La qualità erogata

Tramite le società operative che gestiscono i servizi, Acea svolge, ogni anno, interventi volti a rinnovare o ampliare le infrastrutture (reti e impianti), ad ottimizzarne la gestione, a rendere più efficaci e tempestivi i ripristini in caso di guasti, affinché la qualità finale dei servizi erogati sia in progressivo e costante miglioramento. Altrettanta cura viene dedicata ai processi che rendono più efficiente il contatto con i clienti, formando il personale ed implementando adeguati strumenti di gestione commerciale.

In particolare, nel 2014, Acea ha stabilito di attuare un ingente investimento in innovazione tecnologica, incentrato sul potenziamento, rinnovamento ed armonizzazione dei sistemi informativi a supporto delle aree aziendali chiave per il business, con il progetto ACEA2PUNTOZERO, che si svilupperà nei prossimi due anni e dal quale ci si attendono impatti positivi sulla maggior parte dei processi operativi del Gruppo: dall’organizzazione del lavoro alla gestione dei contatti con i clienti (vedi anche il box dedicato nel capitolo Corporate governance e sistemi di gestione e il capitolo Istituzioni e impresa).

L’attività di costante monitoraggio e analisi delle prestazioni, inoltre, è finalizzata a controllare la qualità erogata dei servizi ed a pianificare azioni migliorative.

Alcuni elementi di “qualità erogata” vengono misurati in base a parametri di riferimento stabiliti dalle Autorità di settore o indicati nei contratti di servizio e nelle convenzioni di gestione con gli enti locali:

  • gli standard di qualità tecnica e commerciale nell’area energia, sia per la distribuzione sia per la vendita, e per il settore idrico, sono stabiliti da un’unica Autorità nazionale: l’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI). In particolare, per il settore idrico, entrato dal 2012 sotto il suo controllo, l’Autorità sta progressivamente provvedendo ad emanare gli atti regolatori, pertanto, nelle more della definizione di tutti i provvedimenti regolatori sulla qualità, si fa riferimento alla Carta dei servizi, al Regolamento d’utenza e ad altri parametri di qualità previsti dalle Convenzioni di Gestione che regolano i rapporti tra gestore e Autorità degli Ambiti Territoriali Ottimali (AATO); 
  • per il servizio di illuminazione pubblica, il contratto stipulato tra Acea e la Pubblica Amministrazione ne regola anche i parametri qualitativi (standard di prestazione).

L’azienda è tenuta a rispettare i parametri di qualità definiti dalle controparti, che prevedono anche sistemi incentivanti, con premi in caso di buone performance e penali in caso di mancato rispetto degli standard. Gli scostamenti negativi dagli standard di qualità dei servizi prevedono per alcune prestazioni anche indennizzi automatici ai clienti.

Sia Acea SpA sia le società operative, come più avanti precisato, operano secondo Sistemi di gestione certificati (vedi anche L’identità aziendale, paragrafo I sistemi di gestione).

LA QUALITÀ NELL’AREA ENERGIA

Acea Distribuzione, titolare della concessione ministeriale per la gestione del servizio di distribuzione elettrica a Roma e Formello, pianifica ed esegue interventi per l’ammodernamento e l’ampliamento delle infrastrutture, costituite da linee elettriche in alta, media e bassa tensione, da cabine primarie e secondarie, dai sistemi per il telecontrollo e la misura dell’energia prelevata e immessa in rete.

Acea Distribuzione è il terzo operatore nazionale per volumi di energia elettrica distribuita39. La società è certificata secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008 (Qualità), UNI EN ISO 14001:2004 (Ambiente), BS OHSAS 18001:2007 (Sicurezza) e UNI EN ISO 50001:2011 (Energia), in coerenza con l’alto livello di attenzione alle procedure operative. Per quanto concerne i lavori affidati in appalto, Acea Distribuzione applica, da diversi anni, un sistema di controllo e monitoraggio dei parametri di qualità, rispetto dell’ambiente e sicurezza dei lavori, tramite verifiche svolte da un’Unità aziendale dedicata (vedi box dedicato al Vendor Rating nel capitolo Fornitori).

39 Vedi la Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta, edizione 2014, capitolo Struttura, prezzi e qualità nel settore elettrico, disponibile online nel sito dell’AEEGSI.

Gli interventi sulle infrastrutture, finalizzati a realizzare il progressivo miglioramento della qualità del servizio, secondo gli sfidanti obiettivi stabiliti dall’AEEGSI, nonché ad aumentare l’efficienza energetica delle reti, vengono attuati in conformità alla concessione, alla normativa di settore (norme legislative e Delibere dell’AEEGSI) e alle esigenze del servizio, in particolare per la connessione di nuovi clienti correlata all’espansione urbana e all’incremento delle applicazioni dell’energia elettrica.

Acea Distribuzione, in coerenza con il piano strategico 2014-2018, ha avviato interventi di rinnovamento delle infrastrutture energetiche e progetti di innovazione tecnologica.

Tra i primi rientrano gli interventi di attuazione di Piano Regolatore MT (vedi box dedicato), di costruzione, ammodernamento e manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti sulle cabine primarie, sulle linee AT, sulle cabine secondarie nonché sulla rete BT, finalizzati al miglioramento della continuità del servizio (vedi box dedicato sui principali interventi per la gestione e lo sviluppo di reti e cabine elettriche).

GLI INTERVENTI DI ATTUAZIONE DI PIANO REGOLATORE MT

Gli interventi di attuazione del Piano Regolatore MT, che, anche in relazione alle interferenze connesse con l’ambiente altamente urbanizzato in cui sono eseguiti, traguardano come orizzonte temporale di ultimazione gli anni 2020-2025, sono funzionali a garantire l’elevato livello di qualità del servizio elettrico, prescritto dall’Autorità nazionale di settore, mirando, al contempo, ad ottimizzare i costi di investimento e di gestione del servizio.

Il Piano prevede la realizzazione di nuove dorsali al fine di razionalizzare e potenziare la rete e, contestualmente, attuarne il cambio tensione da 8,4 kV a 20 kV.

Il passaggio ad un valore più elevato di tensione aumenta in modo rilevante la capacità di trasporto della rete e riduce le perdite fisiche di energia e le cadute di tensione. Inoltre, la maggiore capacità di trasporto delle singole linee consente, a parità di carico, una significativa riduzione della lunghezza complessiva della rete e garantisce un buon margine di potenza residua per nuove connessioni. Nel 2014 sono stati avviati complessivamente 28 interventi di attuazione del Piano Regolatore MT: 5 nell’area Centro Nord, 10 nell’area Est-SudEst e 13 nell’area Sud-Ovest del territorio di Roma Capitale.

ACEA

39 Vedi la Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta, edizione 2014, capitolo Struttura, prezzi e qualità nel settore elettrico, disponibile online nel sito dell’AEEGSI.


Con riferimento all’innovazione tecnologica, Acea Distribuzione, già da alcuni anni, sta sviluppando progetti all’avanguardia nell’ambito delle “reti intelligenti”, dei sistemi di gestione avanzata delle reti stesse e, insieme con altri soggetti industriali e istituzionali, nell’ambito, più vasto, delle “smart city”.

In particolare, si tratta dei progetti Smart grid; RoMA (Resilience Enhancement of Metropolitan Area) e SnMS (Smart-network Management System), più diffusamente descritti in altre parti del documento, alle quali si rinvia (vedi paragrafo La distribuzione di energia: reti e “smart grid”, in Le relazioni con l’ambiente, Area energia).

Nell’ambito del progetto SnMS, trovano spazio e si vogliono evidenziare, tra gli altri, alcuni sottoprogetti come il sistema SGI (Smart Grid Intelligence) che permetterà di monitorare la rete per prevenire gli eventi di interruzione del servizio) ed il progetto ORBT (Ottimizzazione della Rete di Bassa Tensione), per la rilevazione delle condizioni di esercizio critico di singole porzioni di rete e l’individuazione delle variazioni atte ad ottimizzarne il funzionamento.

È proseguito, con il completamento della fase in campo, il progetto di Storage Distribuito su una dorsale in media tensione, che realizza tre sistemi di accumulo in altrettante cabine secondarie, per adesso a titolo sperimentale e su scala ridotta, corredati di un’intelligenza locale per la gestione dell’energia alle utenze BT sottese. Uno degli obiettivi è verificare la possibilità di ridurre le interruzioni di fornitura e contenere i picchi di potenza associati ai clienti finali, mediante il prelievo dell’energia presente nei sistemi di accumulo e la gestione dell’energia prodotta da un associato impianto fotovoltaico.

Per quanto concerne le iniziative legate allo sviluppo della mobilità elettrica nella Capitale, a valle degli accordi stipulati e perfezionati tra Acea Distribuzione, Enel e Comune di Roma in anni precedenti, il progetto prosegue ed è in attesa della rivisitazione, da parte dei tre soggetti firmatari, dei siti di installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici originariamente previsti (nel corso del 2013 Acea Distribuzione ha messo in opera le prime 12 colonnine sulle 100 di propria competenza).

Tra le iniziative in corso è da segnalare anche l’estensione della rete di comunicazione in fibra ottica a “banda ultralarga” nella Capitale, gestita con un protocollo d’intesa siglato tra Acea, Telecom e Fastweb (vedi box di aggiornamento). 

INTERNET SUPERVELOCE A ROMA: LA SITUAZIONE AL 2014

Sono proseguite le attività previste dal protocollo d’intesa firmato nel 2013 con Fastweb e Telecom per estendere, nel territorio del Comune di Roma, la rete a banda ultralarga, con connessione internet a 100 Megabit al secondo. L’accordo assicura il coordinamento delle attività delle tre società, limitando al massimo il disagio alla cittadinanza derivante dall’apertura di cantieri stradali. Saranno realizzati circa 4.600 nuovi punti di fornitura di energia elettrica, con l’applicazione di tecniche che minimizzano l’impatto ambientale all’atto della posa delle infrastrutture, quali il no-dig (posa in opera delle fibre senza l’apertura di trincee a cielo aperto) e le mini-trincee, che limitano le attività di scavo. Al 31 dicembre 2014 Acea Distribuzione ha attivato 2.500 nuovi punti di fornitura di energia elettrica, per una lunghezza complessiva pari a circa 38,2 km di scavi.

È inoltre continuata l’installazione dei contatori digitali in telegestione, presso le utenze attive in bassa tensione, con ulteriori 42.308 apparecchi (di cui 10.696 nuove installazioni e 31.612 sostituzioni dei misuratori esistenti), per un totale di circa 1,6 milioni di misuratori installati al 31/12/2014, pari al 98,2% delle utenze.

