Finanza sostenibile e responsabile

FINANZA TRADIZIONALE E FINANZA SOSTENIBILE E RESPONSABILE: VERSO LA CONVERGENZA PER L’INTEGRAZIONE?

Uno dei confronti più interessanti, che indica l’evoluzione del concetto di RSI e di sviluppo sostenibile, è quello tra operatori di finanza “tradizionale” e operatori di finanza sostenibile e responsabile. Tipicamente, la contrapposizione tra i due mondi viene interpretata come l’arroccamento tra visioni opposte della finanza, della sua funzione e dei suoi obiettivi.

Nel 2014, anche sulla scorta del perdurare della situazione di crisi, sono maturate alcune importanti iniziative, utili a superare barriere preconcette tra finanza mainstream e finanza sostenibile e a cercare elementi di sincretismo nella prospettiva di riportare la finanza ad esercitare il necessario e positivo ruolo di motore delle dinamiche economiche generali.

In tal senso è valutabile, ad esempio, il lavoro svolto dal Forum per la Finanza Sostenibile (FFS) per produrre, dopo un’ampia consultazione con gli operatori del settore, una definizione al passo con i tempi di investimento sostenibile e responsabile. È da notare che il position paper del FFS sottolinea l’evoluzione del concetto di investimento “etico”, in principio legato quasi esclusivamente a considerazioni di ordine morale, oggi aperto a valutazioni oggettive di ottimizzazione del profilo rischio-rendimento, al pari di un investimento tradizionale. Il riferimento ad un orizzonte di mediolungo periodo e alla valutazione estesa anche ad aspetti ESG (Environmental, Social, Governance), caratteristico degli investimenti responsabili, trova accoglienza anche nelle nuove politiche Comunitarie di finanziamento a lungo termine.

Ancora più significativa l’iniziativa di engagement collettivo, lanciata dai principali fondi pensione di categoria italiani verso alcune grandi banche. Prima, per il suo genere, nel nostro Paese, promossa da Assofondipensione e stimolata dal Fondo Cometa, tale iniziativa si caratterizza per una presa di posizione di gruppo dei Fondi italiani (23 mld $ AUM) verso i rischi e gli impatti del climate change sullo sviluppo sostenibile e sugli obiettivi tipici di un fondo pensione: consentire ai propri iscritti di disporre di prestazioni pensionistiche complementari adeguate. In tale prospettiva, alle circa 40 principali banche internazionali, è stata inviata una formale richiesta informativa circa le politiche di valutazione del rischio e monitoraggio dei finanziamenti concessi dagli istituti di credito nei confronti delle industrie ritenute le principali contributrici al fenomeno dei cambiamenti climatici.

Entrambe le iniziative illustrate testimoniano elementi di convergenza tra soggetti, ambiti d’interesse, metodi di analisi e operativi che verosimilmente si rafforzeranno, qualora sostenuti da politiche pubbliche favorevoli (ad esempio, tramite l’implementazione di strumenti di detassazione per investimenti SRI) e dal ripensamento del ruolo della finanza per l’economia reale.

L’EVOLUZIONE DEGLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI E RESPONSABILI

Vigeo, nell’edizione 2014 di Green, social and ethical funds in Europe88, ha presentato l’evoluzione dei fondi etici retail in Europa tra il giugno 2013 e il giugno 2014.

I dati confermano la tendenza alla ripresa che si era configurata sin dallo scorso anno, con l’aumento sia del valore degli asset gestiti sia del numero di fondi attivi, e mostrano un mercato in maggior dinamismo.

Secondo l’analisi effettuata da Vigeo si delinea un allentamento della morsa della crisi nel mercato finanziario e si fanno più evidenti la solidità e la diffusione delle forme di investimento socialmente responsabile (SRI - Socially Responsible Investment) in tutti i Paesi europei, sia pure con differenti livelli di consapevolezza.

L’analista pone altresì l’accento sul ruolo che ciascun attore può svolgere per rendere più forte tale consapevolezza e conferire maggior peso a queste forme di investimento, che presentano ancora ampi margini di sviluppo, mettendo in luce il progressivo aumento d’importanza dei fattori ESG (Ambientali, Sociali e di Governance) nell’apprezzamento del valore delle imprese.

Nel giugno 2014 si registravano 957 fondi SRI attivi, domiciliati in Europa e destinati al mercato diffuso, con un aumento del 4% rispetto ai 922 fondi attivi del medesimo periodo 2013, in linea con l’andamento già rilevato l’anno passato.

