Lo stakeholder impresa

Acea tutela e valorizza i propri asset materiali e immateriali, ricercando una posizione finanziaria sostenibile e governando in maniera efficace ed efficiente il fabbisogno interno, legato alla gestione operativa e alle prospettive di crescita, coerentemente con gli indirizzi espressi nella missione aziendale e nel piano strategico.

Gli investimenti del 2014 sono stati di 318,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 268,6 milioni del 2013. La crescita degli stanziamenti riguarda tutte le aree industriali: l’Area Ambiente, con 13 milioni di euro, per interventi di miglioramento degli impianti, anche in materia di sicurezza; l’Area Energia registra investimenti per 19,7 milioni di euro sia nel settore della generazione di energia (Acea Produzione ed Ecogena), che nel settore della vendita, prevalentemente rivolti al miglioramento delle attività informatiche; l’Area Idrico destina circa 149 milioni di euro, prevalentemente attribuibili ad Acea Ato 2, per lavori di bonifica, ampliamento e manutenzione delle reti idricofognarie e centri idrici; l’Area Reti con 122 milioni di euro per l’ampliamento della Rete di Alta Tensione e il rifacimento di quella a Media/Bassa Tensione. Infine la Capogruppo porta il livello di investimenti a circa 14 milioni di euro per l’efficientamento delle prestazioni informatiche.

 

GRAFICO N. 34 – RIPARTIZIONE INVESTIMENTI PER MACROAREE (2013-2014)

NVESTIMENTI PER MACROAREE

Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni sono pari a 327,3 milioni di euro (+4,8% rispetto ai 312,2 milioni di euro del 2013).

Nello specifico, gli ammortamenti sono di 203,5 milioni di euro (194,8 milioni di euro 2013), in buona parte imputabili alle immobilizzazioni immateriali per l’entrata in funzionamento di software funzionali al miglioramento e sviluppo tecnologico delle attività. Le svalutazioni dei crediti ammontano a 110,2 milioni di euro (80 milioni di euro nel 2013), principalmente imputabili alle società delle Aree Idrico ed Energia, e gli accantonamenti a 13,6 milioni di euro (37,8 milioni di euro nel 2013).

Nel 2014 Acea ha ottenuto dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un contributo alla realizzazione degli investimenti nelle infrastrutture del servizio idrico integrato di Roma e Provincia (vedi box di approfondimento).

 

IL FINANZIAMENTO BEI PER IL POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO DI ROMA E LAZIO

In agosto 2014 la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha confermato il proprio sostegno finanziario, per un importo pari a 200 milioni di euro, a favore del piano d’investimenti presentato da Acea nel settore delle infrastrutture idriche nell’ATO 2 Lazio Centrale. Il finanziamento supporterà il piano d’investimenti complessivo, pari a 680 milioni di euro programmati per i prossimi 4 anni. L’operazione tra Acea e BEI è stata preceduta da una dettagliata istruttoria tecnica condotta dell’Istituto finanziario, che ha riconosciuto la compatibilità tra gli interventi infrastrutturali pianificati e i principi di sostenibilità socio-ambientale. Gli investimenti, infatti, riguardano opere di manutenzione o costruzione - pari a circa 30 interventi - che miglioreranno le condizioni ambientali del territorio, attraverso il potenziamento dei sistemi di trattamento dei reflui e degli standard di sicurezza, il rifacimento di reti idrico-fognarie, la tutela delle fonti idriche, il miglioramento della qualità dell’acqua erogata agli utenti reso possibile dalla costruzione di nuovi impianti per l’estrazione e trattamento delle acque o dalla riqualificazione di quelli esistenti.
L’accordo di finanziamento si inserisce nei consolidati rapporti che corrono tra Acea e BEI, la cui mission è quella di finanziare lo sviluppo sostenibile dei Paesi Comunitari.

 

La protezione del patrimonio aziendale, la prevenzione di fenomeni fraudolenti, il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, con particolare riferimento alla tutela della privacy e dei dati sensibili (D. Lgs. n. 196/2003) e alla sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. n. 81/2008), sono curati dalla Funzione Sicurezza e Tutela della capogruppo, con il supporto dei referenti per la protezione delle società del Gruppo.

