Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

Dal 1° gennaio 2014, a seguito dell’adozione dei nuovi principi contabili (IFRS10 e IFRS11), il perimetro di consolidamento del Gruppo è cambiato, conseguentemente, anche il perimetro di riferimento del presente paragrafo si è adeguato a questo nuova articolazione. Al fine di garantire omogeneità di informazioni per il triennio in esame, i dati relativi al biennio 2012- 2013 sono stati ricalcolati.

PERIMETRO DI RIFERIMENTO

Le informazioni e i dati presentati nel paragrafo Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro riguardano: Acea SpA, Acea Reti e Servizi Energetici, Acea Distribuzione, Acea Illuminazione Pubblica, Acea Ato 2, Acea Ato 5, LaboratoRI, Acea Energia, Acea Produzione, Umbria Energy, Acea8cento, Crea Gestioni, Gesesa, Aquaser, Kyklos, Solemme, A.R.I.A., SAO, Innovazione Sostenibilità Ambientale (ISA), Ecogena e, dal 2014, S.A.MA.CE.

Ciascuna società del Gruppo, in ottemperanza alla normativa vigente (D. Lgs. n. 81/08 e ss. mm.ii.), ha diretta responsabilità della gestione della sicurezza.

Le attività di coordinamento e indirizzo fanno capo alla Funzione Sicurezza e Tutela della capogruppo, che monitora le società in merito all’applicazione delle linee di indirizzo e delle politiche emanate e in merito all’allineamento alla normativa vigente.

La maggior parte delle società del Gruppo ha implementato Sistemi di gestione certificati in materia di salute e sicurezza sul lavoro (vedi anche L’identità Aziendale, capitolo Corporate governance e sistemi di gestione). Nel 2014, per garantire la massima armonizzazione infragruppo in materia di salute e sicurezza, è stato individuato un unico ente di certificazione per le società che hanno implementato la certificazione secondo la norma BS OHSAS 18001:2007; l’iter è stato coadiuvato dalla Funzione Sicurezza e Tutela che ha svolto, per le società del Gruppo, specifiche attività, tra cui le valutazioni, gli audit, la redazione di procedure e la verifica delle istruzioni operative.

Inoltre, Acea SpA e Acea Distribuzione hanno adottato un sistema informatizzato per la gestione puntuale della sicurezza (profilo di rischio, formazione, DPI) che permetterà un miglior presidio della sicurezza, grazie a un sistema di alert.

Per quanto concerne il processo di valutazione dei rischi per i lavoratori e il monitoraggio degli infortuni, ciascuna società vi provvede secondo la normativa vigente, redigendo il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). A valle di tali autonome attività, la Funzione Sicurezza e Tutela redige, a livello centralizzato e a cadenza annuale, il rapporto infortuni per le società del Gruppo. La metodologia di analisi degli eventi infortunistici segue le Linee guida per la classificazione degli infortuni, redatte da Federutility e conformi alla norma UNI 7249/95, con riferimento ai criteri di rilevazione INAIL e alle indicazioni dell’ESAW (European Statistics of Accidents at Work).

Nel 2014, i dati relativi agli infortuni registrano valori più bassi rispetto al biennio precedente: sono stati denunciati 63 infortuni avvenuti durante lo svolgimento dell’attività lavorativa e 34 in itinere (occorsi cioè durante i trasferimenti casa-lavoro), che, complessivamente, hanno comportato 3.954 giornate di assenza. Sia l’indice di frequenza che quello di gravità hanno registrato nel triennio una sostanziale diminuzione.

Circa l’articolazione per genere, al netto degli infortuni in itinere: 59 eventi infortunistici (pari al 94% del totale) hanno coinvolto il personale maschile, per la maggior parte operai, causando 2.036 giorni di assenza dal lavoro, mentre 4 (pari al 6%) sono stati gli infortuni occorsi al personale femminile, nella totalità dei casi impiegato-amministrativo, che hanno comportato 97 giorni di assenza dal lavoro.

Osservando la ripartizione degli infortuni per società aggregate in aree industriali si evidenzia, rispetto al 2013, la diminuzione degli eventi infortunistici nelle aree Idrico, Reti ed Energia e un incremento nelle aree Corporate e servizi e Ambiente (vedi grafico n. 28). Il maggior numero di incidenti si è verificato in Acea Ato 2 (34 infortuni) e Acea Distribuzione (16 infortuni), le due più grandi società operative del Gruppo che hanno fisiologicamente una maggiore esposizione al rischio infortunistico per il tipo di mansioni svolte.

Nel corso dell’anno si sono regolarmente tenuti gli incontri di consultazione con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), garantendo il coinvolgimento dei lavoratori, secondo quanto previsto dall’art. 35 del D. Lgs. n. 81/08.