Il valore degli asset gestiti, in continuità con la tendenza dell’ultimo quinquennio, è cresciuto del 18%, arrivando a circa 127 miliardi di euro a fronte dei 108 miliardi di euro del 2013 (vedi grafici nn. 31, 32 e 33).

Francia, Regno Unito, Svizzera, Olanda, Germania e Belgio continuano ad essere i Paesi in cui la dimensione del mercato dei fondi SRI è più solida.

I primi 5 Paesi gestiscono, complessivamente, il 78% del valore degli asset, mentre, soltanto in Francia e Belgio sono domiciliati, cumulativamente, circa il 50% dei fondi SRI europei. La Francia si conferma dominante nel mercato, con oltre il 27% di fondi domiciliati e il 36% del patrimonio gestito, tuttavia, l’analisi condotta mostra notevoli dinamismi anche in altri Paesi: nel 2014 sono stati lanciati nuovi fondi in Spagna e Belgio e si è registrato un marcato aumento del valore degli asset gestiti nella maggior parte dei Paesi e, in particolare, in Spagna, Danimarca, Italia, Norvegia e Francia.

88 Il report Green, social and ethical funds in Europe, 2014 Review, alla quattordicesima edizione, rappresenta un punto di riferimento circa l’analisi dei trend dei fondi retail socialmente responsabili (SRI) domiciliati in Europa. Il perimetro dell’analisi include: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera e prende in considerazione i fondi retail SRI che utilizzano criteri di selezione etici, sociali e ambientali attivi al 30 giugno 2014.

 

GRAFICO N. 31 - NUMERO DI FONDI SRI IN EUROPA CUMULATI (2010-2014)

NUMERO DI FONDI SRI IN EUROPA

GRAFICO N. 32 - TOTALE ASSET UNDER MANAGEMENT PER I FONDI SRI IN EUROPA E IN ITALIA (2010-2014)

TOTALE ASSET UNDER MANAGEMENT

GRAFICO N. 33 - ASSET UNDER MANAGEMENT FONDI SRI PER PAESE (2014)

ASSET UNDER MANAGEMENT FONDI SRI

GLI ANALISTI ESG VALUTANO ACEA

Acea coltiva costantemente le relazioni con il mondo della finanza ESG (Environmental, Social and Governance): nel 2014 la società ha riscontrato la propria posizione nelle valutazioni di analisti, rating e benchmark, di seguito illustrati.

Il titolo Acea è presente nel listino FTSE ECPI Italia SRI – Benchmark. L’indice include le prime 100 società quotate su MTA, che risultano avere caratteristiche distintive ESG, ovvero un rating pari almeno a E+ (scala F/EEE).

Per Kempen Capital Management, che esamina Acea dal 2005, l’azienda conferma il proprio impegno verso la responsabilità sociale d’impresa e pertanto risulta inclusa, anche per il 2014, nel Sustainable Investment Universe.

Oekom Research ha svolto nel 2014 un aggiornamento completo sul profilo ESG di Acea. Al termine dell’analisi svolta, anche in contradditorio con l’azienda, Oekom ha attribuito ad Acea il livello B-, confermando il giudizio dell’anno precedente (interim update), e riconoscendole il Prime Status, assegnato alle imprese che oltre a soddisfare i requisiti minimi specifici di settore risultano essere tra le aziende leader nella sostenibilità del proprio comparto.

Kepler Cheuvreux ESG Research, tra gli oltre 700 titoli analizzati, ha incluso Acea nel gruppo di 55 imprese - 35 delle quali a piccola e media capitalizzazione (SMID) - ad “impatto verde”, che comprende le aziende più attive nei 6 comparti industriali (nel caso specifico: gestione rifiuti e risorse idriche), le cui attività peculiari possono incidere più significativamente nel perseguimento di un’economia caratterizzata da sostenibilità, basso contenuto di carbonio ed uso efficiente delle risorse.

Ulteriori occasioni di confronto e interazione tra Acea e gli operatori di finanza sostenibile e responsabile sono occorse durante l’anno, stimolate dalle richieste di approfondimenti a fini di studio, elaborazioni di benchmark, rating e valutazioni d’investimento, pervenute specificamente da: Etica SGR, Symphonia SGR, Evalueserve, Vigeo.