Un capitale da proteggere: la biodiversità

Accanto alla minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici, un’altra sfida globale, da non sottovalutare, e la progressiva perdita di ricchezza biologica dovuta alla scomparsa di specie viventi e la conseguente ricerca di comportamenti finalizzati ad invertire il trend.

La biodiversita nel nostro pianeta, infatti, contribuisce, in modo decisivo, al mantenimento delle condizioni favorevoli alla vita dell’uomo, producendo una ricchezza ecosistemica maggiore della somma dei benefici dovuti all’esistenza di singole specie, come se l’insieme degli organismi viventi, in una sorta di super-sistema, generasse un effetto moltiplicatore sui benefici ambientali.

Acea è consapevole di essere di fronte ad una sfida globale, non aggredibile con misure puntuali. Tuttavia, in attesa di strategie e linee di indirizzo comuni, pone in essere azioni concrete di salvaguardia della biodiversità, avviate gia da tempo sui territori in cui opera:

  • la mitigazione del rischio di impatto dell’avifauna con le linee aeree di alta e media tensione, soprattutto nelle zone di particolare valore naturalistico, ricercando metodicamente, e in collaborazione con Autorita Pubbliche competenti o esperti del settore, la migliore risposta tecnologica ai problemi che la presenza delle linee aeree per il trasporto dell’energia elettrica determinano sull’avifauna presente in aree sensibili; 
  • la protezione del falco pellegrino, realizzata in collaborazione con Ornis Italica, una societa senza fini di lucro attiva nello studio e nella salvaguardia dell’avifauna.
    La lunga collaborazione, iniziata nei primi anni 2000, ha consentito l’avvio di innovative iniziative di sostegno alla riproduzione di specie di uccelli rapaci, come l’utilizzazione dei tralicci delle linee AT per la nidificazione del Gheppio, fino alla piu recente messa a disposizione di un serbatoio di acqua alto 80 metri, parte dell’acquedotto Vergine di Roma, per la nidificazione del falco pellegrino.
    Il successo dell’iniziativa, avviata nel 2008 e sempre replicata senza interruzione fino ad oggi, e misurato dallo straordinario incremento del numero di esemplari della specie - considerata vulnerabile dalla IUCN (International Union for the Conservation of Nature) - verificatosi negli ultimi sette anni – con la nascita complessiva di venti falchetti.
    Dalla webcam posta sul nido e raggiungibile al sito web www.birdcam.it e possibile seguire ogni anno la stagione riproduttiva: dalla deposizione delle uova (fine febbraio) all’involo dei nuovi nati (inizi di giugno); 
  • la tutela delle aree attorno alle sorgenti idriche, che permettono il mantenimento stabile nel tempo di condizioni ottimali di diversita biologica in vasti territori di interesse naturalistico, e il costante monitoraggio degli impatti sui corpi idrici ricettori rappresentano un impegno umano e tecnologico di rilievo, che contribuisce a preservare un capitale naturale di straordinario valore.

 


LA NIDIFICAZIONE DEI FALCHI PELLEGRINI A SALONE

LA NIDIFICAZIONE DEI FALCHI PELLEGRINIDal 2005, dopo un’assenza di circa 30 anni, il falco pellegrino (Falco peregrinus) ha ricominciato a nidificare a Roma. Dal 2008, grazie ad una collaborazione tra Acea e l’associazione ornitologica Ornis italica, ha nidificato su un serbatoio dell’acqua Vergine, alle porte di Roma (località Salone).

Nel 2014, nella storica coppia di falchi, Appio e Vergine, è subentrato un nuovo maschio, figlio di un’altra coppia storica di falchi, Aria e Vento, che nidifica a Roma sull’edificio della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università La Sapienza.

L’arrivo del nuovo maschio, Alex, ha provocato, secondo gli esperti, una riduzione dell’affiatamento di coppia, con il conseguente parziale insuccesso riproduttivo, misurato dall’involo di un solo falchetto a fronte delle tre uova deposte.

Anche nel 2014 ogni momento della stagione riproduttiva è stato seguito con grande interesse via internet dai numerosissimi appassionati sia in Italia che all’estero.

Il profilo facebook (http://www.facebook.com/birdcam.italia) creato attorno all’iniziativa è molto seguito, con oltre 37.000 “mi piace” totalizzati in pochi mesi.

Anche il sito, www.birdcam.it vanta migliaia di frequentatori, con picchi nel numero delle visite concentrati nei giorni della deposizione e della schiusa delle uova.