La valutazione dei fornitori

In Acea sono attivi Sistemi di qualificazione dei fornitori di lavori, beni e servizi, che vengono aggiornati con regolarità. La Funzione Sicurezza e Tutela coordina e gestisce il processo di Qualifica e Rating dei Fornitori del Gruppo, in modo autonomo e distinto rispetto alla Funzione Acquisti, che ha l’onere della gestione delle procedure di affidamento in sede di selezione del miglior offerente. Tale scelta organizzativa risponde al fine di garantire la massima trasparenza nella gestione dei rapporti con i fornitori.

L’Unità preposta alla Qualifica e Rating Fornitori, nel rispetto dei principi di concorrenza e parità di trattamento, procede all’istituzione dei Sistemi di qualificazione di rilievo europeo79 e degli Albi fornitori per appalti sotto soglia, coordinando i gruppi interfunzionali per il disegno dei requisiti di qualifica e redigendo i relativi Regolamenti di qualificazione. Ad essa spetta anche l’onere di guidare l’attività della Commissione di qualifica e di gestire le comunicazioni al fornitore dei provvedimenti di ammissione, rigetto o sospensione dagli Albi. Infine, la Funzione coordina l’attività del gruppo interfunzionale per la definizione del modello di rating ed ha il compito di gestire e mantenere il sistema informativo di rating.

Al 31 dicembre 2014, Acea ha attivato i Sistemi di qualificazione/Albi fornitori su 308 gruppi merce rispetto a un totale di 376, 104 dei quali mediante la pubblicazione di Sistemi di qualificazione di rilevanza europea e 204 per gare di importo inferiore alla soglia comunitaria, mediante la pubblicazione di apposito Regolamento Albo fornitori sotto soglia comunitaria. La percentuale dei gruppi merce attivi è pertanto dell’82% circa. In particolare, i Sistemi di qualificazione sono stati istituiti per la quasi totalità dei gruppi merce della tipologia lavori, nonché per le forniture e i servizi strategici, o particolarmente critici per volumi di spesa, ripetitività nel tempo o rilevanza del bene e/o servizio ai fini della sicurezza e/o della protezione dell’ambiente.

Le imprese che intendono qualificarsi inseriscono online, in qualsiasi momento di vigenza dei rispettivi Regolamenti, la propria istanza di qualificazione ai gruppi merce di interesse, accedendo al Portale di vendor management direttamente dal sito istituzionale Acea (www.acea.it, sezione Fornitori).

79 Ai sensi dell’art. 232 del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii.

Per l’iscrizione agli Albi è richiesto il possesso dei requisiti di ordine morale80 e di requisiti di coerenza merceologica. Per l’iscrizione ai Sistemi di qualificazione di rilievo europeo è richiesto il possesso di requisiti standard - fra i quali sono compresi i requisiti di ordine morale previsti dalla normativa di settore - e di requisiti specifici, studiati per ogni singolo gruppo merce. Questi ultimi sono definiti da un gruppo di lavoro interfunzionale, comprendente rappresentanti delle Funzioni Sicurezza e Tutela, Acquisti e Logistica, Amministrazione, Finanza e Controllo e delle Unità operative di volta in volta coinvolte, a seconda della tipologia del gruppo merce e alle caratteristiche dell’approvvigionato in oggetto.

La classificazione dei requisiti è articolata in base a criteri di: affidabilità tecnica, ambientale e di sicurezza; affidabilità commerciale; affidabilità finanziaria e contributiva; valutazione del rischio controparte (ai sensi dei principi di controllo previsti dal Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/01).

Fra i requisiti di affidabilità tecnica, ambientale e di sicurezza – che più rilevano in questa sede – sono annoverati:

  • la Certificazione del Sistema di gestione per la qualità aziendale – UNI EN ISO 9001:2008 (requisito vincolante per alcuni gruppi merce) – o, per fornitori non certificati, una check list di qualifica QSA (Qualità, Sicurezza e Ambiente);
  • l’eventuale presenza di accreditamenti/ qualifiche presso terzi negli ultimi 5 anni; • l’inesistenza di infrazioni gravi, debitamente accertate, attinenti l’osservanza delle norme in materia di sicurezza ed ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro negli ultimi 5 anni; 
  • la presenza di un sistema di valutazione, selezione e vigilanza dei subappaltatori/ subfornitori, con particolare riferimento alla verifica dell’idoneità tecnico-professionale degli stessi.