GRAFICO N. 28 - RIPARTIZIONE INFORTUNI PER AREE INDUSTRIALI E PER AREA GEOGRAFICA (2013-2014)

RIPARTIZIONE INFORTUNI

GRAFICO N. 29 – INFORTUNI E INDICI DI FREQUENZA E GRAVITÀ (2012-2014)

INFORTUNI E INDICI

(*) i dati includono anche i giorni di assenza relativi a prosecuzioni o riaperture di infortuni verificatesi gli anni precedenti.

(**) per alcune società il dato delle ore lavorate è ancora frutto di stima relativamente al mese di dicembre.


Acea si pone l’obiettivo, anche al di là dell’adempimento normativo, di sensibilizzare sempre di più i dipendenti ai temi della sicurezza tramite la diffusione di procedure, documenti e aggiornamenti normativi nella intranet aziendale e l’erogazione di specifici percorsi formativi (vedi anche il paragrafi La Comunicazione interna e La formazione e lo sviluppo del personale). A tal fine, nel corso dell’anno, è stata pubblicata sulla intranet aziendale la sezione “Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia”, nella quale sono disponibili anche materiali e documenti di interesse in materia di sicurezza sul lavoro.

Nel 2014, inoltre, Acea ha promosso l’iniziativa europea Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro-correlato, aderendo alla campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri, valida per il biennio 2014-2015, promossa dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (vedi box di approfondimento).

L’IMPEGNO DI ACEA NELLA PREVENZIONE DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO

Nel 2014 Acea, attraverso la società del Gruppo Acea Energia, ha aderito alla campagna europea Ambienti di lavoro sani e sicuri per la promozione del benessere organizzativo.

In particolare, il progetto, la cui finalità è quella di accrescere la conoscenza dei rischi connessi allo stress lavoro-correlato e proporre azioni di prevenzione del fenomeno, ha previsto l’adozione di un innovativo percorso di valutazione dei rischi psicosociali a cui sono esposti i dipendenti, con il coinvolgimento di 250 dipendenti.

Acea Energia ha presentato i risultati dello studio in occasione del convegno Le buone pratiche per il benessere organizzativo, svoltosi a Roma nel mese di ottobre.

LA SORVEGLIANZA SANITARIA

PERIMETRO DI RIFERIMENTO

Le informazioni e i dati presentati per La sorveglianza sanitaria riguardano: Acea SpA, Acea Reti e Servizi Energetici, Acea Distribuzione, Acea Ato 2, LaboratoRI, Acea Energia, Acea Produzione, Acea8cento, Aquaser, Solemme, A.R.I.A., SAO, Crea Gestioni e Ecogena. 

L’attività di sorveglianza sanitaria è affidata ad una struttura interna che opera in conformità alla normativa vigente (art. 41 D. Lgs. n. 81/08) e in collaborazione con professionisti esterni.

La salute del personale viene monitorata con il supporto di medici competenti, formalmente incaricati, che sottopongono i dipendenti alle seguenti tipologie di visite:

  • pre-assuntiva; 
  • preventiva o in occasione del cambio di mansione; 
  • periodica, sulla base del piano di valutazione dei rischi; 
  • su richiesta del lavoratore;
  • in caso di cessazione del rapporto di lavoro, ove previsto dalla normativa vigente; 
  • precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi.

Inoltre, per i lavoratori esposti a rischi specifici, viene garantito un programma di visite mediche mirato.

Nell’ambito delle attività di tutela dell’integrità psicofisica dei lavoratori, i medici competenti collaborano con i datori di lavoro e con i Responsabili del Servizio di Protezione e Prevenzione nell’attività di valutazione dei rischi cui sono esposti i dipendenti, necessaria all’elaborazione del piano di sorveglianza sanitaria.

Nel corso del 2014 si sono svolte complessivamente 2.045 visite; gli oneri relativi84 sono stati pari a circa 210.000 euro.

La presenza e l’operatività di un Presidio medico di primo soccorso, inoltre, garantiscono al personale aziendale e ai visitatori un primo intervento nei casi di malessere per cui non è necessario il trasferimento presso strutture ospedaliere.

L’attività di sorveglianza sanitaria contempla anche la gestione della prevenzione delle malattie professionali, che il lavoratore può contrarre in occasione dello svolgimento dell’attività lavorativa, a causa dell’esposizione prolungata ai fattori di rischio presenti nell’ambiente di lavoro. È compito del medico competente definire protocolli sanitari idonei ai profili di rischio presenti durante le attività lavorative e monitorare eventuali danni sulla salute dei lavoratori. Nel 2014 in Acea non ci sono state denunce per sospette malattie professionali.