La Funzione coordina le misure volte ad assicurare un adeguato livello di sicurezza nei luoghi aziendali: attraverso la Sala Operativa Sicurezza (SOS) supervisiona il corretto funzionamento dei servizi di portineria, accoglienza e vigilanza e dei sistemi di videosorveglianza, antintrusione e allarme attivi nel comprensorio di piazzale Ostiense e nei siti delle società Acea Energia, Acea Illuminazione Pubblica, Acea Produzione, Acea Distribuzione, LaboratoRI, Acea Ato 2, Acea Ato 5 e A.R.I.A.

Nel corso dell’anno è proseguito l’iter di ammodernamento della Sala Operativa Sicurezza con tecnologie più efficienti ed avanzate e, nelle more della nuova realizzazione, per garantire la continuità del servizio e minimizzare i disagi connessi ai lavori, è stata allestita una sala sicurezza provvisoria.

Sono infine proseguiti gli interventi per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e antintrusione (sistemi di allarme o antintrusione, sensori, impianti di videosorveglianza e telecamere) che hanno consentito il rinnovamento di 13 impianti.

In azienda sono inoltre operative specifiche procedure interne a garanzia della protezione del patrimonio aziendale, come la procedura di gestione e il controllo degli accessi ai siti aziendali, quella per l’accesso alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza e per il trattamento di distruzione dei documenti riservati.

Acea protegge i sistemi informativi centrali e periferici e le infrastrutture di comunicazione del Gruppo. In particolare, tale attività è presidiata dalla Funzione Information and Communication Technology (ICT) che definisce le policy operative e gli standard per la protezione delle informazioni, in conformità e coerenza con il modello di funzionamento dell’organizzazione, con i requisiti di legge e con gli obiettivi e le politiche definiti dalla Funzione Sicurezza e Tutela. A tal proposito, l’azienda ha adottato, a livello di Gruppo, linee guida e procedure per la sicurezza informatica e per la protezione del patrimonio informativo aziendale (informazioni e dati trattati), che definiscono i principi di comportamento a cui devono attenersi dipendenti e collaboratori esterni, le modalità di utilizzo delle risorse informatiche, elettroniche e telematiche (ad esempio: accesso ai servizi offerti da internet, casella di posta elettronica aziendale, aree disco condivise, personal computer e portatili) e i controlli volti a contrastare eventuali reati informatici. Nel 2014 è proseguito l’aggiornamento di tali procedure, avviato lo scorso anno, con l’obiettivo di adeguarle agli obblighi di legge (D. Lgs 196/2003) e allinearle alle best practice indicate dalla norma ISO 27001, standard internazionale che disciplina la gestione della sicurezza nella tecnologia dell’informazione.

In particolare, per quanto concerne gli obblighi derivanti dal D. Lgs. 196/2003 (Codice sulla Privacy) è stato verificato l’effettivo livello di conformità dei sistemi informativi alla normativa ed è stato potenziato il grado di sicurezza dei dati personali trattati.

Il presidio della sicurezza dei sistemi informatici è garantito anche dalla realizzazione di interventi finalizzati a contrastare i potenziali rischi di violazione dei dati.

A tal fine, nel 2014, Acea Ato 2, con la supervisione e il coordinamento della capogruppo, ha svolto i consueti test di vulnerabilità sui sistemi di telecontrollo e monitoraggio a distanza delle proprie reti e Acea Distribuzione si è dotata di un sistema avanzato di telecontrollo in grado di individuare e bloccare anche gli attacchi informatici compiuti tramite i sistemi di evasione avanzata (AET).

Per ciò che concerne lo sviluppo dell’innovazione tecnologica a servizio dei processi aziendali, il 2014 è stato l’anno di lancio di un percorso di rinnovamento, standardizzazione e centralizzazione dei sistemi informativi del Gruppo, reso operativo dal programma ACEA2PUNTOZERO che porterà, entro il 2016, alla radicale innovazione dei sistemi informativi a supporto dei processi di customer service, gestione del credito, misura, fatturazione e gestione dei lavori. Le soluzioni informatiche scelte si basano principalmente sulla piattaforma SAP e su alcuni sistemi satellite che hanno con essa un’integrazione nativa e prevedono nuove mappe applicative in cui si trovano gli innovativi sistemi di fatturazione, di Customer Relationship Management (CRM) per la gestione della relazione con i clienti e di Workforce Management (WFM) per la schedulazione e l’assegnazione automatica dei lavori alle unità operative, attraverso device mobile. Tale impianto informatico produce notevoli vantaggi tra cui la razionalizzazione dei sistemi coinvolti nel panorama degli applicativi aziendali, il miglioramento dei processi e la riduzione del tasso di errore, la possibilità di procedere in tempo reale alle attività di monitoraggio e controllo, ecc. (vedi anche box dedicato nel paragrafo Corporate governance e sistemi di gestione in L’identità aziendale).

