L’approvvigionamento di beni, servizi e lavori

PERIMETRO DI RIFERIMENTO

Le informazioni esposte nel paragrafo riguardano le seguenti società del Gruppo: Acea SpA, Acea Distribuzione, Acea Reti e Servizi Energetici, Ecogena, Acea Illuminazione Pubblica, Acea Ato 2, LaboratoRI, Acea Ato 5, Acea Gori Servizi, Sarnese Vesuviano, Crea, Crea Gestioni, Acea8cento, A.R.I.A., SAO, Aquaser, Kyklos, Solemme, I.S.A., Samace, Acea Energia e Acea Produzione.

NB: in neretto le società i cui appalti sono stati gestiti per la prima volta nel 2014.

Gli appalti per la fornitura di beni, la prestazione di servizi e l’esecuzione di lavori sono stati gestiti, a livello centralizzato, per le società indicate nel Perimetro di riferimento.

I contratti aggiudicati nell’anno hanno avuto un controvalore economico complessivo pari a circa 533 milioni di euro76, in linea con il dato del 2013 (pari a circa 539 milioni di euro); va tuttavia considerato che, nel 2014, il perimetro di riferimento è stato allargato alle nuove società dell’Area industriale Ambiente. La piccola contrazione rispetto al 2013 (-1%) è dovuta alla minore spesa per lavori (-4,6% circa) e al calo nell’acquisto dei beni (-3% circa), mentre per l’acquisto di servizi si registra un leggero aumento (circa 1,8%). Per quanto concerne l’incidenza sul totale degli approvvigionamenti delle tre componenti citate, le variazioni dal 2013 ricalcano – per segno e intensità – i delta dei valori assoluti, con la componente servizi che raggiunge il 52% del peso, compensata da quella lavori che cala al 31% (vedi il grafico n. 24).

GRAFICO N. 24 – VALORE APPALTI E INCIDENZA DELLE DIVERSE TIPOLOGIE SUL TOTALE (2012-2014) 

VALORE APPALTI

Suddividendo il valore degli appalti tra quattro macroaree di business: energia (reti e mercato), idrico, ambiente (termovalorizzazione e servizi ambientali) e corporate e osservando l’andamento dell’incidenza percentuale sul totale (vedi grafico n. 25) si può notare, dal 2013 al 2014, un aumento notevole del peso percentuale dell’area ambiente (dal 7,8% al 22,2%, evidente conseguenza dell’inclusione delle nuove cinque società nel perimetro di gestione degli approvvigionamenti) ed uno, più contenuto, dell’area energia, da mettere in relazione con i maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di beni e servizi nel comparto “reti”. Di segno opposto il delta dell’area idrico che vede una pesante riduzione dell’ordinato totale (in valori assoluti: da 239 a 158 milioni di euro), distribuita equamente tra la componente beni e servizi e la componente lavori; in lieve contrazione anche il dato corporate, con una diminuzione della spesa sostenuta per beni e servizi.

76 L’importo si riferisce agli appalti aggiudicati nell’anno, non rilevando la distinzione tra esercizio e investimento, contratto annuale e pluriennale. Sono esclusi la quasi totalità di acquisti diCommodities.

GRAFICO N. 25 – RIPARTIZIONE PER MACROAREE DELLA SPESA PER APPROVVIGIONAMENTI (BENI, SERVIZI, LAVORI) (2012-2014) 

RIPARTIZIONE PER MACROAREE

(*) entro l’area energia, il comparto reti dell’energia comprende le società operative nella distribuzione, nell’illuminazione pubblica e nei servizi energetici a valore aggiunto: Acea Distribuzione, Acea Reti e Servizi Energetici, Ecogena e Acea Illuminazione Pubblica. Nella generazione e vendita dell’energia sono incluse le società dell’area energia attive nella produzione e nella vendita di energia al mercato libero e vincolato (Acea Energia, Acea Produzione) i cui approvvigionamenti sono in parte limitata gestiti dalla Funzione Acquisti e Logistica di Acea SpA.
(**) l’area idrico include le società: Acea Ato 2, Acea Ato 5, LaboratoRI, Acea Gori Servizi, Sarnese Vesuviano, Crea e Crea Gestioni.
(***) l’area ambiente include le società: A.R.I.A., SAO, Kyklos, Solemme, Samace, ISA e Aquaser.
(****) l’area corporate, nell’ambito dei servizi di Gruppo, comprende le società Acea SpA e Acea8cento.

