strumenti tecnologici e modelli avanzati di servizi volti ad aumentare la resilienza dell’area metropolitana della capitale, sperimentando nuove forme d’interazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione.

Nello specifico, il progetto realizzerà un Centro Servizi dell’Area Metropolitana (CSAM) che, grazie alla disponibilità di notevoli quantità d’informazioni provenienti da sensori sul campo e all’elaborazione di innovativi modelli previsionali e di analisi dei dati in tempo reale, sarà in grado di erogare servizi di altissimo livello e gestire efficientemente molteplici ambiti, come la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture, la fruibilità dei servizi primari (mobilità, salute, ecc.), la protezione e la salvaguardia del territorio.

Acea Distribuzione è capofila del gruppo di soggetti che lavorano al progetto, tra cui l’Università La Sapienza, l’Enea, Telecom Italia e numerose società di Information & Communication Technology.

89 Il PAN GPP, raccomandato dalla Commissione Europea, è stato adottato in Italia con la L. n. 296/2006 e con il D.M. 11 aprile 2008 (MATTM).

Sempre al fine di presidiare in maniera proattiva l’evoluzione dei settori di riferimento, Acea sviluppa sinergie con imprese complementari o affini ai business gestiti, sotto forma di collaborazione e partnership. Ad esempio, nell’anno l’azienda ha siglato un accordo con Eataly che prevede la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione dei cittadini al valore delle risorse idriche e dell’alimentazione di qualità. È inoltre proseguita la collaborazione professionale con la società NEC, all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, che ha reso possibile l’installazione in alcune cabine secondarie di sistemi di accumulo di energia elettrica.

Inoltre, il protocollo d’intesa, sottoscritto nel 2013 con Telecom e Fastweb, per l’estensione e il potenziamento nella capitale della connessione internet in fibra ottica a banda ultralarga ha consentito la realizzazione dei lavori per l’alimentazione elettrica di 2.500 armadi, posti in strada. Sempre nel 2014 Acea Distribuzione, in coordinamento con Enel, Terna ed alcuni fornitori di trasformatori di potenza ed oli, ha dato avvio alla sperimentazione dell’utilizzo, nei trasformatori di potenza per cabine secondarie, di liquidi di origine vegetale, biodegradabili, in sostituzione dell’olio minerale, riducendo in tal modo l’inquinamento e i rischi di incendio (vedi anche capitolo Clienti e collettività e Le relazioni con l’ambiente).

Acea aderisce a Centri di ricerca, Enti di normazione e Associazioni di settore, facendosi promotrice o contribuendo ad attività di studio specifiche nei business in cui opera (vedi box dedicato).

Inoltre, in azienda, entro la Funzione Regulatory, opera l’Unità Studi e Ricerche che cura il monitoraggio e l’analisi, in ambito locale, nazionale e internazionale, di studi e documenti di interesse per le società del Gruppo che, mensilmente, vengono raccolti in un report e diffusi internamente a una mailing list selezionata. 

LE ADESIONI 2014 A CENTRI DI RICERCA, ENTI DI NORMAZIONE E ASSOCIAZIONI DI SETTORE

Nel corso dell’anno Acea ha rinnovato o attivato numerose adesioni a organizzazioni di interesse, tra cui:

  • l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA);
  • l’AGICI - Finanza d’Impresa;
  • Acquisti & Sostenibilità;
  • l’Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei;
  • l’Associazione Amici della Luiss;
  • l’Associazione Italiana di Illuminazione (AIDI);
  • l’Associazione Italiana esperti Infrastrutture Critiche (AIIC);
  • l’Associazione Elettrotecnica ed Elettronica Italiana (AEI);
  • l’Associazione Europea delle società di distribuzione dell’energia elettrica;
  • l’Associazione Idrotecnica Italiana (AII);
  • l’Associazione nazionale fornitori di elettronica (Assodel);
  • il CIRED (Congrès International des Réseaux Eletricques de Distribution);
  • il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI);
  • il CSR Manager Network Italia (Altis);
  • il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia S.c.ar.l. (Di.T.NE.);
  • l’Energy and Strategy Group – Politecnico di Milano (ES-MIP);
  • la Federazione delle imprese energetiche ed idriche (Federutility);
  • la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE);
  • la Fondazione Einaudi;
  • la Fondazione Utilitatis (Centro di studi e ricerche per l’acqua, l’energia e l’ambiente);
  • il Global Compact Network Italia;
  • l’I-Com (Istituto per la Competitività);
  • l’ISES Italia (International Solar Energy Society - Sezione Italiana);
  • l’Istituto Universitario Europeo – The Florence School of Regulation;
  • l’Istituto Unificazione Italiano (UNI);
  • l’Italian Association for Trenchless Technology (IATT);
  • il Laboratorio dei Servizi Pubblici Locali di REF-Ricerche;
  • l’Osservatorio Energia di REF- E;
  • il World Energy Council (WEC).

Il rapporto tra Acea e le istituzioni che si occupano dell’istruzione e della formazione dei nuovi talenti mette in relazione il mondo del lavoro e quello dei giovani, dando così vita a numerose opportunità per il raggiungimento di un vantaggio condiviso. Acea offre, infatti, a giovani neolaureati e neodiplomati la possibilità di svolgere stage e tirocini presso le società del Gruppo e sostiene, anche attraverso erogazione di finanziamenti e borse di studio, attività di ricerca o master (vedi anche il capitolo Personale).