Tra i requisiti specifici per il gruppo merce “Tipografia” (fornitura di stampati e moduli), ad esempio, è stata individuata la Certificazione FSC (Forest Stewardship Council).

Ai fini dell’ammissione ai Sistemi di qualificazione di rilievo comunitario, inoltre, viene richiesta la disponibilità ad accettare l’eventuale attività di verifica, presso le sedi amministrative, della veridicità e adeguatezza della documentazione e, presso le sedi operative o nei magazzini dei prodotti, l’attività di verifica in merito ad altri requisiti, ad esempio in tema di sicurezza, qualità, processi produttivi (vedi oltre per l’attività di verifica svolta nel 2014). In occasione delle singole procedure di affidamento è prevista altresì la possibilità di inserire requisiti ulteriori rispetto a quelli previsti dal Sistema di qualificazione, in base all’importo e alla rilevanza dell’affidamento.

Al 31 dicembre 2014 sono state complessivamente approvate 3.380 richieste di iscrizione ai Sistemi di qualificazione/Albi fornitori Acea, con un incremento del 48% rispetto alle 2.283 del 2013, per un totale di 1.474 operatori economici qualificati (anch’essi in crescita del 46,5% rispetto ai 1.006 operatori dello scorso anno).

In dettaglio, gli Elenchi fornitori81 includono:

  • 402 operatori iscritti ai Sistemi di qualificazione lavori; 
  • 328 operatori iscritti ai Sistemi di qualificazione per beni e servizi di rilevanza europea; 
  • 78 operatori iscritti agli Albi dei professionisti (Archeologi e Coordinatori per la sicurezza)
  • 828 operatori iscritti al Regolamento Albo fornitori sotto soglia comunitaria.

È proseguita nel 2014 l’implementazione di un sistema di vendor rating, avviata nel 2012, del quale si prevede l’integrazione con i Sistemi di qualificazione lavori elettrici ed idrici-elettromeccanici, istituiti ed in fase di rinnovo: in particolare è stato definito il modello di vendor rating ed è stato redatto il relativo Regolamento di attuazione, applicabile ai lavori elettrici e ai lavori idrici ed elettromeccanici.

Il modello prevede anche che sia svolta un’attività ispettiva QAS (Qualità – Ambiente e Sicurezza), che genera un punteggio attribuito al fornitore: nel 2014 sono state effettuate 69 ispezioni, che hanno interessato gli operatori economici titolari di appalti in corso con Acea (vedi anche il box di approfondimento dedicato).

Nel corso dell’anno è andato a regime un data base finalizzato alla raccolta degli elementi di rating previsti, che ha consentito l’operatività dell’intero sistema di vendor rating in ambito lavori idrici, elettrici ed elettromeccanici. La Funzione Sicurezza e Tutela ha inoltre avviato, nell’ambito dei lavori idrici-elettromeccanici, sia le attività di verifica in cantiere, svolte da personale esterno alla Direzione lavori, sia l’inserimento nel modello delle valutazioni direttamente effettuate dalla Direzione lavori.

IL SISTEMA DI VENDOR RATING INTEGRATO CON I SISTEMI DI QUALIFICAZIONE E GLI ALBI: EVOLUZIONE AL 2014

Nel corso del 2014 la Funzione Sicurezza e Tutela ha continuato l’implementazione e ha iniziato a rendere operativo il sistema di vendor rating.

Il Modello di Vendor Rating e il relativo regolamento di attuazione è basato su un “rating di ingresso” (R.I.) e un “rating sul campo” (R.C.). In dettaglio, il punteggio R.I. - attribuito a tutti i fornitori iscritti all’Albo - è composto dal punteggio che scaturisce dalla visita ispettiva QAS e dalla valutazione della solidità economico finanziaria dell’operatore.

Il punteggio R.C. - per i soli fornitori aggiudicatari di gara - viene alimentato sia dai dati raccolti nell’ambito delle ispezioni in cantiere, sia da un punteggio direttamente attribuito dalla Direzione lavori.

Nell’anno sono state svolte 69 ispezioni QAS, condotte dai team della Funzione Sicurezza e Tutela, composti da referenti delle Unità Qualifica Fornitori, Qualità ed Energia e Sicurezza sul lavoro e Ambiente.

L’attività ispettiva complessiva, dall’avvio del progetto (giugno 2012), è consistita in 169 visite, focalizzate sugli operatori economici titolari di appalti in corso con Acea. La quasi totalità degli appaltatori (83) che attualmente lavorano per Acea nell’ambito degli albi lavori elettrici ed idricielettromeccanici sono stati verificati.