I LIVELLI DI QUALITÀ REGOLAMENTATI DALL’AEEGSI

I parametri di qualità del servizio elettrico - commerciali (preventivi, lavori, attivazione/ disattivazione della fornitura, risposte a reclami) e tecnici (continuità dell’erogazione) - sono definiti a livello nazionale dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI), che li rivede periodicamente, introducendo, in maniera graduale, standard più stringenti.

L’Autorità ha emanato le Delibere40, attualmente vigenti, volte a regolare la qualità dei servizi di distribuzione, misura, trasmissione per il IV periodo di regolazione 2012-2015 e la qualità dei servizi di vendita dell’energia elettrica e del gas.

Il sistema regolatorio prevede indennizzi da erogare ai clienti in caso di mancato rispetto di alcuni standard di qualità e un sistema di penali/premi per il gestore del servizio, al fine di spronare gli esercenti al miglioramento continuo delle prestazioni.

Gli aspetti di qualità commerciale del servizio sono articolati in livelli “specifici” e livelli “generali”41, sia per le attività in capo al distributore di energia elettrica (differenziate per le forniture in bassa e in media tensione) sia per quelle del venditore (vedi tabelle nn. 19, 22-26). Un parametro qualitativo, inoltre, regola la tempestività nella comunicazione dei dati tecnici tra il distributore e il venditore di energia (vedi tabella n. 19). Ogni anno Acea fa pervenire all’AEEGSI i risultati conseguiti, che vengono sottoposti a verifica, e li comunica, come prescritto, ai propri clienti, allegandoli ad un invio di bolletta.

Le attività di distribuzione e misura dell’energia elettrica vengono svolte da Acea Distribuzione; le performance 2014 relative ai livelli “specifici” di qualità commerciale, sia per le forniture in bassa tensione a clienti domestici e non domestici sia per le forniture in media tensione, sono in corso di definitive elaborazione42 al momento della pubblicazione del presente documento; tuttavia, a livello indicativo, si riportano, ove possibile, i tempi medi di esecuzione delle prestazioni e le relative percentuali di rispetto del tempo massimo, stimati (vedi tabella n. 19).

I dati, per quanto non ancora definitivi, mostrano una tendenziale tenuta di tutte le performance entro i margini di rispetto del tempo massimo indicato dagli standard.

Analogamente si dà una visione dell’andamento dei livelli “generali” di qualità commerciale per le attività di distribuzione e misura (vedi tabella n. 24) e dei due livelli specifici di qualità che regolano la comunicazione dei dati tecnici dal distributore al venditore (vedi tabella n. 21). Per quanto concerne i livelli “generali”, fatta eccezione per le risposte ai reclami scritti inerenti le attività di misura, tutti i parametri rientrano nella percentuale di rispetto stabilita dallo standard. Tra le prestazioni che riguardano la comunicazione tra distributori e venditori solo quella sui “dati tecnici (acquisibili con lettura di un gruppo di misura)” supera lo standard predefinito. La prossima edizione del Bilancio di sostenibilità riporterà i dati 2014 definitivi.

Per quanto riguarda i livelli “generali” e “specifici” di qualità commerciale relativi alle attività di vendita, svolte da Acea Energia, si rileva che le azioni per il miglioramento della risposta alle prestazioni commerciali hanno contribuito al mantenimento di buoni livelli di performance degli standard specifici e generali, su entrambi i mercati serviti (vedi tabelle nn. 22, 23, 25 e 26). In particolare, quanto al livello di rispetto degli standard generali, Acea Energia ha confermato, nel 2014, performance sempre superiori al livello minimo di standard previsto dall’AEEGSI nel TIQV (95%). Per quanto concerne i livelli di rispetto degli standard specifici, pur in presenza di contrazioni nelle percentuali di rispetto del tempo massimo, si evidenzia, per il mercato libero, un notevole miglioramento della prestazione di rettifica di fatturazione.

TABELLA N. 19 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2013-2014) (2013: dati comunicati all’AEEGSI; 2014: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’Autorità)

 19

Ingrandisci tabella

40 In particolare la Delibera ARG/elt 198/11 (ss. mm. ii.) per la qualità dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica, facenti capo al distributore, e la Delibera ARG/elt 164/08 (ss. mm.ii.) per la qualità dei servizi di vendita dell’energia elettrica e di gas naturale.
41 Gli “standard specifici di qualità” sono definiti come tempo massimo entro cui chi fornisce il servizio deve effettuare una determinata prestazione e prevedono, in caso di scostamenti, l’erogazione di indennizzi automatici ai clienti; gli “standard generali di qualità” sono definiti come percentuale minima di prestazioni effettuate entro un tempo massimo.
42 L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico chiede al gestore dei servizi di distribuzione e misura di comunicare le performance 2014 di qualità commerciale il 31/03/2015. 

 20132014
    PRESTAZIONEparametri AEEGSI tempo max. entro cui eseguire la prestazionetempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di rispetto tempo maxtempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di rispetto tempo max
forniture in media tensione   clienti finali clienti finali
preventivi per lavori su reti MT 40 gg. lav 17,53 81,63% 18,89 90,91%
esecuzione di lavori semplici 30 gg. lav. 12,05 94,74% 4.18 100%
attivazione della fornitura 5 gg. lav. 2,82 100% 2.37 100%
disattivazione della fornitura su richiesta 7 gg. lav. 2,16 100% 2.30 100%
riattivazione in seguito a sospensione per morosità 1 g feriale 0,72 96,92% 0,53 97,30%
comunicazione esito verifica del gruppo di misura su richiesta cliente 15 gg. lav. 12,82 82,35% 6,86 95,24%
comunicazione esito verifica della tensione di fornitura, su richiesta 20 gg. lav. / / / /
fascia massima di puntualità per gli appuntamenti con il cliente 2 ore   (.) 100% (.) 100%
sostituzione del gruppo di misura guasto (*) 15 gg. lav. 0,29 100% 1,73 100%
ripristino della corretta tensione di fornitura (*) 50 gg. lav. / / / /

(*) indicatore specifico introdotto a decorrere dal 01/01/2013.

(.) non applicabile

Il simbolo “/” è usato quando non ci sono state richieste di prestazioni nell’anno.

Il sistema degli indennizzi automatici ai clienti, erogati in caso di mancato rispetto dei livelli “specifici” di qualità, parte da un importo base (vedi tabella n. 20), che, tuttavia, può raddoppiare (in caso di esecuzione delle attività in un tempo tra il doppio e il triplo dello standard) o triplicare (per esecuzione in un tempo triplo dello standard).

TABELLA N. 20 - INDENNIZZI AUTOMATICI AI CLIENTI PER MANCATO RISPETTO DEI LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ (2014)

Importo base in vigore (euro)tipologia di utenza
35 clienti in bassa tensione usi domestici
70 clienti in bassa tensione usi non domestici
140 clienti in media tensione

TABELLA N. 21 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE: TEMPESTIVITÀ COMUNICAZIONE DATI TECNICI DAL DISTRIBUTORE AL VENDITORE (2013-2014) (2013: dati comunicati all’AEEGSI; 2014: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’

 20132014
PRESTAZIONEparametri AEEGSI tempo max. entro cui eseguire la prestazionetempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni (gg)percentuale di rispetto tempo maxtempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni (gg)percentuale di rispetto tempo max
dati tecnici (acquisibili con lettura di un gruppo di misura) 10 gg. lav dal ricevimento della richiesta 11,87 60,43% 11,86 52,81%
dati tecnici (non acquisibili con lettura di un gruppo di misura) 15 gg. lav dal ricevimento della richiesta 10,44 92,10% 12,58 93,26%

NB: l’indennizzo è corrisposto al cliente, portandolo in detrazione in bolletta o procedendo all’emissione di assegno, entro 30 giorni dalla data di esecuzione della prestazione richiesta o al più tardi dal triplo del tempo dello standard, esclusi gli indennizzi automatici per il mancato rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti, per i quali il termine decorre dalla data dell’appuntamento.

TABELLA N. 22 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA – SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA (2013-2014) (dati comunicati all’AEEGSI)

  20132014
PRESTAZIONEparametri AEEGSI tempo max. entro cui eseguire la prestazione  percentuale di rispetto tempo maxpercentuale di rispetto tempo max
rettifiche di fatturazione 90 gg. solari 100% 85,7%
rettifiche di doppia fatturazione 20 gg. solari 0% 0%
risposta motivata a reclami scritti 40 gg. solari 78,1% 65,7%

NB: i clienti del servizio di maggior tutela (prevalentemente clienti domestici e piccole imprese) in caso di mancato rispetto degli standard ricevono un indennizzo automatico base di 20 euro.

TABELLA N. 23 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA – MERCATO LIBERO (2013-2014) (dati comunicati all’AEEGSI)

  20132014
PRESTAZIONEparametri AEEGSI tempo max. entro cui eseguire la prestazione  percentuale di rispetto tempo maxpercentuale di rispetto tempo max
rettifiche di fatturazione 90 gg. solari 37,5% 97,7%
rettifiche di doppia fatturazione 20 gg. solari 100% 61,1%
risposta motivata a reclami scritti 40 gg. solari 80% 54%

TABELLA N. 24 - LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2013-2014) (2013: dati comunicati all’AEEGSI; 2014: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’Autorità)

 20132014
PRESTAZIONEparametri AEEGSI percentuale minima di prestazioni da eseguire entro un tempo maxtempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionitempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionitempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimotempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimotempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimo.
forniture in bassa tensione   domestici non domestici domestici non domestici
esecuzione di lavori complessi 85% entro 60 gg. lav. 12,67 99,26% 14,67 99.52% 15,30 98,21% 13,65 99,40%
risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l’attività di distribuzione 90% entro 30.giorni solari 19,27 98,97% 18,93 99.75% 13,37 99,72% 14,72 99,40%
risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l’attività di misura 90% entro 30.giorni solari 65,75 41,31% 50,83 57,63% 29,14 68,44% 31,.68 58,99%

 20132014
PRESTAZIONEparametri AEEG percentuale minima di prestazioni da eseguire entro un tempo maxtempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimotempo medio effettivo di esecuzione delle prestazionipercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimo
forniture in media tensione   clienti finali clienti finali
esecuzione di lavori complessi 90% entro 60 gg. lav. 7,15 100% 6,50 100%
risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l’attività di distribuzione 95% entro 30 giorni solari 9,83 100% 7,29 100%
risposta a reclami scritti/richieste informazioni scritte per l’attività di misura 95% entro 30 giorni solari 39,00 67,67% 33,18 27,27%

TABELLA N. 25 - LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA - SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA (2013-2014) (dati comunicati all’AEEGSI)

  20132014
PRESTAZIONEparametri AEEGSI percentuale minima di prestazioni da eseguire entro un tempo max.percentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimopercentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimo
risposta a richieste scritte di informazioni 95% entro 30 gg. solari. 98% 97,8%
risposta a richieste scritte di rettifica di fatturazione 95% entro 40 gg. solari. 97,9% 96,8%

TABELLA N. 26 - LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA - MERCATO LIBERO (2013-2014) (dati comunicati all’AEEGSI)

  20132014
PRESTAZIONE parametri AEEGSI percentuale minima di prestazioni da eseguire entro un tempo max. percentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimo percentuale di prestazioni eseguite entro il tempo massimo
risposta a richieste scritte di informazioni 95% entro 30 gg. solari. 99,2% 96,3%
risposta a richieste scritte di rettifica di fatturazione 95% entro 40 gg. solari. 98,1% 96,6%

L’Autorità definisce e aggiorna i parametri di riferimento della qualità “tecnica” del servizio43, relativa alla continuità dell’erogazione dell’energia elettrica, prevedendo un sistema incentivante per il gestore (premi e penali) e indennizzi ai clienti.