Per l’acquisto dei beni e servizi, la Funzione Acquisti e Logistica ha seguito nel corso del 2014 l’iter delle richieste emesse dalle società/Unità del Gruppo con l’elaborazione di 3.352 Ordini di Acquisto. Di questi, il 95% circa ha avuto importi di affidamento sotto soglia comunitaria77. I primi dieci fornitori di beni e servizi hanno assorbito, cumulativamente, circa il 38% del valore totale dei beni e servizi approvvigionati (circa 140 milioni di euro sui 368 complessivi). La Funzione ha seguito anche l’iter di 211 Ordini di Acquisto per l’affidamento di lavori. I primi dieci fornitori di lavori hanno assorbito quasi il 50% del valore totale dei lavori appaltati (circa 82 milioni sui complessivi 165).

l grafici nn. 26 e 27 mostrano, rispettivamente, la distribuzione geografica degli importi impiegati per l’approvvigionamento di beni e servizi e per l’approvvigionamento lavori nell’ultimo triennio. Nel 2014, rispetto allo scorso anno, si dilatano le percentuali del valore degli acquisti di beni e servizi al nord Italia (49,3% contro il precedente 32%) e diminuiscono, in conseguenza, quelle relative alle altre aree geografiche, in particolare in centro Italia, dove, tuttavia, l’importo appaltato resta rilevante (169 milioni di euro, di cui circa 136 nel Lazio). Il dato si riflette in una contrazione, sul totale di 1.727 fornitori di beni e servizi, del numero di fornitori ubicati nel centro del Paese: da 1.314 a 1.125.

Anche l’andamento per la distribuzione geografica degli importi relativi all’affidamento dei lavori denota, tra il 2013 e il 2014, una rilevante contrazione dell’appaltato in centro Italia (dall’82,6% al 58,4%), accompagnata da una variazione ugualmente consistente, ma di segno opposto, dei lavori affidati a imprese del nord (dall’8,7% al 35%), ciò per effetto dei contratti EPC78 che sono stati siglati durante l’anno. Parallelamente nel Lazio, l’appaltato lavori passa da 137 a circa 93 milioni di euro, pari a circa il 56% del valore complessivo degli affidamenti di lavori, con 74 imprese fornitrici su un totale di 108.

77 Pari a 414.000 euro nel 2014 per gli acquisti di tutte le Società, tranne che per quelli di SAO (il cui valore di soglia è pari a 207.000 euro.
78 In questo tipo di contratto, identificato in genere con la sigla EPC (engineering, procurement, construction), tutte le fasi di esecuzione del progetto sono affidate ad un General Contractor che ha la responsabilità integrale di progettare l’impianto, costruirlo e consegnarlo al Committente. Generalmente viene utilizzato per i lavori di una certa entità e complessità (quali la costruzione o il revamping di centrali elettriche, depuratori, termovalorizzatori, ecc.). ll General Contractor potrà, a seconda dei casi, eseguire integralmente il lavoro con proprio personale, subappaltarne la costruzione in tutto o in parte o, al limite, subappaltare tutte le tre fasi dell’esecuzione mantenendone solo il coordinamento.

GRAFICO N. 26 – DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI IMPORTI PER L’APPROVVIGIONAMENTO DI BENI E SERVIZI IN ITALIA E ALL’ESTERO (2012-2014) 

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

GRAFICO N. 27 – DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI IMPORTI LAVORI AFFIDATI IN APPALTO IN ITALIA (2012-2014)

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI IMPORTI