In tutto sono stati verificati 143 fornitori (tra albo lavori elettrici ed albo lavori idrici ed elettromeccanici), 26 dei quali sono stati rivisitati. Ad esito di tale attività, il 52% dei 143 fornitori visitati è risultato “affidabile” o “adeguato” e il 48% “parzialmente adeguato” o “critico”.

Ai fornitori ascritti alla categoria “parzialmente adeguato” ed a quelli risultati “critici” è stata richiesta l’adozione di correttivi che verranno verificati nel corso della successiva visita ispettiva. In particolare, è stata programmata una visita di monitoraggio dei fornitori “critici” entro i successivi 12 mesi. I dati raccolti nel corso delle visite sono gestiti ed archiviati in un data base.

80 Di cui all’art. 38 del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii. Due elementi tipici dei requisiti di “ordine morale” previsti dalla normativa sono particolarmente rilevanti ai fini della tutela dei lavoratori, vale a dire il pagamento regolare di imposte, tasse, e contributi a favore dei lavoratori attestato dal DURC - Documento Unico di Regolarità Contributiva e l’osservanza delle norme in materia di sicurezza e di ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro. Qualunque irregolarità in merito ai requisiti ricordati dà luogo all’automatica esclusione dalla gara.
81 Si tenga presente che un operatore può essere iscritto a più Sistemi/Albi di qualificazione - pertanto il totale degli operatori nel 2014 (1.474) è inferiore alla somma degli operatori iscritti ai singoli Elenchi (1.636) - e che i dati forniti non tengono conto dell’irrogazione di eventuali provvedimenti di sospensione di carattere transitorio.

È continuata, nel 2014, l’attività del Gruppo di Lavoro Sustainable Supply Chain, costituito su iniziativa del Global Compact Network Italia, cui Acea aderisce.

In particolare, l’Unità Qualifica e Rating Fornitori ha collaborato, sin dall’inizio del progetto, alla definizione e all’attivazione di uno strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle aziende appartenenti alle catene di fornitura dei membri del Network ed Acea è socio sostenitore del progetto pilota (vedi box di approfondimento).

ACEA AL GRUPPO DI LAVOROSUSTAINABLE SUPPLY CHAIN DEL GLOBAL COMPACT NETWORK ITALIA: AVVIATA LA PIATTAFORMA TENP

L’Unità Qualifica e Rating Fornitori, in sinergia con l’Unità Responsabilità sociale di impresa e sostenibilità, ha proseguito, nel corso del 2014, la sua partecipazione al Gruppo di Lavoro Sustainable Supply Chain, attivato nell’ambito del Global Compact Network Italia.

Il Gruppo di lavoro – composto da Acea e le altre società che sostengono il progetto pilota, quali A2A, ANSALDO STS, EDISON, ENI, ITALCEMENTI E NESTLÉ ITALIANA (Ten Platform Partners) - si è proposto di condividere e implementare uno strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle aziende appartenenti alle catene di fornitura dei membri del Network.

In continuità con il lavoro svolto lo scorso anno, è stato definito un questionario di autovalutazione dei fornitori (TenP), sulla base dei dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite e degli standard internazionali più rilevanti in materia di sostenibilità aziendale, ed è stata implementata la piattaforma informatica web based - TenP Sustainable Supply Chain Self-Assessment – per la raccolta e condivisione di informazioni sulle pratiche di sostenibilità dei loro fornitori, in un approccio di filiera.

Il questionario, focalizzato su temi di rilievo come i Diritti umani, il Lavoro, l’Ambiente e la Lotta alla Corruzione, è stato strutturato in modo da poter essere compilato da aziende operanti in qualsiasi settore e in qualunque area geografica. Nel corso dell’anno è stato sottoposto, in via sperimentale, a un campione di fornitori scelti dai Ten Platform Partners e, sempre in via sperimentale, dal gennaio 2015 è stato reso obbligatorio ai fini dell’iscrizione ai sistemi di qualificazione Acea per Lavori idrici, elettromeccanici ed elettrici.

Inoltre, in linea con quanto previsto dal Global Compact con riferimento al perimetro di applicazione dei dieci principi promossi dall’iniziativa e in coerenza con l’evoluzione delle Linee Guida internazionali per la rendicontazione di sostenibilità (GRI-G4), nel 2014, il Gruppo di Lavoro si è dedicato ad individuare nei criteri di pre-qualifica alcuni indicatori, relativi ai fornitori, richiesti dalle linee guida.