Si evidenzia che gli indicatori di continuità relativi all’esercizio 2014 sono quelli comunicati all’AEEGSI e ancora in attesa di certificazione.

Il dato rappresentato nelle tabelle nn. 27 e 28 indica che i risultati di performance conseguiti da Acea Distribuzione su durata e numero di interruzioni dell’erogazione di energia si confermano prevalentemente positivi, in coerenza con gli ultimi anni già consolidati44.

TABELLA N. 27 - INDICATORI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ELETTRICO PER CLIENTE BT: DURATA INTERRUZIONI E PERCENTUALI DI MIGLIORAMENTO (2012-2013: dati certificati dall’AEEGSI; 2014: dati provvisori comunicati all’AEEGSI, in attesa di certificazione)

 durata cumulata media interruzioni senza preavviso lunghe a responsabilità dell’esercente per cliente BT l’anno (minuti)    percentuale di miglioramento    
 2012201320142014 vs. 20122014 vs. 2013
alta concentrazione 34,76 32,05 30,23 13,0% 5,7 %
media concentrazione 61,97 51,18 54,73 11,7% -6,9%
bassa concentrazione 93,56 75,72 51,51 44,9% 32,0%

NB: le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione della popolazione residente: con più di 50.000 abitanti è “alta concentrazione”; tra 5.000 e 50.000 abitanti è “media concentrazione”, con meno di 5.000 abitanti è “bassa concentrazione”.

Il numero medio annuo delle interruzioni per cliente in bassa tensione prende in considerazione sia le interruzioni lunghe (> 3 minuti) che quelle brevi (≤ 3 minuti ma superiori ad 1 secondo).

TABELLA N. 28 - INDICATORI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ELETTRICO PER CLIENTE BT: N. MEDIO INTERRUZIONI E PERCENTUALI DI MIGLIORAMENTO (2012-2013: dati certificati dall’AEEGSI; 2014: dati provvisori comunicati all’AEEGSI, in attesa di certificazione)

 n. medio interruzioni senza preavviso di responsabilità dell’esercente per cliente BT l’annopercentuale di miglioramento
 2012201320142014 vs. 20122014 vs. 2013
alta concentrazione 1,76 1,69 1,44 18,4% 15,1%
media concentrazione 4,85 3,50 3,30 32,0% 5,7%
bassa concentrazione 5,54 4,79 3,97 28,4% 17,1%

Sono sottoposte a regolazione anche le interruzioni, originate a qualunque livello di tensione del sistema elettrico, per i clienti in MT. Il sistema regolatorio prevede indennizzi automatici ai clienti di media tensione muniti di una certificazione di adeguatezza dei loro impianti45 in caso di interruzioni nell’erogazione di energia elettrica in numero superiore ad uno standard definito.

Relativamente al 2014 sono stati indennizzati 24 clienti MT.

Sia per i clienti BT che per i clienti MT sono inoltre sottoposte a regolazione le interruzioni prolungate o estese, ossia le interruzioni del servizio la cui durata si prolunghi oltre standard stabiliti. In questi casi è previsto che l’esercente versi una penale, calcolata in base al numero dei clienti BT disalimentati per interruzioni dovute ad “altre cause”, al Fondo eventi eccezionali istituito presso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico. Inoltre il distributore versa un indennizzo automatico ai clienti che hanno subito l’interruzione.

Relativamente all’esercizio 2014 sono stati indennizzati 15 clienti MT e 11.788 clienti BT.

43 Delibera n. 198/11 e successive integrazioni.
44 Una volta verificati i dati, l’Autorità li rende pubblici e consultabili nel proprio sito web (www.autorità.energia.it). 
45 Per avere diritto agli indennizzi, i clienti di media tensione devono dimostrare di aver installato nei propri impianti apparecchi di protezione in grado di evitare che eventuali interruzioni provocate da guasti all’interno dei propri impianti di utenza si riverberino sulla rete, arrecando danni ad altri clienti connessi nelle vicinanze. Inoltre, per avere accesso agli indennizzi i clienti devono aver fatto pervenire all’azienda distributrice una dichiarazione di adeguatezza degli impianti rilasciata da soggetti aventi specifici requisiti tecnico-professionali. Laddove i clienti non abbiano i requisiti per aver diritto all’indennizzo, l’importo dell’indennizzo diventa una penale che il distributore è tenuto a conferire alla Cassa Conguaglio per il settore elettrico.

LA QUALITÀ NELL’AREA ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Acea Illuminazione Pubblica, in virtù del Contratto di servizio46 stipulato tra Acea SpA e il Comune di Roma, gestisce l’illuminazione pubblica, funzionale e artistico monumentale, nel territorio del Comune di Roma, esteso per circa 1.300 km2, un’area equivalente a circa 7 volte il territorio di Milano.

Acea Illuminazione Pubblica svolge le attività di progettazione, costruzione, esercizio, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti, secondo procedure conformi ai Sistemi di Gestione: UNI EN ISO 9001:2008 (Qualità), UNI EN ISO 14001:2004 (Ambiente), OHSAS 18001:2007 (Sicurezza) e UNI EN ISO 50001:2011 (Energia).

Gli interventi vengono programmati e seguiti nelle loro fasi di avanzamento mettendo in sinergia le competenze direttive e tecniche presenti in azienda con le indicazioni dei Dipartimenti della pubblica amministrazione locale e delle Sovrintendenze, preposti a seguire le nuove urbanizzazioni, i progetti di riqualificazione del territorio e i beni culturali. La società, oltre ad assolvere al servizio svolto per il Comune di Roma, rende disponibili le proprie conoscenze anche ad altri soggetti interessati.

Nel 2014, dopo una puntuale analisi dei processi operativi, Acea Illuminazione Pubblica ha avviato il Progetto WFM, nell’ambito del più ampio progetto di Gruppo denominato ACEA2PUNTOZERO, con l’obiettivo di ottenere una gestione più efficiente di tutti gli interventi di manutenzione e sviluppo svolti da tecnici e impiegati. Il Progetto sarà attuato grazie alla progressiva implementazione di nuovi sistemi informativi certificati e centralizzati (SAP) e all’introduzione di moderne tecnologie mobili per l’assegnazione e consuntivazione, in tempo reale, delle attività su campo. L’azienda, in questo modo, ottimizzerà organizzazione degli interventi da svolgere ottenendo benefici sia in termini di gestione del lavoro sia di rispetto dell’ambiente naturale, con la riduzione delle emissioni inquinanti dovuta ad una più razionale pianificazione degli spostamenti sul territorio.

L’implementazione del WFM – progressiva e pienamente operativa dal 2016 - rappresenterà l’occasione per la rivisitazione e il miglioramento dei processi aziendali.

TABELLA N. 29 – I NUMERI DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA A ROMA (2014)

punti luce (n.) p. luce artistico monumentale (n.)192.690 (+1,8% rispetto al 2013) circa 11.000
lampade (n.) 217.688 (+ 1,6% rispetto al 2013)
rete elettrica MT e BT (km) 7.759 (+1% rispetto al 2013)

Tra i principali interventi di illuminazione pubblica, effettuati nel 2014, si segnalano, in ambito funzionale, le nuove realizzazioni per la galleria Settecamini sulla via Tiburtina, presso la quale Acea ha sviluppato un progetto pilota; gli interventi sul tratto della corsia preferenziale destinata a trasporto pubblico, lungo la via Laurentina, aperto al traffico nel novembre 2014; gli interventi per la riqualificazione delle aree di Porta Portese e del Parco di Monte Mario e per l’illuminazione delle stazioni metropolitane delle linee C e B1.

Si evidenziano, inoltre, gli interventi, di natura artistico monumentale, per la trasformazione a LED dell’illuminazione della Basilica di S. Pietro e la nuova illuminazione della Basilica di S. Maria Maggiore (vedi i box di approfondimento).

Nel corso dell’anno, inoltre, è stato predisposto, su indicazione del Comune di Roma, il Piano di trasformazione degli impianti di illuminazione pubblica con sorgenti a LED, che verrà realizzato tra il 2015 e il 2017: si tratta di un impegno di grande portata che ha richiesto un accurato lavoro di studio e pianificazione e permetterà il conseguimento di elevati risparmi energetici, con interventi previsti su circa 189.000 punti luce (vedi box dedicato). 

L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA DI ROMA SARÀ TRASFORMATA CON SORGENTI A LED: MESSO A PUNTO IL PIANO

Nel 2014, Acea Illuminazione Pubblica, su indicazione del Comune di Roma, ha predisposto il Piano di trasformazione degli impianti di illuminazione pubblica della Capitale con tecnologia LED, che, nell’arco del biennio 2015-2017, interverrà su circa 189.000 punti luce, suddivisi tra le varie tipologie presenti nel territorio, generando un notevole risparmio energetico e una riduzione degli interventi di manutenzione, grazie alla maggior durata della sorgente luminosa.

Per la predisposizione del Piano si è partiti dalla classificazione delle strade, secondo la normativa UNI 11248, e l’assegnazione a ciascuna di un valore di luminanza coerente con la norma; sono, infine, seguiti sopralluoghi puntuali per la verifica della corretta applicazione della categoria illuminotecnica in vista del correlato risparmio energetico. Nel mese di dicembre si è proceduto ad una prima installazione di circa 900 punti luce LED (in sostituzione dei corpi illuminati con sorgente Sodio Alta Pressione) nelle aree di Tor Sapienza e del Pigneto, di particolare rilievo per problematiche legate alla sicurezza. Tali installazioni hanno consentito di verificare, su campo, i dati di risparmio energetico, che sono risultati nell’ordine di circa il 55%, in linea con quanto concordato con Roma Capitale.