Con l’obiettivo di assicurare coerenza nella progettazione e nello sviluppo di iniziative e soluzioni ICT per le società del Gruppo e in linea con il programma ACEA2PUNTOZERO, Acea ha costituito una Cabina di Regia a cui è affidata la responsabilità di elaborare soluzioni ICT standardizzate per ridurre i tempi d’implementazione e di rilascio delle stesse e favorire le sinergie interne.

In particolare, ad integrazione degli sviluppi su SAP, sono state avviate ulteriori iniziative progettuali finalizzate a realizzare sistemi collaterali integrati con le applicazioni principali IS-U, CRM, WFM, ERP, tra cui: il Geographic Information System (GIS) 2.0 che, nell’ambito del piano di digitalizzazione delle reti, prevede l’unificazione dei sistemi informativi territoriali per tutte le società del Gruppo; il Document Management System (DMS ) 2.0 che prevede l’estensione del sistema di gestione documentale già adottato nell’area energia; il Business Intelligence (BI) 2.0, il nuovo concept sui sistemi di Datawarehousing e Business Analytics; lo Human Capital Management (HCM), finalizzato alla realizzazione del nuovo Sistema Informativo del Personale necessario per supportare la riorganizzazione dei processi di gestione delle risorse umane del Gruppo.

Sempre nel 2014 è proseguito il programma di consolidamento della piattaforma Enterprise Resource Planning (ERP), sulla quale Acea gestisce alcuni importanti processi tra cui Amministrazione, Finanza, Controllo, Acquisti e Logistica, con l’obiettivo di unificare progressivamente le piattaforme SAP e crearne una sola integrata con il sistema documentale di Acea.

Con riferimento al processo di dematerializzazione dei documenti, è stata attivata la conservazione sostitutiva dei libri contabili (libri giornale, libri cespiti, registri iva) che consente di archiviare documenti in formato elettronico, al posto del cartaceo, ed è stato digitalizzato il processo di fatturazione attraverso l’introduzione di uno strumento di workflow a supporto della registrazione delle fatture.

È stata infine rilasciata, utilizzando una nuova piattaforma tecnologica di Document Composition, la nuova versione della bolletta idrica facilmente consultabile sia dall’operatore allo sportello sia dal cliente, attraverso il sito web. Parallelamente al nuovo layout della bolletta è stata applicata la normativa che prevede la fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione.

L’evoluzione scientifica e tecnologica nei settori d’interesse è garantita dalla presenza, entro le società operative del Gruppo, di strutture dedicate a individuare ambiti di ricerca ed iniziative d’innovazione tecnologica e di processo per il miglioramento dei livelli dei servizi erogati. Nello specifico, le società idriche presidiano la sperimentazione e la ricerca di tecnologie funzionali al miglioramento dei processi di trattamento delle acque reflue, allo sviluppo di sistemi satellitari di monitoraggio delle infrastrutture idriche, alla riduzione delle perdite, all’incremento dell’efficienza energetica negli impianti di trattamento delle acque, ecc.

Le società del comparto elettrico sono da tempo impegnate nella realizzazione di progetti di innovazione tecnologica volti a migliorare la continuità del servizio di distribuzione dell’energia elettrica, attraverso la messa a punto di algoritmi e protocolli di analisi per l’individuazione dei punti critici della rete, l’ottimizzazione della configurazione della stessa e il contenimento, a valori predefiniti, dei picchi di potenza richiesti dai clienti.

In area Ambiente, le società del Gruppo impegnate nel trattamento dei rifiuti, nella produzione di compost e nella termovalorizzazione ricercano e applicano le migliori tecnologie per il contenimento degli impatti generati dalle loro attività (si rinvia a La ricerca in Le relazioni con l’ambiente).

