Relazioni industriali

PERIMETRO DI RIFERIMENTO

Le informazioni e i dati presentati nel paragrafo Relazioni industriali riguardano Acea SpA, Acea Distribuzione, Acea Illuminazione Pubblica, Acea Reti e Servizi Energetici, Acea Energia e Acea Produzione, Acea8cento, Acea Ato 2, LaboratoRI, A.R.I.A., SAO e Crea Gestioni.

In Acea trovano applicazione il Contratto Unico del settore elettrico, il Contratto Unico del settore gas-acqua e, presso la società Acea8cento, un contratto ad hoc opportunamente definito con le strutture nazionali di riferimento.

La totalità dei dipendenti è pertanto coperta da accordi collettivi di contrattazione.

Nel 2014 il livello di sindacalizzazione è pari al 75,6%, in linea con il dato 2013 (75,4%); 300 sono i dipendenti che rivestono ruoli dirigenziali o di rappresentanza sindacale, 17 dei quali ricoprono funzioni di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), designati a seguito di accordo sindacale.

Ad inizio anno, a seguito di un percorso negoziale complesso, è stato sottoscritto l’accordo di rinnovo del Contratto Unico del settore gasacqua, scaduto il 31 dicembre 2012 (vedi box di approfondimento).

RINNOVATO IL CONTRATTO UNICO DEL SETTORE GAS-ACQUA

Con il rinnovo del Contratto Unico del settore gas-acqua sono stati introdotti importanti elementi di innovazione e sviluppo del sistema delle relazioni industriali e affrontati temi di rilievo, tra cui:
  • la nuovo disciplina dell’istituto della reperibilità, a superamento della differenza esistente tra le aziende derivata dal mantenimento delle discipline contrattuali previgenti, sia sotto il profilo economico che normativo; 
  • l’aggiornamento delle disposizioni contrattuali alle novità legislative in materia di mercato del lavoro (apprendistato professionalizzante, contratto a tempo indeterminato e somministrazione a tempo determinato); 
  • l’aumento della flessibilità degli orari di lavoro
  • la ridefinizione, a livello retributivo, del lavoro notturno
  • la revisione della normativa sull’uscita dei lavoratori dalla turnazione;
  • l’abolizione degli scatti di anzianità a partire dal 31.12.2015;
  • ’impegno alla revisione del sistema classificatorio del personale.

La parte economica prevede: una tantum per la copertura economica relativa all’anno 2013, pari a 300 euro, un aumento dei minimi contrattuali in tre tranches (60 euro da gennaio 2014, 40 euro da gennaio 2015 e 43 euro da luglio 2015) e la destinazione di una quota del montante salariale complessivo alla contrattazione di secondo livello sul premio di risultato (per un importo complessivo pari a 480 euro nel biennio 2014-2015).

 Le questioni definite durante l’anno dall’Unità Relazioni Industriali con le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) hanno riguardato tutti i profili dell’interlocuzione sindacale: normativo, economico e di organizzazione del lavoro.

Per ciò che concerne l’organizzazione e gli orari di lavoro sono stati sottoscritti i seguenti accordi:

  • per la società Acea Ato 2, con riferimento ai nuovi assetti organizzativi societari, sono state definite soluzioni per assicurare coerenza tra la normativa in materia di orario di lavoro e la gestione delle attività in turno; 
  • per le società SAO e A.R.I.A è stata siglata un’intesa regolatoria sulla videosorveglianza degli impianti; 
  • per la società A.R.I.A., il cui sito produttivo di Paliano è ancora sotto sequestro a seguito dell’incendio del 2013, è stato ridefinito l’orario di lavoro delle due risorse impiegate per garantire il presidio minimo del sito; 
  • sono stati sottoscritti due accordi in materia di registrazioni telefoniche per le attività svolte dagli operatori di trading di Acea Produzione e dagli operatori di call center di Acea8cento.

Nell’ambito della trattativa trasversale di Gruppo, che ha riguardato diversi ambiti di interesse per lo sviluppo del piano industriale 2015-2018, sono state sottoscritte tre ipotesi di accordo tra loro collegate, che hanno poi formato oggetto di assemblea fra i lavoratori e che, dopo approvazione a larga maggioranza, sono state ratificate a fine anno.

In particolare, tali accordi disegnano il percorso del Gruppo verso il raggiungimento di obiettivi strategici di sviluppo, attraverso un intenso programma di cambiamento (vedi box di approfodìndimento). 

LE INTESE RAGGIUNTE NELL’AMBITO DELLA TRATTATIVA TRASVERSALE AL GRUPPO

Le intese raggiunte hanno avuto ad oggetto i seguenti macro temi:
  • il negoziato di 2° livello: che contempla l’impianto tecnico, normativo ed economico del premio di risultato, per il triennio 2015-2017, e l’incremento del valore del ticket; 
  • le politiche del lavoro: che prevedono un efficace presidio in senso quali/quantitativo dei processi gestiti nel Gruppo e il piano di turnover;
  • il progetto Workforce Management (WFM): con l’implementazione progressiva di strumenti tecnologicamente avanzati nell’ambito delle attività operative dei business presidiati, in attuazione della procedura ex art. 4 Legge 300/70.