UN PROGETTO PILOTA DI ACEA ILLUMINAZIONE PUBBLICA PRESSO LA GALLERIA SETTECAMINI SULLA VIA TIBURTINA

I lavori di allargamento della via Tiburtina hanno previsto la costruzione, nel tratto compreso tra il km 9,3 e il km 15,8, di un sottovia carrabile, presso il quale Acea Illuminazione Pubblica ha realizzato, nel 2014, un progetto pilota eseguito integralmente con apparecchi LED. Si è trattato, infatti, del primo intervento in galleria che ha impiegato questo tipo di sorgente illuminante, possibile grazie alla continua evoluzione dei LED, che oggi raggiungono gli alti livelli di luminanza necessari.

L’intervento ha pertanto determinato un risultato importante, consentendo di definire gli standard di costruzione anche per le future installazioni di impianti in galleria.

Il progetto, che ha previsto la posa di 206 proiettori, ha tenuto conto delle caratteristiche geometriche della galleria, dell’area in cui è posta, della velocità di progetto della strada (pari a 70 km/h), e delle diverse necessità dettate dalla configurazione diurna e notturna, arrivando all’individuazione delle curve di luminanza necessarie all’illuminazione delle due canne che la compongono.

Sono stati installati 54 proiettori simmetrici per l’illuminazione permanente e 152 contro-flusso per l’illuminazione di rinforzo, consentendo l’approvvigionamento di armature con potenze ridotte del 40% rispetto a quelle che sarebbero state necessarie in caso di illuminazione con sorgenti tradizionali. I livelli di luminanza ottenuti presentano un livello di uniformità molto alto, con un risultato importante in termini di efficientamento energetico.

46 Con Delibera della Giunta Comunale di Roma n. 130 del 22 dicembre 2010, in merito all’Adeguamento del Contratto di Servizio tra Roma Capitale ed Acea SpA, successivamente stipulato il 15 marzo 2011, il rapporto contrattuale è rinnovato fino al 31.12.2027.

L’ILLUMINAZIONE DELLE STAZIONI METROPOLITANE E IL NUOVO TRATTO DI CORSIA PREFERENZIALE AD EUR LAURENTINA

Nel 2014 Acea, in realizzazione del programma elaborato con Roma Metropolitane, ha illuminato con 186 punti luce a LED le stazioni Annibaliano e Conca d’Oro, della linea metropolitana B1, nella tratta Piazza Bologna - Piazzale Jonio, utilizzando sostegni di diversa tipologia, con armatura singola o doppia, in funzione della destinazione (aree a verde, pedonali o di viabilità). Per le stazioni della linea metropolitana linea C, nella tratta Pantano – Piazza San Felice da Cantalice, in linea con il piano di interventi elaborato con “Metro C”, l’illuminazione è stata realizzata con diversi sostegni, a seconda delle funzionalità, e lampade in HPS (Sodio Alta Pressione) utilizzando potenze da 100 a 400W per un totale di 300 corpi illuminanti. Sono stati eseguiti anche i progetti, attualmente in fase di completamento, per l’illuminazione delle stazioni metro C della tratta Mirti- San Giovanni per complessivi 250 nuovi punti luce a tecnologia a LED.

Acea Illuminazione Pubblica, inoltre, ha realizzato l’impianto di illuminazione del nuovo tratto di corsia preferenziale, destinata al transito del trasporto pubblico, per una lunghezza di circa 3 km lungo l’asse centrale di Via Laurentina. Il progetto ha previsto l’illuminazione del “corridoio della mobilità” in un’ottica di efficientamento e risparmio energetico, con l’installazione di apparecchi a tecnologia LED, l’adeguamento degli impianti già esistenti lungo il percorso, con sostituzioni di apparecchi e la scelta di soluzioni a sospensione, in grado di offrire adeguati livelli di luminanza e un buon risultato estetico. L’impianto realizzato ha comportato l’installazione di 297 armature LED e la rimozione di 104 apparecchi ai vapori di sodio. Nonostante la quasi triplicazione dei corpi illuminanti, è stato possibile, grazie alla nuova tecnologia, ottenere una riduzione dei precedenti consumi di energia

TABELLA N. 30 – PRINCIPALI INTERVENTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUI PUNTI LUCE (2014)

tipo di intervento(n. punti luce)
realizzazione nuovi punti luce (inclusa l‘artistica) 1.801 punti luce (di cui 1.754 a LED), equivalenti all’illuminazione di circa 33 km di strade
Interventi di efficientamento energetico/ innovazione tecnologica (sostituzioni armature) 1.111 punti luce
trasformazione dei circuiti MT a 8,4 kV in standard BT 32 cabine di trasformazione
messa in sicurezza 714 punti luce

NB: la tabella include le attività svolte per il Comune di Roma e per terzi. 

TRA GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA: L’AREA DI PORTA PORTESE E IL PARCO DI MONTE MARIO

Il Comune di Roma ha avviato, nell’area adiacente Porta Portese, un progetto di riqualificazione urbana, per favorire la crescita sostenibile del territorio. Il progetto, che include diversi interventi e trova attuazione nel Piano Locale Urbano di Sviluppo (P.L.U.S.) di Roma Capitale, si è avvalso dei finanziamenti di Fondi comunitari. Acea Illuminazione Pubblica è stata coinvolta, in particolare, nelle attività di riqualificazione dell’area del Mercato domenicale di Porta Portese, che si sviluppa lungo le vie Portuense, Ippolito Nievo ed Ettore Rolli, ed è intervenuta sull’illuminazione di tutta la zona. Sono stati installati, mettendoli in posa sui sostegni preesistenti, 94 apparecchi a LED, ottenendo livelli di luminanza e uniformità maggiori rispetto alle sorgenti tradizionali, migliore resa cromatica e notevole risparmio energetico.

Sempre nel 2014 sono proseguiti gli interventi di Acea nell’area urbana di Monte Ciocci, ricompresa nell’area protetta del “Parco di Monte Mario” e destinata anch’essa a parco, dove già nel 2013 un primo progetto aveva previsto l’installazione di oltre 160 apparecchi illuminanti. È stata, infatti, attrezzata un’area verde con percorsi ciclabili e pedonali, per una lunghezza complessiva di 5.000 m. e Acea Illuminazione Pubblica ha realizzato una serie di impianti, lungo l’intero percorso della pista ciclo-pedonale e nelle piazze adiacenti. Il progetto è stato studiato in ottica di efficientamento energetico, tramite l’utilizzo di sorgenti luminose a LED, per un totale di 264 apparecchi installati ad illuminazione della pista ciclopedonale ed altri 59 apparecchi nelle aree di sosta con panchine ed attrezzature per lo sport

Ogni anno, oltre a realizzare i nuovi progetti di illuminazione, Acea cura la manutenzione programmata e straordinaria degli impianti (vedi tabella n. 31).

TABELLA N. 31 – RIPARAZIONE E MANUTENZIONE PROGRAMMATA E STRAORDINARIA DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2014)

tipo di intervento(n.)
verifica corrosione sostegni 14.541 sostegni verificati 
sostituzione lampade prima del decadimento flusso luminoso 27.828 lampade sostituite
reinstallazione sostegni corrosi o abbattuti per cause accidentali 530 sostegni reinstallati

Acea monitora i parametri di qualità del servizio di illuminazione pubblica in merito ai tempi di riparazione guasti, che vengono calcolati a partire dall’arrivo della segnalazione47.

Gli standard di prestazione sono espressi da un tempo medio di ripristino ammesso (TMRA), entro il quale gli interventi di riparazione andrebbero effettuati, e un tempo massimo (TMAX), superato il quale scatta un sistema di penali48.

I tempi medi di ripristino (TMR) della funzionalità degli impianti impiegati da Acea nel 2014 per le diverse tipologie di guasto sono stati nettamente inferiori al TMRA, sebbene in lieve peggioramento rispetto alle performance dell’anno precedente (vedi tabella n. 32 e grafico n. 18).

47 Dalle segnalazioni considerate per il calcolo dei livelli di prestazione sono escluse quelle imputabili a danni causati da terzi e le segnalazioni, successive alla prima, relative a guasti sulla stessa tratta di rete.
48 Il calcolo delle penali avviene applicando i seguenti criteri: ogni riparazione effettuata oltre il TMAX è penalizzata; quelle realizzate con tempi inferiori al TMAX ma superiori al TMRA vengono penalizzate solo se TMR>TMRA. Nel 2014 il totale di segnalazioni soggette a computo penali è stato di 15.524, di cui 192, pari all’1,2%, concluse oltre il tempo massimo; l’ammontare delle penali 2014 è stato di circa 49.175 euro (vedi anche capitolo Istituzioni e impresa, box su Istruttorie, premi e sanzioni).

TABELLA N. 32 – RIPRISTINO GUASTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA: PENALI, STANDARD E PRESTAZIONI ACEA (2013-2014)

TIPO DI GUASTOPENALE PER GIORNO DI RITARDOSTANDARD DI PRESTAZIONE DA CONTRATTO (*)PRESTAZIONI ACEA
 (euro)TMRA (tempo medio di ripristino ammesso) (gg. lav.)TMAX (tempo massimo di ripristino) (gg. lav,)TMR (tempo medio di ripristino) (gg. lav.) (gg. lav.)
    20132014
quartiere al buio – guasto rete MT 70 1 g. 1 g. < 1 g. < 1 g
strada al buio – guasto rete MT o BT 50 5 gg. 8 gg. 1,23 gg. 1,29 gg.
tratto al buio (2-4 lampade spente consecutive) 50 10 gg. 15 gg. 4,64 gg. 5,54 gg.
punto luce spento: singola lampada, montante, sostegno 25 15 gg. 20 gg.   5,75 gg. 6,64 gg.

(*) In continuità con gli anni precedenti, i dati vengono monitorati in riferimento a quanto stabilito nell’Allegato D/2 al Contratto di servizio 2005-2015 Comune di Roma – Acea SpA.

GRAFICO N. 18 - ANDAMENTO PRESTAZIONI ACEA RIPRISTINO GUASTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2010-2014)

ANDAMENTO PRESTAZIONI

La situazione di guasto viene rilevata dai sistemi di controllo, come la telegestione, e segnalata dai cittadini e dal Comune di Roma tramite i diversi canali di contatto (call center, web, fax o lettera)49.

Nel 2014 sono pervenute 23.638 segnalazioni di guasto50, il 9,4% in più rispetto alle 21.608 registrate l’anno precedente. Acea è intervenuta nel 97,2% dei casi, con 22.988 “segnalazioni eseguite” al 31.12.2014, mentre i restanti interventi saranno completati nei primi mesi del 2015.