Il GdL Sustainable Supply Chain porterà avanti il progetto, secondo alcune linee di sviluppo: l’integrazione con i sistemi di qualifica dei partner, la definizione di meccanismi per favorire l’incremento delle performance di sostenibilità delle aziende/fornitori, la strutturazione di strumenti di verifica della veridicità delle informazioni inserite nella Piattaforma TenP.

Le società operative intraprendono attività, in coerenza e collaborazione con la capogruppo, che hanno positive ricadute lungo la catena di fornitura, in termini di maggiori controlli sulla qualità e sulla sicurezza. In virtù del Protocollo sugli appalti idrici, sottoscritto nel 2012 da Acea Ato 2 insieme con Acea SpA, le Organizzazioni Sindacali Confederali e le Federazioni di Categoria, al fine di avviare un percorso di miglioramento continuo dei lavori e delle prestazioni in ambito idrico, si sono svolti, nel 2014, diversi incontri nell’ambito della Commissione paritetica (vedi box dedicato).

Acea Ato 2 ha dato massima evidenza all’azione di controllo sulle imprese appaltatrici costituendo un team di audit interno finalizzato al rating qualitativo, di sicurezza ed ambientale, entro il modello di vendor rating predisposto dalla capogruppo. In particolare, sono proseguite le attività ispettive in cantiere, avviate lo scorso anno: nel 2014 sono state effettuate 296 visite.

In Acea Energia è andato avanti il monitoraggio della qualità del servizio di vendita svolto dagli agenti, in un’ottica di tutela del cliente (vedi box di approfondimento).

ACEA ATO 2: GLI INCONTRI DELLA COMMISSIONE PARITETICA NELL’AMBITO DEL PROTOCOLLO SUGLI APPALTI IDRICI

Nel giugno del 2012 Acea SpA, Acea Ato 2 e le Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL, CISL e UIL, con le Federazioni di Categoria Filctem, Flaei, Uilcem, Fillea, Filca e Feneal, hanno sottoscritto il Protocollo sugli appalti idrici. Nel settembre 2014, in sede di Commissione Partitetica, istituita dal Protocollo, le parti si sono incontrate per analizzare – nella prospettiva di generale revisione del modello di gestione appalti del Gruppo – la possibilità di condividere azioni di miglioramento del sistema attuale di gestione degli Appalti Idrici, per Acea Ato 2, ad impatto principalmente sul rapporto di lavoro dei dipendenti delle ditte appaltatrici che svolgono lavori per conto di Acea, tramite una puntualizzazione/efficientamento dei punti di controllo in capo alla stazione appaltante. Acea si è dichiarata disponibile a svolgere gli approfondimenti tesi a verificare la fattibilità delle richieste e ne ha dato puntuale riscontro in due successivi incontri della Commissione tenutisi in ottobre e in novembre 2014.

Nel corso di tali riunioni è stato anche illustrato alle parti sindacali lo stato di attuazione del Sistema di Vendor Rating e Qualificazione dei Fornitori del Gruppo, nonché le ulteriori azioni di controllo e monitoraggio messe in campo sia da Acea Ato 2 che dalla Funzione Sicurezza e Tutela della holding, con le attività ispettive presso i cantieri finalizzate alla verifica di conformità delle modalità di esecuzione degli appalti affidati.

Alle OO.SS. è stata inoltre consegnata ulteriore documentazione – rispetto a quella inviata, con regolarità, da Acea Ato 2 - in merito agli appalti in corso, secondo gli impegni informativi definiti dal Protocollo Appalti Idrici siglato dalle parti – riepilogativa dello stato, della consistenza e dell’andamento degli appalti affidati dalla società. Gli incontri si sono svolti anche in presenza delle strutture di Sicurezza e Tutela e Acquisti e Logistica, che hanno contribuito a rispondere a quesiti attinenti le rispettive, specifiche aree di competenza.

ACEA ENERGIA E GLI AGENTI DI VENDITA: LE ATTIVITÀ 2014 DI FORMAZIONE E MONITORAGGIO DELLE PRESTAZIONI

Acea Energia, la società del Gruppo preposta alla gestione della vendita di energia elettrica e gas, si avvale di Agenzie per la vendita door to door e/o teleselling nei segmenti del mercato libero “domestico” e “micro business”. Nel 2014 è proseguito il monitoraggio della qualità del servizio di vendita svolto dagli agenti, secondo procedure introdotte, già da due anni, nel Mandato di agenzia che regola il rapporto tra Acea Energia e la rete di agenti di vendita, con l’obiettivo di tutelare il cliente e prevenire eventuali pratiche commerciali scorrette.