L’azienda, inoltre, mette a disposizione le competenze professionali del proprio personale nell’ambito di corsi e master universitari o per seguire i tesisti nella redazione del loro elaborato finale. Nel 2014, personale aziendale qualificato è intervenuto in veste di docente o con testimonianze aziendali nell’ambito di master universitari che hanno trattato temi legati alla responsabilità sociale d’impresa e all’innovazione tecnologica, come la mobilità elettrica e le smart grid. Le collaborazioni e le partnership tra le società operative del Gruppo e le Università si svolgono anche nell’ambito di progetti a carattere tecnico condotti sia in ambito ambientale-energetico sia in ambito idrico (vedi La ricerca in Le relazioni con l’ambiente).

L’azienda, inoltre, partecipa alle occasioni di confronto tra il mondo imprenditoriale, la comunità scientifica, le istituzioni e i cittadini sui temi di attualità e d’interesse nazionale ed internazionale e offre il proprio contributo specialistico in occasione di convegni e forum su temi legati ai business gestiti.

Nel 2014, ad esempio, Acea ha preso parte al convegno Utilities: il Piccolo non è più Principe?, organizzato dalla Fondazione Astrid e da Federutility, volto a tracciare l’evoluzione delle multiutility, con particolare riferimento alla gestione delle infrastrutture dell’energia, dell’acqua e dei rifiuti. Ha inoltre partecipato a workshop tematici organizzati da Federutility e Il Sole 24 Ore sullo sviluppo della mobilità elettrica e delle smart cities ed è intervenuta a conferenze di livello internazionale, tra cui il quinto congresso europeo su Innovative Smart Grid Technologies (ISGT), svoltosi a Copenhagen, e l’International Conference Urban Futures-Squaring Circles: Europe, China and the World in 2050 di Lisbona.

Acea partecipa anche al dibattito sui temi legati alla tutela ambientale e alla pianificazione territoriale. In particolare, nel 2014, è intervenuta al convegno I servizi idrici in Italia: sistemi informativi e governance, organizzato dall’ISTAT, ed ha partecipato al tavolo tecnico per la definizione, in maniera uniforme, degli agglomerati presenti sul territorio nazionale, organizzato insieme con la Segreteria Tecnico Operativa della Conferenza dei Sindaci dell’ATO 2, l’ISTAT, la Regione Lazio e la Provincia di Roma.

Con riferimento ai temi di cyber security, Acea è intervenuta in veste di relatore ad alcune iniziative di rilievo tra cui il Security summit 2014 e il Cybersec 2014.

Il dialogo con gli stakeholder consente ad Acea di ascoltare e valutare le legittime istanze dei clienti, della cittadinanza e di altri soggetti imprenditoriali, anche attraverso le interazioni con gli organismi che li rappresentano: Federazioni, Associazioni di categoria imprenditoriali, sindacali e di tutela dei consumatori.

La Funzione Affari Istituzionali della capogruppo, come già accennato, ha la responsabilità di presidiare, tramite l’Unità Rapporti Istituzionali e di concerto con le società operative del Gruppo, la gestione delle relazioni con le Associazioni dei consumatori.

Acea ha da tempo adottato la procedura di conciliazione paritetica, attiva, per il settore idrico, presso le società Acea Ato 2 e Acea Ato 5 e, per il settore elettrico, presso la società Acea Energia e la società Acea Distribuzione. L’attività di conciliazione è rivolta ai clienti domestici residenti nel Lazio, rappresentati e affiancati dalle Associazioni dei consumatori riconosciute dal Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti - CNCU.

La conciliazione paritetica, inoltre, rappresenta uno strumento stragiudiziale, volontario e non obbligatorio, utile anche alla risoluzione di eventuali controversie che possono insorgere tra Acea Energia e imprese (clienti “non domestici”), aderenti alla Confcommercio di Roma, con la quale, già dal 2012, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa.

Nel 2014 le richieste complessivamente veicolate dalle Associazioni di tutela dei consumatori, per conto dei clienti delle società Acea Energia, Acea Distribuzione, Acea Ato 2 e Acea Ato 5, e ammesse alla procedura di conciliazione, sono state 339, in diminuzione rispetto alle 403 del 2013. In particolare, presso Acea Energia sono state accettate 193 richieste di conciliazione; in Acea Distribuzione ne sono state accolte 20; in Acea Ato 2 e in Acea Ato 5 le richieste di conciliazione sono state rispettivamente 108 e 18.

L’azienda rileva, nell’ambito delle indagini di customer satisfaction condotte presso i clienti idrici ed elettrici, anche la notorietà della conciliazione paritetica attivata dall’azienda e il livello di utilizzo da parte di chi dichiara di conoscerla. Le risposte degli intervistati evidenziano, ancora, una scarsissima conoscenza della conciliazione paritetica, con percentuali di notorietà che oscillano tra l’1% e il 5%, e un basso utilizzo dello strumento tra coloro che la conoscono, con percentuali comprese tra il 4% e il 16%.

Gli incontri intervenuti nell’anno con le Associazioni dei consumatori sono stati incentrati sull’illustrazione delle soluzioni operative messe in atto dall’azienda per perfezionare il presidio e la gestione delle criticità, in particolare nell’ambito del servizio energia, sia per ciò che concerne le domande di conciliazione paritetica sia per i reclami presentati dai clienti per il tramite delle Associazioni. Inoltre, nell’ambito delle attività previste dai bandi finanziati dalla Cassa Conguagli per il Settore Elettrico (CCSE), Acea ha preso parte ai corsi organizzati dalle associazioni consumeriste per la formazione della figura del Conciliatore Unico.