L’aumento delle segnalazioni di guasto, già evidenziato lo scorso anno, è di nuovo da mettere in relazione, almeno in parte, con il fenomeno dei “furti di rame”, che negli ultimi due anni è stato di particolare entità e pari, nel 2014, ad oltre 60 km di cavi sottratti, con la conseguenza di guasti più estesi e complessi.

Tale situazione si riflette nella distribuzione percentuale delle segnalazioni per tipologia di guasto (vedi grafico n. 19), dove assumono maggior peso i casi di “strada al buio” in relazione a un guasto di rete (dal 40,2% al 43,4%), segue, in linea con gli anni passati, la voce “singolo punto luce spento”, il guasto di minore impatto sulla qualità del servizio, che, pur restando elevata, si riduce rispetto al 2013 (dal 44,97% al 40,87%), mentre confermano una bassissima incidenza (0,32%) i casi di quartiere al buio per guasto di rete.

GRAFICO N. 19 - TIPOLOGIE DI GUASTO D’ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUL TOTALE SEGNALAZIONI RICEVUTE (2014)

 TIPOLOGIE DI GUASTO

49 Per i dettagli sulle performance dei call center e per i reclami scritti vedi oltre, paragrafo Customer Care.
50 Il dato esclude i solleciti e le segnalazioni ripetute sul medesimo guasto.

Alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico presente nella Capitale sono dedicati circa 11.000 punti luce.

Nell’ambito dell’illuminazione artistico monumentale, Acea, data l’eccezionalità del sito in cui opera da molti anni, può vantare competenze distintive, rese disponibili anche per interventi richiesti da “privati” (come enti ecclesiastici, albergatori o terzi in genere).

Otre alle attività di manutenzione sugli impianti esistenti, sul finire del 2014 Acea ha realizzato, omaggiandone la città, due importanti progetti: l’illuminazione della Basilica di San Pietro, con l’applicazione di tecnologia LED (340 apparecchi installati in sostituzione della preesistente illuminazione), e la nuova illuminazione della Basilica di Santa Maria Maggiore (con 138 apparecchi a LED), incluse le cupole e il campanile che non erano mai stati illuminati prima (vedi i box di approfondimento).

LA BASILICA DI S. PIETRO ILLUMINATA CON TECNOLOGIA LED

Nel dicembre del 1999, in presenza di Giovanni Paolo II, fu inaugurata la nuova illuminazione della Basilica di S. Pietro, realizzata da Acea per il Grande Giubileo del 2000. A quindici anni di distanza si è svolta, in presenza delle autorità ecclesiastiche ed istituzionali, l’inaugurazione del nuovo impianto, che, pur basandosi sul precedente progetto illuminotecnico, ha previsto l’installazione di ben 340 corpi illuminanti a tecnologia LED, con lampade di dimensioni ridotte e ad alta efficienza, per valorizzare al meglio la forma delle strutture architettoniche e la tonalità dei colori.

L’intervento sulla Basilica di S. Pietro, che Acea ha offerto alla città di Roma, ha previsto l’illuminazione della Cupola, del Tamburo, della Lanterna, delle Cupole minori laterali, della facciata, delle finestre e dell’Aula delle benedizioni. Per la prima volta, inoltre, Acea ha illuminato con le nuove sorgenti LED la Gloria dell’Altare Maggiore e il Baldacchino di San Pietro, all’interno della Basilica. L’operazione, oltre che far brillare l’intera Basilica di nuova luce, ha realizzato una riduzione strutturale pari al 70% dei precedenti consumi energetici, con rinnovata attenzione ai temi del rispetto ambientale.

Nel realizzare quest’importante intervento sono state scelte ed impiegate tecnologie e maestranze ‘’made in Italy’’, come la squadra di operatori su fune dell’impresa A&G, altamente specializzati, e gli apparecchi illuminanti dell’azienda piemontese Diamante lighting.

NUOVA ILLUMINAZIONE PER LA BASILICA DI S. MARIA MAGGIORE

Prima dell’intervento realizzato da Acea nel 2014 ed offerto dall’azienda alla città, le Cupole e il Campanile della Basilica di S. Maria Maggiore non erano mai stati illuminati. Lo schema progettuale ha previsto un doppio livello di illuminazione: il primo, di base, per proiezione, destinato all’illuminazione generale delle Cupole, il secondo, puntuale, con luce radente, a ridosso delle strutture, finalizzato alla valorizzazione dei singoli elementi architettonici: costoloni, lanternino e tamburo.
L’illuminazione del Campanile, prospiciente la piazza, è avvenuta tramite l’evidenziazione delle bifore, che caratterizzano tutti e quattro i lati della torre. Gli apparecchi sono orientati verso la superficie esterna delle colonne binate e investono i profili degli archi che le sormontano.
A completamento, è stata illuminata anche la cuspide del Campanile, con apparecchi collocati a ridosso dei suoi quattro vertici. Acea ha provveduto anche alla sostituzione, con apparati LED, degli apparecchi che illuminano la Loggia, i mosaici e il Portico d’ingresso, integrando l’impianto della Loggia con dispositivi posti ad evidenziare i profili degli archi che affacciano sulla piazza.

I lavori si sono conclusi a fine dicembre e l’inaugurazione è avvenuta nei primi giorni di gennaio 2015. Per l’intero intervento sono stati impiegati 138 apparecchi LED, con un impegno di potenza di 5 kW complessivi. Acea si è avvalsa della collaborazione della squadra di operatori su fune dell’impresa A&G, la medesima che è intervenuta anche sulla Basilica di S. Pietro, e lo sponsor tecnico è stata la società lombarda Disano Illuminazione.

LA QUALITÀ NELL’AREA IDRICA

Nel settore idrico Acea opera tramite società partecipate in diversi Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), nei territori delle regioni Lazio, Toscana, Campania e Umbria.

Nel seguito vengono descritte le attività di gestione del servizio idrico integrato (SII) svolte da Acea Ato 2 nell’Ambito Territoriale Ottimale 2 – Lazio centrale (Roma e altri 111 comuni del Lazio, con un bacino complessivo di abitanti di circa 3,9 milioni), area “storica” di operatività del Gruppo51, e le attività svolte da Acea Ato 5, anch’essa operativa nel Lazio (ATO 5 – Lazio meridionale – Frosinone, con 86 comuni e, complessivamente, circa 480.000 abitanti).

Le principali informazioni52 di tipo ambientale sulle altre società del Gruppo attive in Italia nel settore idrico sono illustrate nel capitolo Schede società idriche, ed integrate, per alcuni dati di Gruppo, nella sezione che illustra Le relazioni con l’ambiente e nel Bilancio ambientale, mentre le attività idriche svolte in America Latina sono illustrate nel capitolo Le attività estere.

La gestione del servizio idrico integrato (SII) segue l’intero ciclo delle acque potabili e reflue: dalla captazione della risorsa naturale alle sorgenti sino alla sua restituzione all’ambiente; è regolata da una Convenzione di Gestione stipulata tra la società che prende in carico il servizio e l’Autorità d’Ambito. La Convenzione prevede, nella Carta del servizio idrico integrato53, anche la definizione di standard di qualità generali e specifici. Il rapporto con i clienti è inoltre disciplinato dal Regolamento d’utenza, allegato alla Convenzione, che stabilisce le condizioni tecniche, contrattuali ed economiche alle quali il gestore deve fornire i servizi e le modalità di risoluzione delle controversie.

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI) ha avviato, a partire dal 2012, l’attività regolatoria del settore. Già alla fine del primo semestre 2013, in ottemperanza alla Delibera 586/2012/R/Idr, sia Acea Ato 2 che Acea Ato 5 hanno reso disponibili per la consultazione da parte dei clienti sul sito internet le informazioni relative alla qualità dell’acqua destinata al consumo umano.

Dal 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la citata Delibera 586/2012 in tema di trasparenza del documento di fatturazione, che obbliga i gestori idrici ad indicare specifici elementi in bolletta. Inoltre, in tema di qualità commerciale, l’AEEGSI ha emanato nel dicembre 2014 un documento di consultazione, cui seguirà entro  giugno 2015 il provvedimento definivo, con i primi orientamenti relativi alla qualità contrattuale di ciascuno dei servizi che compongono il SII. In tale documento viene specificato che entro l’estate verranno pubblicati i documenti di consultazione relativi alla continuità ed accessibilità al servizio, ivi compresi allacci ed attivazione della fornitura, nonché gli obblighi di comunicazione, registrazione e conservazione dei dati.

I parametri di qualità relativi ai diversi aspetti del servizio fornito vengono tenuti sotto costante monitoraggio e periodicamente comunicati alla Segreteria Tecnica Operativa (STO) dell’Autorità d’Ambito. Nel corso del 2014 le società Acea Ato 2 e Acea Ato 5 hanno inviato alla STO i dati tecnicogestionali, come definiti dall’AEEGSI.

IL SII NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE

Acea Ato 2 svolge le attività di progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti nel territorio dell’ATO 2 – Lazio centrale nel rispetto del Sistema di gestione per la Qualità (UNI EN ISO 9001:2008) ed ha portato avanti, nel 2014, l’iter per l’ottenimento, in un’ottica integrata, delle certificazioni dei Sistemi Ambiente (UNI EN ISO 14001:2011), Sicurezza (OHSAS 18001:2007) ed Energia (ISO 50001:2011), che si è positivamente concluso nel gennaio 2015, ed in tal senso ha rivisto la Politica di Qualità integrandola con gli altri tre Sistemi e definendo una Politica QASE.

I comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale Ottimale di riferimento vengono progressivamente presi in gestione; Acea Ato 2, prima di acquisire la gestione, svolge, in accordo con le amministrazioni locali, un’accurata ricognizione dello stato delle infrastrutture (reti e impianti) e in presenza di eventuali situazioni di non conformità deve attendere l’esecuzione, da parte dei comuni interessati, dei lavori necessari alla loro messa a norma. Nel 2014, proprio a seguito della messa a norma di alcune situazioni, sono state completate le acquisizioni in gestione dei comuni di Capranica Prenestina e Olevano Romano ed è stato preso in gestione il servizio di acquedotto in altri quattro comuni, pertanto al 31 dicembre 2014 sui 112 comuni ricadenti nell’ATO 2 - Lazio centrale, il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione - è stato curato in 75 comuni e in altri 19 comuni il SII è stato gestito in modo parziale. Il bacino di popolazione servita è di circa 3,6 milioni di abitanti (residenti), pari a circa il 92% del totale della popolazione dell’ATO 2. A ciò si aggiungono i sistemi acquedottistici dei Consorzi Simbrivio, ex Cassa per il Mezzogiorno, Doganella, Nemi-Genzano, C.E.P. (Consorzio Ecologico Prenestino) e Peschiera, mentre per l’acquisizione delle reti fognarie e dei sollevamenti ancora gestiti dal Consorzio del Co.R.Ec.Alt sarà necessario attendere che lo stesso completi i lavori di adeguamento degli impianti e di integrazione delle reti.