Il Mandato di agenzia prevede la formazione obbligatoria degli incaricati, che operano per conto e in nome di Acea, affinché trasmettano ai clienti informazioni adeguate, e sanzioni pecuniarie in caso di rilevazione di pratiche commerciali scorrette.

Nel 2014 Acea Energia ha erogato a 1.205 venditori un programma formativo, per un totale di 1.400 ore, incentrato sulla normativa dell’Autorità di settore, sul Codice di Condotta Commerciale e sui Prodotti offerti. Al termine del corso è previsto un esame scritto (questionario) il superamento del quale è condizione imprescindibile per poter essere abilitati ad operare per conto di Acea Energia, con il rilascio del relativo tesserino identificativo.

La società, che riceve le segnalazioni dei clienti, ha attivato anche rigorose procedure interne di controllo volte a monitorare le prestazioni degli incaricati (vedi capitolo Clienti e collettività, paragrafo Customer care).

Qualora fossero individuate pratiche commerciali scorrette, il Mandato prevede l’erogazione di sanzioni pecuniarie del valore minimo di 1.000,00 euro, a cui si deve aggiungere il mancato pagamento, nel mese di competenza, delle remunerazioni legate alla qualità commerciale delle acquisizioni.

Nel 2014, a fronte di 261.982 nuove forniture acquisite (elettrico e gas), sono state analizzate, con un’istruttoria, 1.793 segnalazioni ricevute dai clienti e sono stati sanzionati 14 comportamenti scorretti (per un totale di 14.000,00 euro), un dato in linea rispetto al 2013.

Anche per le società dell’area Ambiente (termovalorizzazione e servizi ambientali) sono proseguite, nel 2014, le attività di verifica incentrate sul rispetto della normativa ambientale e di sicurezza, con audit svolti presso le società che hanno fornito i principali componenti tecnologici per i lavori di revamping del termovalorizzatore di Terni (A.R.I.A.), che hanno previsto l’ispezione in fabbrica, la verifica degli standard costruttivi e delle specifiche di progetto.

Per quanto riguarda l’impianto di Orvieto (SAO), i cui lavori di revamping sono attualmente in corso, è stata effettuata una verifica tecnica presso un impianto di trattamento con caratteristiche analoghe, costruito e gestito dalla medesima ditta costruttrice delle opere.

In Acea Distribuzione viene applicato un modello di vendor rating, per i lavori in area energia, sin dal 2008, ed è stato pertanto possibile verificarne l’efficacia lungo un arco temporale abbastanza ampio. Il sistema di valutazione è incentrato su parametri di qualità, sicurezza e ambiente, prevede ispezioni in cantiere e l’elaborazione di classifiche di merito basate sulla reputazione degli appaltatori.

Il sistema prevede la possibilità di applicare penali e sospendere le attività dell’appaltatore: nel corso del 2014 sono stati sospesi per “non conformità” sulla sicurezza 43 cantieri, a fronte di un totale di 1.240 visite effettuate.

L’applicazione del vendor rating rappresenta un costante stimolo al miglioramento delle imprese appaltatrici, rispetto ai parametri indagati: nel 2014 si è registrato, per la prima volta, un segnale di assestamento sull’alto livello, già raggiunto lo scorso anno, del valore dell’indice reputazionale medio rilevato: da 97,44, al dicembre 2013, a 97,49, al dicembre 2014 (vedi box di approfondimento dedicato).

Le imprese fornitrici di lavori, in coerenza con l’adozione da parte di Acea Distribuzione del Sistema di Gestione integrato Sicurezza, Ambiente, Energia e Qualità, sono inoltre tenute a sottoscrivere la Politica del Sistema integrato con particolare riferimento alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla salvaguardia dell’ambiente.

QUALITÀ E SICUREZZA: ESITI AL 2014 DEL SISTEMA DI VENDOR RATING PER I LAVORI IN AREA ENERGIA

La misurazione delle performance delle imprese appaltatrici di lavori nell’area energia, secondo un metodo predisposto in collaborazione con il Center of Advanced Procurement dell’Università “Tor Vergata” di Roma, elabora le informazioni raccolte, a seguito di ispezioni in cantiere, su 142 parametri di giudizio incentrati su qualità, sicurezza e ambiente e le traduce in un “indicatore di reputazione” (IR).

