Il contenimento delle emissioni di anidride carbonica

Un’importante sfida per le imprese che scelgono di perseguire politiche di sviluppo sostenibile e il contenimento delle emissioni di gas ad effetto serra, e in particolare della CO2, a causa della sua origine ubiquitaria legata alla combustione di combustibili fossili.

Nella recentissima COM (2015) 81, Il protocollo di Parigi – un modello per affrontare il cambiamento climatico globale oltre il 2020, del 25 febbraio 2015, si legge: ≪Secondo le piu recenti stime dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), senza una urgente azione, il cambiamento climatico portera severi, pervasivi e irreversibili impatti sull’intera popolazione mondiale e sugli ecosistemi. Limitare pericolose crescite nella temperatura globale media sotto i 2°C rispetto ai livelli pre-industriali (the below 2°C objective) richiedera sostanziali e durature riduzioni nelle emissioni di gas ad effetto serra da parte di tutti i Paesi≫.

Acea, da diversi anni, segue una politica di contenimento delle emissioni di CO2. A questo scopo, partecipa al progetto internazionale Carbon Disclosure Project (CDP), considerato, sin dai suoi esordi nel 2004, uno sprone per affrontare con rigore e metodo il tema delle possibili azioni di riduzione/mitigazione delle emissioni e rivelatosi altresi uno stimolo per la diffusione della consapevolezza sull’argomento. Con la conoscenza dei processi industriali e la stima delle quantita di anidride carbonica in gioco, e infatti possibile affrontare responsabilmente la sfida del progressivo passaggio verso gestioni industriali a basso (o nullo) tasso di emissione di CO2.

Nell’arco degli ultimi dieci anni, dopo aver intrapreso iniziative quali l’uso e la produzione di energia elettrica verde, l’aumento dell’efficienza negli usi interni finali dell’energia, l’ammodernamento del parco auto di servizio, Acea ha raggiunto un valore di intensita di carbonio (tCO2/euro di fatturato) tra i più bassi in Italia nel comparto delle Utility (vedi box dedicato).

CONCLUSE LE TRATTATIVE SUL CLIMA, IN VISTA DEL VERTICE DI PARIGI DEL 2015

Si sono concluse a Lima, a dicembre 2014, le trattative tra i rappresentanti dei 195 Paesi partecipanti alla Conferenza ONU sul clima. Il testo finale richiede ai governi impegni “quantificabili ed equi” per la riduzione delle emissioni e costituirà la base per il prossimo Vertice di Parigi, che si svolgerà a dicembre 2015 e dal quale è attesa la ratifica di un nuovo accordo vincolante, il primo dopo Kyoto, applicabile a tutte le parti.

È previsto che gli esperti climatologi valutino l’impatto delle misure individuate, per verificare se siano sufficienti a mantenere l’incremento medio della temperatura del Pianeta sotto i due gradi centigradi (obiettivo below 2°C).

A dichiarare l’approvazione del documento, dopo due settimane di negoziati, è stato il Ministro peruviano dell’Ambiente e Presidente della Conferenza, Manuel Pulgar Vidal, di fronte all’Assemblea plenaria dei delegati.

 

ACEA MIGLIORA IL PROPRIO RATING NELLA “CARBON DISCLOSURE PROJECT”

Il 5 novembre 2014 a Milano, nella sede della Borsa Italiana, è stato presentato il CDP 100 Italy Climate Change Report 2014. Il documento, giunto alla 9a edizione, rende note le valutazioni di un pool internazionale di esperti in tema di climate change, elaborate in base alle informazioni fornite da circa 100 Imprese Italiane partecipanti al “Carbon Disclosure Project”.

I risultati rappresentano un ranking in merito alla trasparenza nella comunicazione delle pratiche adottate per il contrasto ai cambiamenti climatici (disclosure - punteggio 0-100) ed alla capacità delle imprese di contenere la carbon footprint delle attività svolte (performance – range D-A).

Acea, partecipante storica alla CDP, ha visto migliorare anche quest’anno la propria valutazione, passando dal punteggio complessivo 88 B, dello scorso anno, al punteggio 92 B.

Nel settore Utility, rappresentato da nove imprese, Acea ha conseguito la terza migliore valutazione, dopo Enel e Snam, riscontrando apprezzamento per la politica di contenimento delle emissioni di CO2 adottata.

Maggiori informazioni nel documento “CDP Italy 100 Climate Change Report 2014”: https://www.cdp.net/CDPResults/CDP-italy-climate-change-report-2014.pdf