Nel 2014 Acea Ato 2 ha gestito complessivamente 1.363 km di rete di adduzione di acqua potabile, 9.645 km di rete di distribuzione di acqua potabile (comprese le diramazioni di utenza di Roma e Fiumicino) e circa 6.084 km di rete fognaria (non considerando gli allacci), connessi ad un sistema complesso di manufatti e impianti che rendono possibile l’operatività del servizio di acquedotto, depurazione e fognatura.

L’azienda, oltre a seguire lo sviluppo delle nuove urbanizzazioni e ad intervenire, in casi di particolari criticità, in collaborazione con la Protezione civile (vedi anche capitolo Istituzioni e impresa), esegue ogni anno interventi di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti.

Verso la fine del 2013 è stata intrapresa un’analisi di tutti i processi operativi e gestionali di Acea Ato 2, al fine di procedere ad una loro razionalizzazione ed efficientamento. Tale fase di studio ha consentito, nell’aprile 2014, l’avvio del Progetto Workforce Management – WFM, che avrà un impatto positivo di grande portata sulla gestione degli interventi sul territorio (vedi box di approfondimento).

Sempre in un’ottica di miglioramento continuo, applicando la metodologia di studio della cosiddetta “organizzazione snella” (Lean Organization) e la mappatura del flusso del valore (Value Stream Mapping), Acea Ato 2 ha avviato e portato a termine “cantieri di miglioramento”, sul servizio di distribuzione di acqua con autobotti, sulla gestione danni e sulle criticità negli accessi agli impianti, sulla gestione delle “Case dell’acqua” (vedi oltre box dedicato). Tale analisi proseguirà nel 2015 su altri processi, consentendo di attivare nuovi “cantieri di miglioramento”, con gruppi di lavoro dedicati.

51 Acea ha avuto affidata la gestione del servizio acquedottistico nella Capitale sin dal 1937, il sistema di depurazione dal 1985 e dal 2002, con decorrenza 1° gennaio 2003, anche l’intero sistema fognario. La rete di Roma e Fiumicino viene pertanto definita “rete storica”.
52 È da tener presente che alcune società operative in ambito idrico, partecipate da Acea, ed in particolare le società operative nella regione Toscana, pubblicano autonomamente il loro report di sostenibilità, al quale si rinvia.
53 La Carta del servizio idrico integrato - in Acea Ato 2 è in vigore dal 2003 e in Acea Ato 5 dal 2004 - viene applicata progressivamente nei comuni acquisiti in gestione. La versione integrale della Carta dei servizi è disponibile nei siti societari: www.aceaato2.it e www.aceaato5.it.

IL PROGETTO WFM (WORKFORCE MANAGEMENT) IN ACEA ATO 2

Nel corso del 2014, a seguito di un’accurata analisi di tutti i processi operativi intrapresa già a partire dal 2013, Acea Ato 2 ha avviato, nell’ambito del più ampio progetto di Gruppo denominato ACEA2PUNTOZERO, il Progetto WFM finalizzato ad una gestione più efficiente di tutti gli interventi sul servizio idrico svolti da tecnici e impiegati.

Il Progetto prevede l’implementazione di nuovi sistemi informativi certificati e centralizzati di comprovata affidabilità (SAP) e l’introduzione delle più moderne tecnologie mobili per l’assegnazione e consuntivazione delle attività su campo, in tempo reale. In parole semplici, il sistema consentirà di allertare immediatamente il tecnico, con le pertinenti competenze, e di indirizzarlo sul luogo in cui è necessario l’intervento, tenendo altresì traccia dei tempi e degli esiti delle attività. Tutto ciò si tradurrà nella razionalizzazione dei tempi di spostamento, in un incremento delle performance e della qualità del servizio reso e nella condivisione delle informazioni aziendali con nuove modalità e nuovi canali.

Nelle fasi progettuali Acea Ato 2 si è confrontata con le altre società idriche del Gruppo, per costruire processi e procedure tecnico-commerciali omogenei, attingendo alle esperienze di successo realizzate. Il risultato di tale confronto porterà, al principio del 2015, alla definizione di un documento di progetto di Gruppo, con il quale sarà avviata l’applicazione del nuovo modello di lavoro in Acea Ato 2 e, in seguito, in tutte le altre società idriche.

È proseguita nel 2014 l’attività di analisi degli assetti delle reti idriche e di ricerca e recupero perdite, in collaborazione con la società LaboratoRI: i principali interventi, in provincia di Roma, hanno interessato il comune di Velletri. Inoltre, è stata avviata un’attività di riperimetrazione e verifica dei distretti idrici a Roma e in provincia, al fine di consolidare gli schemi di gestione dei sistemi idraulici e sistematizzare i bilanci idrici secondo standard definiti: nel corso del 2014 sono stati riperimetrati 40 distretti idrici a Roma, 26 nei comuni della Rete Nord e 55 nei comuni della Rete Sud.

L’attività di digitalizzazione delle reti idrosanitarie dell’ATO 2 continua con l’inserimento dei dati nel sistema informativo GIS - Geographic Information System54: nell’anno si è provveduto altresì ad una migrazione dei dati su una nuova piattaforma software e ad una loro verifica ed aggiornamento, pertanto, al 31.12.2014, risultano digitalizzati 10.428 km di rete idrica e 5.587 km di rete fognaria.

IL SERVIZIO DI ACQUEDOTTO GESTITO DA ACEA ATO 2

Tutti i principali acquedotti (km 208) e la rete di adduzione (km 1.363) sono in telecontrollo da un punto di vista qualiquantitativo (telemisure, allarmi e possibilità di effettuare manovre con telecomando). La rete di distribuzione di Roma (4.403 km), inoltre, è alimentata da centri idrici telecontrollati, dotati di misure di pressione e/o livello. La consistenza rete che può considerarsi soggetta a telecontrollo, quindi, è di 5.974 km complessivi. I centri idrici, parzialmente o totalmente telecontrollati (con misure di pressione e/o portata e/o livello) sono 501 e quelli dotati di misure di qualità in telecontrollo sono 135. Per il resto del territorio è attivo un programma di progressiva implementazione del sistema.

Anche nel 2014 sono proseguite le attività di manutenzione e di bonifica riguardanti apparecchiature idrauliche installate presso alcuni impianti del sistema di approvvigionamento di Roma (centri idrici, adduttrici, reti, ecc.). Tra i principali interventi realizzati nell’anno sul sistema acquedottistico, si segnalano: l’ispezione e la manutenzione eseguite nel tratto della galleria del I Acquedotto Marcio dalle sorgenti a Licenza e la ricostruzione di un ponte canale, che aveva subito un grave cedimento, nel II Acquedotto Marcio, nonché l’esecuzione di altri interventi di manutenzione nel tratto interessato; è stata inoltre messa in esercizio l’Adduttrice Torrenova – Eur DN 1800 e, parzialmente, il Piezometro del centro idrico EUR. L’importante condotta lunga 15 km ha consentito di migliorare il servizio nella zona Sud-Ovest di Roma e consentirà di attuare un assetto più razionale delle reti idriche.

Inoltre, tra gli interventi finalizzati a fronteggiare al meglio le situazioni di emergenza idrica che si verificano, in particolare in alcuni comuni a sud di Roma, in coincidenza con i mesi estivi e in concomitanza con l’incremento dei consumi, si è posta particolare attenzione alla gestione della risorsa idrica. Ad esempio, nel comune di Velletri, per contenere la situazione critica, sono state effettuate turnazioni idriche, divulgate anche sui siti web aziendali, e Acea Ato 2 ha messo in campo un servizio di rifornimento tramite autobotti che ha consentito di limitare i disagi alla cittadinanza; proprio a Velletri, verso la fine dell’anno è stato attivato l’impianto di potabilizzazione denominato “Le Corti” (vedi anche oltre, nel seguito del testo).

È infine proseguita l’installazione di nuovi contatori o la sostituzione di contatori non adeguatamente funzionanti che nel 2014 ha comportato 15.906 interventi.

In tabella n. 33 sono riportate le principali attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria svolte nell’anno sulle reti idriche, a Roma e negli altri comuni in gestione, e i controlli effettuati sulla qualità delle acque potabili distribuite.

54 Un GIS è un sistema informativo computerizzato che permette l’acquisizione, la registrazione, l’analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici, mettendo in relazione dati diversi, sulla base del loro comune riferimento geografico.

TABELLA N. 33 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI DI ACQUEDOTTO E CONTROLLI SU ACQUE POTABILI NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (ROMA E ALTRI COMUNI IN GESTIONE) (2014)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto su rete acquedotto circa 48.000 interventi  
interventi programmati su rete acquedotto circa 11.000 interventi
installazione contatori (tra nuova posa e sostituzioni) 15.906 interventi (9.358 nuova posa e 6.548 sostituzioni), di cui 6.409 a Roma (4.613 nuova posa e 1.796 sostituzioni)  
ampliamento rete idrica 9,55 km di ampliamento rete idrica (di cui circa 6,92 km a Roma)
bonifica rete idrica 11 interventi di bonifica della rete, per complessivi 5,36 km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili 8.810 campioni prelevati e 342.141 controlli analitici effettuati su acque potabili

In merito alla continuità dell’erogazione dell’acqua, nel 2014 si sono rese necessarie 1.029 chiusure, di cui 903 urgenti (per guasti a condotta) e 126 programmate; circa il 3,5% delle chiusure hanno avuto una durata superiore a 24 ore, un dato in linea col biennio precedente (vedi tabella n. 34).

TABELLA N. 34 – NUMERO, TIPOLOGIA E DURATA INTERRUZIONI DELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA NELL’ATO 2 (2012-2014)

 201220132014
chiusure urgenti (n.) 920 950 903
chiusure programmate (n.) 174 195 126
totale chiusure (n.) 1.094 1.145 1029
sospensioni con durata > 24h (n.) 56 45 36
 

Acea Ato 2 pone estrema attenzione a preservare la qualità dell’acqua distribuita ad uso potabile nonché dell’acqua reintrodotta nell’ambiente naturale. I controlli analitici sull’acqua potabile distribuita, svolti anche con il supporto di LaboratoRI (vedi anche Le relazioni con l’ambiente, Area idrica, e il Bilancio ambientale), vengono effettuati su campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione. La frequenza dei controlli e i punti di prelievo, entrambi superiori a quanto previsto dalle norme vigenti (D. Lsg. n. 31/2001), vengono stabiliti tenendo in considerazione alcune variabili, quali i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture, le caratteristiche peculiari delle fonti locali.