L’IR viene utilizzato, insieme ad altri parametri afferenti all’intero ciclo dell’affidamento ed esecuzione dei lavori, per determinare il rating complessivo delle imprese iscritte al Sistema di qualificazione, con l’obiettivo di promuovere azioni di miglioramento organizzativo e operativo da parte delle imprese stesse.

L’Unità “Ispezione e Verifiche” di Acea Distribuzione, nel quinquennio 2010-2014 ha svolto circa 4.870 ispezioni. L’indicatore di reputazione medio annuo per le imprese è passato da un valore di 79,9 del gennaio 2010 a 97,49 del dicembre 2014, evidenziando un rilevante trend di miglioramento. Il sistema ha dimostrato di poter incrementare l’affidabilità degli operatori, garantendo livelli prestazionali ottimali e generando ricadute positive lungo la catena di fornitura.

L’indice reputazionale, ovvero il giudizio che la società ha assegnato nel tempo al suo fornitore può essere utilizzato, accanto al ribasso proposto, per una valutazione dell’offerta basata anche su elementi diversi dal prezzo.

Nel grafico è rappresentato l’andamento temporale su base annua della valutazione media di tutte le imprese da gennaio 2010 a dicembre 2014, ricordando che all’inizio del progetto, gennaio 2008, l’indice medio mensile era pari a circa 40.

QUALITÀ E SICUREZZA 

DUE INCIDENTI PRESSO L’IMPIANTO KYKLOS E PRESSO IL SITO ACEA ATO 2 DI P.LE DUNANT

In data 28 luglio 2014, presso l’impianto di compostaggio di Kyklos, ad Aprilia (LT), nel corso delle usuali operazioni di prelievo del percolato, si è verificato un incidente in cui hanno perso la vita due operai di una delle imprese esterne incaricate del servizio di prelievo e trasporto del percolato. L’impianto è adibito al trattamento esclusivamente di rifiuti non pericolosi, costituiti principalmente dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani e dalle altre matrici ammesse nel processo di compostaggio. Non sono state ancora chiarite cause e modalità del decesso dei due operai e l’indagine avviata dalla competente Autorità Giudiziaria è tuttora in corso.

Il 21 agosto 2014, presso un cantiere di una ditta esterna operante nell’ambito di un appalto di manutenzione, commissionato da Acea Ato 2, presso Piazzale Dunant a Roma, si è verificato un incidente sul lavoro in cui sono rimasti coinvolti tre operai della medesima ditta.

Due dei tre operai coinvolti hanno riportato ustioni con prognosi di 5 giorni, mentre il terzo, tempestivamente ricoverato al Sant’Eugenio, è successivamente deceduto il 26 agosto 2014.

Il sinistro, sulla base di quanto noto, è occorso mentre la ditta stava operando all’interno di una camera di manovra della rete idrica. Le indagini degli organi competenti sono ancora in corso.

Per entrambe gli episodi, le società del Gruppo Acea hanno offerto la massima collaborazione agli organi inquirenti e avviato i rispettivi tavoli interni (analisi procedure interne, sistemi di gestione, riunioni degli organismi di vigilanza) per la verifica, nell’ottica del miglioramento continuo, di possibili interventi di perfezionamento nell’ambito dei rispettivi sistemi di gestione della sicurezza.

IL CONTENZIOSO CON I FORNITORI

Ilcontenzioso tra l’azienda e i fornitori attiene principalmente a due ambiti: le contestazioni per mancato pagamento per forniture di beni, lavori e servizi e i giudizi in materia di contratti di appalto.

Con riferimento al primo aspetto, nel 2014 si sono registrati 18 casi: generalmente si tratta di notifiche relative a fatture che non vengono pagate per motivi di natura formale e trovano poi rapida soluzione in via transattiva.

Per quanto riguarda il contenzioso in materia di appalti, nell’anno in esame si sono instaurate 15 cause. In totale, le vertenze pendenti al 2014, incluse quelle aperte gli anni precedenti e al netto dei casi definiti nell’anno, sono 84: in 29 casi si tratta di ricorsi presso il TAR in materia di aggiudicazioni; gli altri 55 sono giudizi instaurati presso la magistratura ordinaria e riguardano iscrizioni di riserve da parte degli appaltatori, risoluzioni del contratto, ecc.