 

INTERVENTI DELLE AUTORITÀ DI SETTORE NEI CONFRONTI DI ACEA: ISTRUTTORIE, PREMI E SANZIONI

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI) ha istituito un meccanismo di premi e penali nei confronti delle imprese distributrici di energia elettrica, che operano in regime di monopolio per la durata della loro concessione, allo scopo di migliorarne le performance.
L’Autorità stabilisce gli standard annuali da rispettare (numero di interruzioni e durata delle stesse) in base a cui valutare le prestazioni del distributore.
Nel 2014, in riferimento alla gestione dell’anno precedente, l’AEEGSI ha riconosciuto ad Acea Distribuzione un incentivo di circa 10 mila euro per i recuperi di continuità conseguiti nell’ambito della regolazione per gli utenti BT (341 mila euro circa di penali saranno rateizzate nei prossimi due anni, ma potrebbero essere in parte disapplicate nel caso in cui la società dimostri dati in recupero su specifici indicatori di continuità).
Sono stati anche riconosciuti 201 mila euro di incentivi sull’indice di riduzione del numero di interruzioni agli utenti MT. Sempre con riferimento alla continuità del servizio elettrico del 2013, Acea Distribuzione ha corrisposto, a titolo di indennizzi verso gli utenti e penali versate alla Cassa Conguaglio del Settore Elettrico, 1,08 milioni di euro con riferimento alle interruzioni prolungate estese e 87 mila euro per il superamento degli standard prefissati per gli utenti MT.
In merito al procedimento sanzionatorio, avviato nel 2013 dall’AEEGSI nei confronti di Acea Distribuzione per l’accertamento di alcune violazioni sulle procedure di aggregazione delle misure, funzionali alla regolazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di dispacciamento (Delibera 300/2013/S/EEL), si è ad oggi in attesa di conoscere l’esito dell’analisi dell’AEEGSI sulla proposta di impegni presentata da Acea Distribuzione, che ha contestualmente provveduto a dare riscontro alle condizioni poste dall’Autorità per l’accettazione degli impegni medesimi.
Nel febbraio 2014, l’Autorità ha avviato un procedimento sanzionatorio (Delibera 62/2014/S/EEL) verso Acea Distribuzione per accertare eventuali violazioni in merito alla messa in servizio e lettura dei misuratori elettronici BT: la società ha presentato una memoria difensiva in maggio ed il procedimento è ad oggi in corso.
Per quanto riguarda, infine, la sanzione pecuniaria di 517 mila euro irrogata dall’Autorità (Delibera 512/2013/S/EEL) ad Acea Distribuzione, per violazioni in materia di registrazioni delle interruzioni del servizio da parte delle imprese distributrici di elettricità, si è in attesa della pronuncia del TAR Lombardia sul ricorso presentato da Acea Distribuzione.
Il 17 aprile del 2014 (Delibera 174/2014/S/EEL), l’AEEGSI ha chiuso, accettando gli impegni di Acea Energia, ritenuti idonei a tutelare gli interessi regolatori, il procedimento avviato nel 2012 (Delibera 462/2012/S/EEL), con cui si contestava alla società il mancato rispetto della periodicità di fatturazione per alcuni clienti serviti in maggior tutela e l’emissione di documenti di fatturazione con conguagli stimati riferiti al periodo fra la data di rilevazione del dato di misura da parte del distributore e la data di emissione della bolletta al cliente (c.d. “code di fatturazione”).
Nel febbraio 2014, è stata avviata da parte dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture (oggi ANAC) un’istruttoria nei confronti di Acea SpA, volta a verificare la legittimità del comportamento adottato nei confronti degli appaltatori di lavori in merito alla disciplina delle condizioni di pagamento (D. Lgs. 192/2012). Acea, sulla base della lettura puntuale della norma in questione, ha presentato una memoria difensiva, confortata dal parere di un esperto della materia, a supporto della propria posizione.
Nell’illuminazione pubblica le performance del servizio svolto nel Comune di Roma registrano valori sostanzialmente allineati a quelli dello scorso anno. La percentuale di interventi sui guasti svolti oltre i tempi massimi stabiliti dal contratto passa dall’1% del 2013 all’1,2% del 2014; per tale risultato ad Acea è stata imputata una penale totale di importo pari a 49,2 mila euro, in crescita rispetto ai valori del 2013 (29,5 mila euro), per l’aumento dei giorni di ritardo complessivi accumulati sugli interventi.
Per quanto riguarda i procedimenti contenziosi in materia ambientale con le autorità pubbliche deputate (Arpa, Corpo Forestale, ecc) si rinvia a Le relazioni con l’ambiente e al Bilancio Ambientale.