Nei comuni alimentati con acque che presentano problemi intrinseci di qualità, vengono effettuati molti più controlli, ed in presenza di particolari problematiche vengono realizzate campagne analitiche straordinarie. Nei comuni dell’ATO 2 – Lazio centrale in gestione, nel 2014, sono stati prelevati complessivamente 8.810 campioni ed effettuati 342.141 controlli analitici sulle acque potabili, sia dalla società LaboratoRI che direttamente da Acea Ato 2.

L’acqua sorgiva prelevata per approvvigionare l’area di Roma e Fiumicino (“rete storica” di Acea), com’è noto, parte già da livelli qualitativi di eccellenza, mentre nell’area dei Castelli romani la natura vulcanica del territorio, provocando nelle falde acquifere la presenza di elementi minerali come il fluoro, l’arsenico e il vanadio in concentrazioni superiori a quanto previsto dalla legge, ha reso indispensabile l’approvvigionamento di alcuni comuni in regime di deroga in attesa che venissero completate le attività intraprese da Acea Ato 2 per superare tali problematiche, quali la dismissione di alcune fonti di approvvigionamento locali e la loro sostituzione con fonti aventi migliori caratteristiche qualitative. Negli ultimi anni, sempre allo stesso fine, sono stati realizzati oltre 30 impianti di potabilizzazione per una portata complessiva di circa 500 l/s e, nel corso dell’anno, è proseguita l’attività di controllo, implementazione e collaudo del telecontrollo di tali impianti. È stato avviato l’iter per la realizzazione dei potabilizzatori di Oriolo Romano e Sant’Oreste e del Campo Pozzi Sassete nel Comune di Fiano Romano, per integrare le portate a servizio dei relativi comuni. Inoltre, a fine 2014, a Velletri è stato completato ed attivato l’impianto di potabilizzazione denominato “Le Corti” e ciò ha consentito di completare il piano di rientro nei limiti previsti dal D. Lgs. 31/01, per tutta la popolazione inizialmente interessata dalle deroghe (circa 150.000 abitanti). Con quest’ultimo intervento, infatti, ad oggi, in tutti i Comuni gestiti da Acea Ato2 l’acqua distribuita è conforme al D. Lgs. 31/01.

Chiunque sia interessato a conoscere i dati dei principali parametri di qualità dell’acqua55 della propria zona di residenza può accedervi visitando il sito web della società Acea Ato 2 (www.aceaato2.it). A seguito della scadenza del contratto di gestione del servizio idrico accessorio56 nel maggio 2014 si è arrivati alla stipula di un nuovo contratto tra Roma Capitale e Acea Ato 2. Tale contratto prevede la gestione degli impianti di sollevamento e dei serbatoi che alimentano la rete idrica non potabile, la gestione della rete di innaffiamento, che si sviluppa principalmente nel centro storico e nei quartieri “Trieste” e “Prati” e alimenta i giochi d’acqua delle più importanti fontane artistiche, e la cura di 9 tra le principali fontane artisticomonumentali della Capitale57: la Fontana del Tritone, le tre fontane di Piazza Navona - la Fontana dei Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno -, la Fontana di Trevi, la Fontana delle Tartarughe, la Fontana del Mosè, la Fontana delle Naiadi e il Fontanone Mostra dell’acqua Paola.

A fine settembre 2014 si è svolta l’inaugurazione della prima “Casa dell’acqua”, un erogatore, gratuito, di acqua refrigerata naturale o frizzante, a disposizione di cittadini e turisti, che è stata installata, a Roma, presso la sede centrale di Acea. Si tratta del primo esemplare nell’ambito di un progetto molto più ampio che dovrebbe portare, nell’arco dei prossimi tre anni, all’installazione, in spazi fruibili ai cittadini, di 100 Case dell’acqua, a Roma e provincia (vedi box di approfondimento).

55 L’iniziativa, messa in atto nel 2013 dalle società che gestiscono il servizio idrico, in ottemperanza ad una Delibera dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, riguarda i parametri di qualità dell’acqua potabile, per zone di “isoqualità” (zone con caratteristiche qualitative medie equivalenti).
56 Il contratto, scaduto nel 2012, era stato in seguito prorogato sino al primo quadrimestre 2014.
57 Roma Capitale ha indetto una gara per la gestione delle altre fontane artistiche alla quale Acea Ato 2 non ha partecipato. Inoltre, per le fontanelle che erogano acqua potabile e per gli idranti antincendio, Acea Ato 2 ha mantenuto la responsabilità della parte idrica sino al “punto di fornitura” ed interviene in caso di danni alle parti di alimentazione idrica e per le manovre di apertura e chiusura del flusso idrico.

INAUGURATA LA PRIMA CASA DELL’ACQUA: GLI EROGATORI, GRATUITI, DI ACQUA REFRIGERATA NATURALE O FRIZZANTE SARANNO INSTALLATI A ROMA E IN PROVINCIA

Su istanza dei Sindaci dei comuni ricadenti nell’ATO 2 – Lazio centrale, Acea Ato 2, in qualità di gestore affidatario del Servizio Idrico Integrato, si è resa disponibile alla realizzazione di erogatori pubblici di acqua refrigerata naturale/gasata alla spina, detti “Case dell’acqua”.
La Conferenza dei Sindaci dell’ATO 2, con Delibera n. 9/2014, ha approvato la proposta di investimento, inserendo l’intervento nel Piano degli Investimenti 2014/2017, con un finanziamento di circa 3 milioni di euro in 3 anni.

Nel corso del 2014 è stato realizzato il primo prototipo, sul modello del logo aziendale, opportunamente rivisitato, che mette in evidenza i core business di Acea: Acqua, Energia ed Ambiente. Si tratta, in effetti, di moderni impianti per la distribuzione di acqua naturale e frizzante refrigerata, che, a titolo gratuito, distribuiscono acqua di rete, la stessa degli acquedotti cittadini: un’acqua sicura e ottima da bere, certificata da rigorosi controlli periodici, svolti da Acea e dalle ASL competenti. Le Case dell’acqua, che rispettano le normative specifiche in materia di fornitura alimentare e sicurezza, hanno una portata pari a 180 l/h, che consente il riempimento di una bottiglia di 1 litro in 20 secondi, sono dotati di strumentazione di monitoraggio, integrata con i sistemi di telecontrollo di Acea Ato 2, e sono munite anche di prese di alimentazione elettrica, per la ricarica di cellulari e tablet (o un qualsiasi dispositivo con attacco USB).

La prima Case dell’acqua è stata installata a Roma, presso la sede centrale di Acea, in Piazzale Ostiense, 2, ed inaugurata il 30 di settembre 2014.

La fase sperimentale prevede l’installazione di 20 Case dell’acqua, nel territorio di Roma e provincia, ma il progetto è quello di arrivare a 100 installazioni nei prossimi tre anni.

ACEA-EATALY: FIRMATO ACCORDO PER VALORIZZARE L’ACQUA DI ROMA

Valorizzare l’acqua di Roma come bene primario e risorsa fondamentale da usare in modo sempre più sostenibile ed evidenziare l’abbinamento tra l’ottima qualità dell’acqua della Capitale e i prodotti alimentari di alta qualità. Questi gli intenti di Acea e Eataly che hanno siglato, nel gennaio 2014, un accordo di collaborazione triennale, nell’ambito del quale saranno realizzate alcune iniziative per coinvolgere e sensibilizzare i cittadini romani, in particolar modo famiglie e bambini, intorno al valore della risorsa idrica e dell’alimentazione di qualità. Nel mese di ottobre sono stati installati all’interno della sede romana dello store, presso la Stazione Ostiense, due “Nasoni” restaurati, le tipiche fontanelle romane presenti in città, che erogheranno gratuitamente l’acqua ai visitatori, e, in quell’occasione, sono state distribuite ai presenti le borracce Acea, un gadget predisposto dall’azienda, che riporta i principali parametri di qualità dell’acqua distribuita. Presso l’ex Air Terminal, inoltre, è stata installata, la scultura-fontana “Conversazioni” di Oliviero Rainaldi - di proprietà di Acea.

Sebbene la buona qualità dell’acqua potabile distribuita, come ricordato, sia garantita dalla costante attività di analisi e monitoraggio svolta da Acea, non sempre gli utenti dimostrano di esserne a conoscenza, pertanto Acea ne rileva abitudini e percezioni con indagini mirate e continua ad intraprendere iniziative di sensibilizzazione (vedi i box sulle Case dell’acqua e sull’accordo con Eataly).

Le rilevazioni sulla soddisfazione dei clienti, svolte due volte l’anno, prevedono specifiche domande sulla percezione della qualità dell’acqua (sia a Roma che in altri comuni dell’ATO 2). Il giudizio su sapore, odore e limpidezza dell’acqua distribuita a Roma e a Fiumicino, anche nel 2014, si è confermato positivo (7,2 su 10): l’85,5% degli intervistati ritiene che in merito alla qualità dell’acqua il servizio sia in linea con le aspettative; lo stesso dato di soddisfazione globale scende a 6,3 su 10 in provincia, con il 70% degli intervistati che giudica il servizio in linea con le aspettative; inoltre, dalle rilevazioni, è risultato che nella Capitale il 51,5% degli intervistati beve abitualmente l’acqua che arriva in casa mentre il 27% non lo fa mai, e in provincia tali percentuali passano, rispettivamente, al 27,5% ed al 55%; tra le ragioni addotte da chi non beve l’acqua di casa prevale, in città, l’abitudine a bere l’acqua minerale (52,5%) e, in provincia, la mancanza di fiducia negli aspetti igienici (63,5%).

IL SERVIZIO DI DEPURAZIONE E FOGNATURA GESTITO DA ACEA ATO 2

La raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della restituzione all’ambiente naturale sono attività ricomprese nel servizio idrico integrato.

Il sistema di depurazione nell’ATO 2 – Lazio centrale presenta una configurazione organizzata in “aree”, unità territoriali che includono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2014 comprendono 541 impianti di sollevamento fognari (di cui 173 nel comune di Roma), 174 impianti di depurazione (di cui 33 nel comune di Roma) e circa 6.084 km di reti fognarie (di cui circa 4.088 km gestiti per Roma), senza tenere conto della consistenza degli allacci fognari.

Gli interventi effettuati nel corso dell’anno sulle reti a servizio del sistema di depurazione e fognatura, a Roma e negli altri comuni in gestione nell’ATO 2, sono stati circa 17.000 su guasto e circa 3.500 programmati (vedi tabella n. 35). L’intervento sulla rete, in molti casi, oltre a riparare l’eventuale danno individuato, si amplia in un lavoro di ricognizione puntuale di un tratto più esteso, per pianificare eventuali attività di bonifica finalizzate a migliorare le condizioni di esercizio. Oltre alle attività di gestione e manutenzione sono proseguiti interventi di ampliamento, integrazione e bonifica della rete fognaria, in particolare nei comuni dell’ATO 2 di più recente acquisizione.