In particolare, il negoziato di 2° livello è innovativo per: l’individuazione di indicatori tecnici sulla base dei quali misurare il reale contributo dei lavoratori al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla società di riferimento e definire il corrispondente valore economico da erogare al personale; la diversa modulazione dei fattori di Redditività e Produttività/Qualità, in diminuzione per il primo e in aumento per il secondo, nel calcolo del premio di risultato; l’introduzione del Fattore di Valutazione Individuale (in aggiunta a Redditività e Produttività/Qualità), che dà conto della performance individuale di ciascun dipendente nel raggiungimento dei risultati prefissati ed attesi e agisce da coefficiente incrementale o decrementale del montante economico.

Il progetto Workforce Management (WFM) realizza una soluzione informatica integrata ai sistemi gestionali già utilizzati e in corso di evoluzione.

Nell’ambito dell’intesa sono state istituite alcune Commissioni che seguiranno l’attuazione e il monitoraggio dell’implementazione dei sistemi e l’analisi delle professionalità interessate dal progetto. Particolare attenzione, nel corpo dell’accordo, è stata riservata ai massivi piani di formazione del personale, direttamente ma anche indirettamente interessato dall’utilizzo delle nuove soluzioni tecnologiche, che saranno avviati progressivamente all’attuazione dei diversi step del progetto

Le altre intese raggiunte nel corso dell’anno hanno avuto ad oggetto temi di primario interesse per il personale del Gruppo come l’armonizzazione contrattuale, la semplificazione societaria, gli aspetti di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la formazione ed ancora il premio di risultato.

In particolare, con riferimento all’area Ambiente, si è proceduto a una integrazione e modifica della struttura tecnica degli indicatori del premio di risultato per il 2014.

Per la società Crea Gestioni sono stati confermati, per l’anno, i fattori di Redditività e Produttività declinati negli accordi sottoscritti nel 2011 ed è stato incrementato, a partire dal gennaio 2015, il valore del ticket.

Nell’ambito della formazione le diverse società che hanno aderito al Piano formativo promosso dal Fondo FOR.TE, valido per il periodo 2014-2015, ne hanno condiviso l’impostazione con le Organizzazioni Sindacali (vedi La Formazione e lo sviluppo del personale).

Nel corso dell’anno, infine, il Protocollo Appalti Idrici, sottoscritto nel 2012 da Acea SpA, Acea Ato 2 e le Organizzazioni Sindacali, è stato oggetto di forte attenzione, anche in relazione al previsto rinnovamento del sistema appalti del Gruppo (vedi anche capitolo Fornitori).

Per quanto riguarda il preavviso informativo ai dipendenti, circa eventuali modifiche organizzative o ristrutturazioni societarie con effetti sui rapporti di lavoro, l’azienda assume comportamenti differenti a seconda delle evenienze di seguito illustrate: 1. modifiche organizzative: in caso di costituzione di nuove Unità o variazioni delle missioni, la Funzione Personale e Organizzazione della capogruppo emette una Disposizione Organizzativa, ne trasmette comunicazione alle strutture competenti che provvedono ad affiggerla in bacheca e a pubblicarla sulla intranet aziendale. Di norma, sulle modifiche introdotte che abbiano effetti sui lavoratori, viene data apposita informativa alle rappresentanze sindacali; laddove ciò abbia riscontro sul singolo dipendente (ad esempio variazioni di sede di lavoro, orari, ecc.) a quest’ultimo viene recapitata una specifica comunicazione; 2. ristrutturazioni societarie: in caso di ristrutturazioni, a seguito di rilevanti modifiche organizzative e produttive, con conseguenze sulle condizioni di lavoro e sull’occupazione, le modalità di informazione dei dipendenti, nonché delle loro Rappresentanze Sindacali, sono regolate dai CCNL applicati nel Gruppo e dai Protocolli di relazioni Industriali; 3. trasformazioni societarie (come cessioni, fusioni, acquisizioni, trasferimento di rami d’azienda): nei casi di trasformazione societaria i preavvisi ai dipendenti sono regolati dalla normativa vigente82 che prevede obblighi di informativa verso i rappresentanti dei lavoratori, tali da consentire loro la verifica delle motivazioni industriali delle operazioni, delle corrette modalità del processo nonché delle ricadute sui rapporti di lavoro. Per modello relazionale consolidato spesso il confronto sindacale è anche anticipato rispetto alle procedure di legge.

IL CONTENZIOSO CON I DIPENDENTI E CON I SINDACATI

I dipendenti attivano verso Acea procedimenti che riguardano, in prevalenza, contestazioni su revisioni di inquadramento, differenze retributive, indennità non percepite (ad esempio: paga oraria dei turnisti), demansionamento e mobbing.

Nel 2014 risultano 93 cause attive, di cui 25 casi aperti nell’anno, in lieve diminuzione rispetto al 2013 (107 vertenze).

Si segnalano altresì 4 cause collettive introdotte da 71 dipendenti per il mantenimento del beneficio delle agevolazioni tariffarie elettriche. Il contenzioso in essere con gli ultimi 6 lavoratori della ex COS (Almaviva Contact) è ancora in corso in quanto la Corte d’Appello di Roma ha rigettato l’appello presentato da Acea che, a seguito di questo esito, ha deciso di inoltrare ricorso in Cassazione.

Nel 2014 si è inoltre concluso, con esito favorevole per l’azienda, un contenzioso relativo a presunto appalto irregolare e somministrazione fraudolenta e i ricorsi individuali in materia di orario fiduciario.

82 Art. 2112 c.c. e art. 47 legge 428/90 e successive modifiche intervenute a seguito del Decreto legislativo 276/2003. 83 Legge n. 68/99.