 

TABELLA N. 35 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI FOGNARIE E CONTROLLI SULLE ACQUE REFLUE NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (ROMA E COMUNI GESTITI) (2014)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto su rete fognaria circa 17.000 interventi
interventi programmati su rete fognaria circa 3.500 interventi
controllo qualità acque reflue 6.001 campioni prelevati e un totale di 181.940 determinazioni analitiche effettuate sulle acque reflue
ampliamento rete 2,29 km di ampliamento rete fognaria
bonifica rete 14.247 interventi di bonifica della rete, per complessivi 5,5 km di rete bonificata

Il sistema di smaltimento delle acque reflue è sottoposto a costante controllo, così come vengono monitorati i parametri che indicano la qualità delle acque in entrata e in uscita dai depuratori e l’impatto sui corpi idrici ricettori: i fiumi Tevere e Aniene (vedi anche Le relazioni con l’ambiente, Area idrica). Le Sale di controllo degli impianti di depurazione monitorano 299 impianti (tra depuratori e sollevamenti fognari). La Sala Operativa Ambientale di Acea Ato 2, grazie all’adozione di tecnologia all’avanguardia, monitora in continuo i dati, rilevati in telecontrollo, relativi alle informazioni idrometriche e pluviometriche dell’area romana, condivisi con l’Ufficio Idrografico e Mareografico di Roma, e i dati sulla qualità dell’acqua dei tratti urbani dei fiumi Tevere e Aniene.

Le determinazioni analitiche sulle acque reflue, svolte sia da Acea Ato 2 sia dalla società LaboratoRI, nel 2014 sono state 181.940.

IL SII NELL’ATO-5 – LAZIO MERIDIONALE-FROSINONE

Acea Ato 5 ha conseguito le certificazioni dei Sistemi di gestione Qualità (UNI EN ISO 9001:2008), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2011), Sicurezza (OHSAS 18001:2007) ed Energia (ISO 50001:2011) per le attività di progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti svolte nel territorio dell’ATO 5 – Lazio meridionale – Frosinone; i quattro sistemi vengono gestiti in modo integrato e, nel 2014, sono state ridefinite tutte le procedure del Sistema di gestione QASE e diffuse nella intranet aziendale.

Gli 86 comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale ottimale (ATO) di riferimento vengono progressivamente acquisiti in gestione; Acea Ato 5 svolge, in accordo con le amministrazioni locali, una preventiva ricognizione dello stato delle infrastrutture (reti e impianti) ed in presenza di eventuali situazioni di non conformità deve attendere l’esecuzione, da parte dei comuni interessati, dei lavori necessari alla loro messa a norma, prima di poterli prendere in gestione.

Nel corso del 2014 non sono stati acquisiti in gestione nuovi comuni, pertanto al 31 dicembre 2014, il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione – è stato curato in 83 comuni. Il bacino di popolazione servita è di circa 460.000 persone, pari ad oltre il 95% del totale. A ciò deve aggiungersi la gestione di due comuni fuori Ambito (Conca Casale e Rocca d’Evandro).

Nel 2014 Acea Ato 5 ha gestito complessivamente 600 km di rete di adduzione di acqua potabile, 3.684 km di rete di distribuzione di acqua potabile e circa 1.723 km di reti fognarie, non considerando gli allacci, connessi ad un sistema complesso di manufatti e impianti che rendono possibile l’operatività del servizio di acquedotto, depurazione e fognatura. Ogni anno vengono svolti interventi di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti.

È inoltre proseguita l’attività di analisi degli assetti delle reti idriche e di ricerca e recupero perdite, con l’esecuzione di oltre 250 interventi per ricerca perdite occulte; nel corso del 2014 i principali interventi hanno interessato i comuni di Sora e Cassino.

Acea Ato 5 sta progressivamente svolgendo l’attività di digitalizzazione delle reti idrosanitarie dell’ATO 5 – Lazio Meridionale – Frosinone, con l’inserimento dei dati nel sistema informativo GIS - Geographic Information System: al 31.12.2014 si è arrivati alla digitalizzazione di 60 km di rete idrica. Sono stati georefenziati tutti i siti idrici (pozzi, sorgenti, serbatoi/partitori) e gli impianti di sollevamento fognario e di depurazione, in modo da consentire al personale tecnico un’individuazione più immediata dei siti interessati dalle necessità di intervento. Per quanto riguarda la mappatura della rete fognaria, è stata effettuata una campagna di rilievo, in particolare presso i comuni di Arce, Colfelice, Piglio e S. Giorgio a Liri, e si procederà all’informatizzazione dei dati rilevati; sono inoltre in fase di analisi le attività necessarie all’importazione in GIS della Carta Tecnica Regionale (CTR) riferita alla provincia di Frosinone.

IL SERVIZIO DI ACQUEDOTTO GESTITO DA ACEA ATO 5

Parte delle reti idriche e delle fonti di approvvigionamento sono in telecontrollo: vengono rilevati i parametri relativi a portata idrica, livello serbatoio, marcia/arresto pompe e i correlati parametri elettrici. Per il resto del territorio è attivo un programma di implementazione progressiva del sistema. Nel merito, è stata avviata una partnership, con le società del Gruppo Acea, Gori e Acea Gori Servizi, per l’individuazione di una nuova piattaforma software in grado di soddisfare standard più sfidanti, in termini di integrazione dei dati, reportistica e affidabilità operativa, e, a seguito di un’attenta analisi di mercato, è stato individuato il pacchetto software denominato “Wonderware”, già utilizzato da altre società del Gruppo.

Pertanto, oltre ad un’attività di campo che ha visto l’installazione di ulteriore strumentazione e componentistica per un monitoraggio più affinato e dettagliato dei siti idrici già telecontrollati, è stata attuata una campagna di migrazione degli impianti monitorati sulla nuova piattaforma.

È infine proseguita l’installazione di nuovi contatori o la sostituzione di contatori non adeguatamente funzionanti che nel 2014 ha comportato 3.566 interventi.

In tabella n. 36 sono riportate le principali attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria svolte nell’anno sulle reti idriche, funzionali all’erogazione del servizio di fornitura di acqua potabile, a Frosinone e negli altri comuni in gestione, e i controlli effettuati sulle qualità delle acque potabili distribuite.

TABELLA N. 36 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI DI ACQUEDOTTO E CONTROLLI SU ACQUE POTABILI NELL’ATO 5 – LAZIO MERIDIONALE (FROSINONE E COMUNI GESTITI) (2014)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto su rete acquedotto circa 31.900 interventi
interventi programmati su rete acquedotto circa 1.100 interventi
installazione contatori (tra nuova posa e sostituzioni) 3.566 interventi (1.875 nuova posa e 1.691 sostituzioni)
ampliamento rete idrica 2,2 km di ampliamento rete idrica
bonifica rete idrica 14 interventi di bonifica della rete, per complessivi 6,9 km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili 1.402 campioni prelevati e 71.842 controlli analitici effettuati su acque potabili
 

In merito alla continuità dell’erogazione dell’acqua, nel 2014 si sono rese necessarie 348 chiusure, di cui 175 urgenti (per guasti a condotta) e 173 programmate.

TABELLA N. 37 – NUMERO, TIPOLOGIA E DURATA INTERRUZIONI DELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA NELL’ATO 5 (2014)

tipo di intervento2014
chiusure urgenti (n.) 175
chiusure programmate (n.) 173
totale chiusure (n.) 348

Acea Ato 5 svolge le attività di monitoraggio della qualità dell’acqua distribuita ad uso potabile nonché dell’acqua reintrodotta nell’ambiente naturale. I controlli analitici sull’acqua potabile distribuita, effettuati anche con il supporto della società LaboratoRI, vengono eseguiti su campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione. La frequenza dei controlli e i punti di prelievo, entrambi superiori a quanto previsto dalle norme vigenti (D.Lsg. n. 31/2001), vengono stabiliti tenendo in considerazione alcune variabili (i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture e le caratteristiche peculiari delle fonti locali).

A partire dal luglio 2013, Acea Ato 5, in ottemperanza ad una Delibera dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, ha reso disponibili nel sito web – www.aceaato5.it -, a chiunque sia interessato a consultarli, i principali parametri di qualità dell’acqua, distinti in zone di “isoqualità” (zone con caratteristiche qualitative medie equivalenti).

Acea SpA, che coordina le indagini di soddisfazione dei clienti svolte per le società del Gruppo, nell’ambito delle analisi di customer satisfaction 2014, ha rilevato la percezione di un campione rappresentativo degli utenti di Acea Ato 5 in merito alla qualità dell’acqua potabile: il giudizio espresso, considerando il sapore, l’odore e la limpidezza dell’acqua distribuita, è stato pari a 5,85 su 10 ed il 59,5% degli intervistati ha ritenuto che il servizio fosse in linea con le aspettative; tuttavia appena il 20,5% degli intervistati afferma di bere abitualmente l’acqua del rubinetto, mentre il 65,5% non lo fa mai e, per questi ultimi, la ragione principalmente addotta (63,5%) è la mancanza di fiducia negli aspetti igienici.

IL SERVIZIO DI DEPURAZIONE E FOGNATURA GESTITO DA ACEA ATO 5

Il servizio idrico integrato include la raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della reimmissione nell’ambiente. Il sistema di depurazione nell’ATO 5 – Lazio meridionale presenta una configurazione organizzata in “aree”, che comprendono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2014 comprendono 201 impianti di sollevamento fognari, 130 impianti di depurazione e 1.723 km di reti fognarie, senza tenere conto della consistenza degli allacci fognari.

Sulle reti a servizio del sistema di depurazione e fognatura sono stati eseguiti, nel corso del 2014, 583 interventi di riparazione dalle ditte in appalto, con una media di 53 interventi mensili. Oltre alle attività di gestione e manutenzione sono stati portati avanti lavori di ampliamento, integrazione e bonifica della rete fognaria (vedi tabella n. 38).

TABELLA N. 38 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI FOGNARIE E CONTROLLI SULLE ACQUE REFLUE NELL’ATO 5 – LAZIO MERIDIONALE (FROSINONE E COMUNI GESTITI) (2014)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto su rete fognaria circa 3.900 interventi
interventi programmati su rete fognaria circa 150 interventi
controllo qualità acque reflue 1532 campioni prelevati e un totale di 24.611 determinazioni analitiche effettuate sulle acque reflue
ampliamento rete 2,4 km di ampliamento rete fognaria
bonifica rete 23 interventi di bonifica della rete, per complessivi 2,7 km di rete bonificata